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Storia finita, voglia di incoraggiamento

Buongiorno a tutti, volevo spiegare la mia storia.

Ho 25 anni sono un ragazzo omosessuale, fino ai miei 23 ero ancora molto indeciso sul mio essere, nessuna esperienza fino a quando ho incontrato lui.

Mi faceva sentire speciale fino dalla prima uscita ed è nata una relazione molto profonda.

Ero felice, grazie a lui ho superato il blocco con genitori e amici era diventato di casa. Nonostante lui non fosse dichiarato in casa con suo fratello gemello , mentre con gli altri membri della famiglia si che gli dissero “è un momento passeggero” vabè questo poco centra.

A ottobre è partito per l’erasmus sono andato a trovarlo piu volte, essendo il mio promo vero amore ero molto impanicato, una volta feci la cazzata di accedere al suo profilo facebook e la sera stessa pensò bene di farmi le corna (nel vero senso del termine, non un bacetto in discoteca) , fu molto difficile accettarlo ma da quanto lo amavo soprassedei, arrivò natale e tutto sembrava normale.

Poco dopo si venne a sapere che suo nonno non stava bene e sarebbe dovuto essere operato a febbraio , nel mentre lui è tornato su in erasmus ma col passare dei giorni era sempre piu distaccato, sentirlo per messaggio era quasi impossibile (rispondeva sempre molto blandamente) ci sentivamo sempre una volta al giorno per webcam ed era sempre in compagnia di qualche amica/o. Era intrattabile non riuscivo ad avere una conversazione normale che dovevo stare attento a qualunque cosa facessi e dicessi se no erano insulti. O frasi è un periodo strano non so cosa ho (quando chiedevo se riguardasse noi rimaneva vago).

In questa situazione stavo male tanto che per la prima volta ho fatto uso di antidepressivi somministrati dal mio medico di base.

L’ultima volta, in seguito alle sue risposte,  ci ho sclerato pesantemente e lui il giorno dopo ha preso una pausa di riflessione sempre via webcam!

Settimana dopo scopro che è dinuovo in italia mi reco nel suo paese (50 km da me)  e lui al telefono mi dice non me la sento di vederti oggi se mai in settimana divagando sul fatto che mi voleva bene ma non sapeva cosa fare e tutto il resto.

Quella sera tornato a casa in lacrime gli scrissi un messaggio dicendogli che era inutile vedersi , mi aveva gia detto tutto se mai ci saremo sentiti piu avanti.

Risultato : il nulla.

Mi sento vuoto , lo amavo con tutto me stesso avrei fatto qualsisasi cosa, sembrava una relazione perfetta poi è cambiato tutto.

E’ stato il mio primo vero amore ed è finito tutto senza che lo vedessi ancora una volta.

Sono deluso ma dall’altra parte soffro ancora molto, sento di non poter trovare piu nessuno come lui sono a pezzi, ma ho anche la propositività di conoscere comunque gente nuova. Ma faccio paragoni. Spero di uscirne col tempo.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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17 commenti a

Storia finita, voglia di incoraggiamento

Pagine: 1 2

  1. 1
    Pace per tutti -

    Omo od etero non cambia nulla.

    Coppie felici od infelici, coppie chiuse od aperte.

    Persone accompagnate o sempre sul libero mercato.

    Marco non ti servono gli antidepressivi, solo la consapevolezza che se finisce una storia può cominciarne un’altra.

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    io sono sempre stata un po’ divisa sul rapporto tra ragione (e quindi fede) e il sentimento. Secondo me non è indispensabile provare delle emozioni, perché quelle vengono dopo in maniera molto spontanea. Quando ti sei fatto un quadro preciso dell’altra persona, la prospettiva di un’intesa stabile e duratura (stabilità intesa in questo senso) ti rende gioioso. Pensare, magari illudendoti, che tra di voi non ci saranno frainesi e tradimenti ti predispone anche superare la paura iniziale. La paura ti blocca. Per questa ragione molti amori nascono sui banchi di scuola. S’incontrano persone che non si possono definire amiche perché cercano una stabilità. L’amicizia è una questione d’empatia. Quando ti presenti a casa di un compagno di scuola (o di una compagna classe) manifesti una signorilità che è propria dell’amore. Quantomeno, ai primi tempi, ti sembra naturale comportarti in un certo modo. Poi ti adegui. Ti adegui, o cerchi di adeguarti, perché ti percepiscono in maniera diversa da quella che sei. In genere queste amicizie (vissute a questa profondità) finiscono perché per continuare avrebbero bisogno di essere sostenute da un’impalcatura ideologica. Quando una compagna non ti vede come una sorella si trova nell’impossibilità oggettiva di avere un rapporto continuativo con te. Si tratta di un’amicizia che in genere si rinsalda quando vi sposate e portate i bambi a scuola, o quando le cose della vita vi portano ad affrontare insieme un dispiacere (speriamo di no). In quel momento si torna ad essere compagne e a sentirsi complici. Ci deve essere un vincolo naturale. Invece l’amore, che si potrebbe manifestare sui banchi di scuola, ti apre davanti agli occhi una realtà ben diversa. Uno sguardo diverso. Nella vita non ho mai fatto esperienza della vera castità intesa come frutto dello spirito. Mi è mancata la perseveranza.

