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Sono un ragazzo molto insicuro, timido, sono sempre solo

Mi chiamo Mirco ho 25 anni e scrivo dalla prov. di RC… cerco di arrivare subito al nocciolo della questione… allora io sono un ragazzo molto insicuro, timido, non ho amici, sono sempre solo… quando sono a contatto con le persone inizio ad agitarmi, a tremare mentre parlo, a pensare che le persone mi vogliono fare del male, che tutti mi odiano… infatti io non ho nessun rapporto con i miei famigliari… non riesco proprio a parlarci… ed ogni giorno che passa io sono sempre più paranoico, sempre più chiuso in me stesso, sempre più solo… non mi fido di nessuno, ho sempre il dubbio di essere preso in giro da tutti e tutto questo mi fa male… troppo male… non sento nessun bisogno di stare con gli altri… questa cosa mi sta uccidendo… ho pensato varie volte al suicidio… ma non ho mai avuto il coraggio…

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7 commenti a

Sono un ragazzo molto insicuro, timido, sono sempre solo

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    i nuovi mezzi di comunicazione, in maniera involontaria, finiscono per creare uno “scontro” tra il giovane che viene dalla provincia, nutrito di una cultura di tipo umanistico che porta vivere l’ambiente della produttività capitalistica come un luogo spietato, e la vita che si modella intorno al mondo della pubblicità. A questo punto diventa fondamentale distinguere i diversi tipi di familiarità, anzi proprio stanotte mi è capitato di fare uno strano sogno in cui si parlava cin un gruppo di persone di quanto fosse importante combattere il senso d’esclusione a partire dall’immagine del piccolo mondo. Oggi non esiste più l’immagine del capo famiglia, ogni persona ragiona come se avesse un suo profilo ed è preoccupata di apparire come una figura positiva, pienamente realizzata e “dominatrice” del proprio feudo. Esiste un rapporto di parità che non si può negare. Gli stessi sovrani dovrebbero preoccuparsi di mantenere un rapporto di buon vicinato con tutti perché hanno accolto con grande entusiasmo la sfida della modernità. Esiste il confronto. La parte logico-razionale porta a distinguere i ruoli, ma il confronto che nasce dall’ammirazione e quindi dall’apertura dello spirito genererà sempre un senso d’impotenza e d’inferiorità. Non ti parlo del mio caso perché rispetto alla realtà ho un atteggiamento contemplativo che mi porta a distaccarmi da tutto e, all’occorrenza, anche ad avere un rapporto smemorante con la natura che nasce dalla fuga dalla socialità. Le mie idee non sono opinioni e possono cambiare. L’immagine dell’uomo ( i della donna) solidamente inserita nella sua carriera non dovrebbe spaventare. Si tratta di un contesto in cui le persone riescono a dominare intellettualmente la propria esperienza senza penetrare a fondo il reale.

  2. 2
    Rossella -

    Questo è quello che dovresti fare anche tu con tutte quelle persone che non fanno parte del tuo mondo, ma che potrebbero farne parte. In quella sfera devi avere un ruolo attivo (per evitare di farti sottomettere), perché sostanzialmente non hai un ruolo (cognata, zia, cugina, ecc.). All’interno del tuo mondo ti devi sentire gratificato a prescindere da tutto il resto.

    In bocca al lupo!

  3. 3
    Yog -

    Sì, in effetti un sovrano intriso di carriera umanistica potrebbe inserirsi in un contesto di cognate dominanti e ben salde nel loro ruolo, come quelle ritratte da Van Eckt. Perciò gratificati e, almeno tre volte al giorno, fai un semicupio di narda tiepida e ti passerà l’accidia. Ma solo se prescindi.

  4. 4
    Golem -

    Niente, come la Scarly non ce n’è. Adesso Mirco ha le idee chiare. Speriamo non stia pensando alla cassetta di Ferarele

  5. 5
    Yog -

    E, se ci pensa, almeno abbia un po’ di coscienza ecologica e usi una cassetta della fruta, che almeno è di legno.

  6. 6
    Rossonero91 -

    Non ci riesco perché non vedo di buon occhio i miei famigliari…causa molte prese in giro e scherzi… Vorrei confrontarmi ma ne ho tanta paura… Può sembrare strano che alla mia età sia cosi ma è vero purtroppo… Non riesco a fidarmi di loro e neanche a stars con loro…mi dispiace dirvi questo ma purtroppo è cosi…

  7. 7
    Rossonero91 -

    Mi viene difficile fare tutto questo… Non me la sento…non riesco a fidarmi di loro…causa prese in giro e scherzi…io non c e la faccio…continuo sempre a pensare che mi vogliono male e che mi odiano… Ecco perché non mi avvicino…scusatemi…sembra strano lo so…ma è così…

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