  3. 3
    glosstar -

    Per te era il primo, e al primo posto. Tu per lui non lo eri. Le storie iniziano, o ognuno le vive in modo diverso. All’interno di una coppia c’e’ chi ama profondamente e chi invece ama per gioco, o forse nemmeno ama.

    Hai solo bisogno di tornare coi piedi sul suolo. L’ora del sogno e’ finita, affronta la realtà, elabora il tuo lutto, e smetti gli anti depressivi. Amerai ancora e questa volta contraccambiato. C’e’ un mondo la fuori che aspetta di essere vissuto anche da te. Non perdere troppo tempo a piangere un morto.

    Auguri. G.

  4. 4
    Rossella -

    Non lo so, forse la paura dell’incomunicabilità e quindi delle brutte figure che si sarebbero riflesse anche sulla mia famiglia (senza un perché). Questa strada si può intraprendere solo dopo aver fatto una scelta di vita, non la vedo adatta per la scuola pubblica di oggi perché il mondo è cambiato e non avrebbe senso precludersi la possibilità d’innamorarsi. Quando parti con uno schema rischi di restare facile preda della tua coscienza. Durante gli anni del liceo non avendo grandi disponibilità economiche non mi sono mai posta il problema; ma per natura sarei stata comunque abbastanza sfuggente perché ho l’atavica paura di mutare i miei primi affetti. Si tratta di un sentimento ancestrale che mi fa credere fino in fondo nelle scelte più radicali e più assurde che potrei fare. Quelle assurde, per un verso o per l’altro, si dovevano fare. Sola alla fine si capisce. Il per sempre non mi spaventa, il pensiero (dell’eternità) mi mette in crisi. Quello sì.

    Un abbraccio!
    Non ti scoraggiare ;)

  5. 5
    mark9191 -

    Grazie della risposta, spero che il tempo aiuti a lenire il dolore, ho vissuto tutto con lui nonostante il male subito è sempre nei miei pensieri e inutile negarlo, vivo un po nella speranza si faccia risentire

  6. 6
    Golem -

    Come lui ne puoi trovare a miliardi se è per questo. Caso mai dovresti sperare il contrario, e non di trovarlo come lui, ma come te.
    Ha ragione Rossye. Non ti scoraggiare (casso, bastava solo quella mezza riga. Il resto non serve a niente)

  7. 7
    Yog -

    Ma, Golem, non è del tutto vero. Rossella è una delle poche che mi dispiace di non potere incontrare dal vivo. Dico sul serio. Non potrà ovviamente mai accadere, ma – ripeto – per me sarebbe fonte di ispirazione.

  8. 8
    mark9191 -

    Grazie mille per le risposte, sono venuto oggi a sapere che mi insulta tramite social network. Cornuto, maziato, insultato, non so piu cosa pensare. Ho conosciuto un estraneo, il primo amore, un estraneo.
    Mi sembra tutto un sogno, tutta la “”fiaba”” che abbiamo vissuto

  9. 9
    Golem -

    Non hai conosciuto un estraneo, ma un’illusione. Sei vittima come molti (e soprattutto moltissime) del solito inganno sessual-amoroso che ti proviene dalle naturali esigenze fisiologiche e le conseguenti emozioni che le accompagnano, che si vorrebbe avessero una corrispondenza “sentimentale”.
    Ti sei costruito il solito castello dei sogni su quelle emozioni, e hai mitizzato un coglione qualunque, come spesso succede nei “primi ammori”. Ma dell’amore non c’è neanche l’ombra in queste storie, nemmeno da parte delle “vittime” come te. Perchè cresca un amore è richiesto altro. Soprattutto la “testa”, perchè di “innamorarsi” e sognare sono capaci tutti, ma di “fare” l’amore ci riesce solo chi “lo vuole”. E inoltre bisogna essere in due a volerlo. Non esiste l’amore non ricambiato. Quello si chiama desiderio.
    Auguri guagliò.

  10. 10
    mark9191 -

    In realtà non era un insulto, ha finito l’erasmus oggi e ha scritto uno stato : Ultima riga : ringrazio anche chi, nonostante i suoi limiti e nonostante tutto, era stato un supporto.
    Mi sono ridotto ad una riga di facebook senza un conftronto, definito limitato qundo gli ho dato tutto l’amore del mondo

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