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Sono innamorata, ma lui no

Salve a tutti, vorrei chiedervi dei consigli e magari le vostre opinioni se possibile. Sono innamorata di un ragazzo da 6 anni lo conobbi in prima media e da lì è diventato un’ossessione per me. Siamo stati amici e anche di più ma per la nostra età non ci siamo mai sfiorati ne baciati. Ci siamo presi e lasciati, presi e lasciati. Però eravamo come due fratelli, sempre insieme. Passate le medie ognuno per la proprio strada: qui inizia il crollo. Già dal primo superiore mi mancava ma ci sono stati dei periodi che non ci pensavo. Qualche mese fa, dopo un paio di anni ho avuto il coraggio di contattarlo e chiedere di vederci e con tantissima fortuna lui ha accettato. Abbiamo parlato ci siamo detti tante cose che avevamo bisogno di sentire. Abbiamo ricordato il passato. Ma il ragazzo che ho conosciuto a 10 anni se n’è andato. Gli ho scritto più volte di incontrarci di nuovo ma lui sembra del tutto indifferente. L’unico “tramite” che ho è il suo e mio amico delle medie, che è sempre rimasto. Grazie a lui riesco a sapere cosa fa, dove va ma ho saputo che non gli interesso. Solo una cosa potrebbe fargli cambiare idea… qualcosa di “piccante”. Vi lascio immaginare.. non potete capire il dolore che ho provato quando l’ho saputo. Oggi quando ci incontriamo per strada ci salutiamo normalmente ma porta con sé sempre quell’indifferenza fastidiosa. Ho sempre promesso a me stessa che andrò avanti e me lo farò andar bene, ma più mi dico questo e più penso a quanto io sia stupida e bugiarda. Non riesco a farmelo andar bene. Io ho bisogno di lui definitivamente. Non c’è una notte che lui non sia il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi né una mattina che non sia il primo pensiero che mi sveglia. E ci sto male, ci sto malissimo. Qualche anno fa mi sono anche fidanzata sperando che in me cambiasse qualcosa.. ma non è andata cosi.. ho avuto altre occasioni ma non le ho sfruttate, non me la sono sentita. Molti mi dicono sempre “Hai 17 anni e sei una bellissima ragazza, le altre ti invidiano per come sei. Alta, formosa, e tu pensi ancora a quello” anche se io non ho mai pensato una cosa simile di me stessa. Forse perché tendo a svalutarmi troppo. Ma non sapete quanto io sia arrabbiata con me stessa. Non è lui, sono io. Mi arrabbio perché non sono capace di togliermelo dal cuore e sono costretta a vivere con questo peso mentre lui la vita se la gode. Mi arrabbio perche c’è gente che continua a dirmi che l’ho idealizzato troppo e forse è anche la verità. Lui è cambiato e non potrò riaverlo indietro, diciamocelo. Ma sono così frustrata che spesso penso di non riuscire a farcela. Sono 3 anni che vado avanti senza di lui. Mi sento come se mancasse una parte di me, dicevano che era una cotta eppure è stato il mio primo amore. E come saprete, il primo amore non si scorda mai. Ma io non riesco a vivere così, pesa troppo non ce la faccio. Non potrò mai avere la soddisfazione di essere ufficialmente la sua ragazza. Non avrò mai la soddisfazione di baciarlo, dimostrargli quanto lo amo per davvero. No, vero? E più i giorni passano più mi odio. Perché io vado avanti, non sembra ma è così. È come se camminassi su una lunga strada infinita ma ad ogni passo che faccio c’è un imboccatura o sulla destra o sulla sinistra, una nuova strada. Quelle sono tutte le possibilità di cambiare la mia vita e pensare ad altro. Il problema è che io vado avanti anche senza di lui… ma continuo a camminare sulla stessa strada. Sempre la stessa ed unica strada. E non ho il coraggio di imboccarne una nuova…

Non so più che fare, vi giuro.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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5 commenti a

Sono innamorata, ma lui no

  1. 1
    rossana -

    Claudia,
    “Lui è cambiato e non potrò riaverlo indietro” – questa è la realtà di cui sei razionalmente ben cosciente. Ci sono persone che restano tendenzialmente le stesse. Altre che hanno, invece, frequenti evoluzioni o involuzioni.

    Sforzati a toglierti questo ragazzo dalla testa. Se davvero lo vuoi, ci puoi senz’altro riuscire, in modo da riprenderti la tua libertà emotiva. Se poi, fra anni, dovesse rifarsi vivo, il rapporto, se lo vorrai, potrà essere ripreso in considerazione. Non ora, che da parte sua è inesistente, o peggio, persino offensivo, per il tuo modo di sentire, rimasto immutato.

    Ci sono lutti veri e lutti provocati, più o meno volontariamente: tutti utili, quando non indispensabili, per crescere e imparare a trovare e mantenere, se possibile, un proprio equilibrio vitale.

  2. 2
    Rossella -

    Non vivi l’amico come un intruso? Per dire: non mi farei mai accompagnare ad una vista dal ginecologo da mia madre perché presumo che il medico mi potrebbe fare delle domande sulla mia vita di coppia. Ci sono delle cose che si fanno solo con il marito, non so se mi spiego. Che ruolo ha il tuo futuro marito in tutta questa vicenda? Pensaci. Si tratta del tuo sposo e la cosa dovrebbe spronarti a cercare di capire chi sei e cosa vuoi. In caso contrario potresti seriamente rischiare di cadere nella rete di un tale che presume di amarti. Ci crederesti? Allo stato dei fatti ti consiglio di diffidare da chi non ti fa sentire che sei importante per lui. Non siamo importanti per tutto il mondo!

  3. 3
    Claudia98 -

    Belle parole ma soprattutto giuste.. e sono sempre parole già ascoltate. Il problema è attuarle, metterle in pratica. So che è per il mio bene, per la mia libertà emotiva, ma è difficile. E spero sempre che un giorno riuscirò a scrollarmelo magari innamorandomi di un’altra persona. Ma non do mai a nessuno questa possibilità perché sento, e so con certezza, che il mio cuore è già occupato.

  4. 4
    rossana -

    Claudia,
    ti capisco perfettamente, in quanto ho avuto un’esperienza simile alla tua ma in età molto più avanzata.

    Ci sono persone capaci di voltar pagina rapidamente, soprattutto se hanno amato poco o in modo superficiale, e persone che invece non riescono più a scrollarsi di dosso un innamoramento, soprattutto se questo non ha avuto la possibilità di esplicitarsi nel reale e di giungere a una sintesi più concreta di quella immaginata.

    D’altronde, anche nei lutti veri c’è chi supera la morte di un figlio e chi ne resta avvilito a vita, quando non ne muore. Tutto dipende da come si è strutturati e dall’intensità del sentimento.

    Essendo giovanissima, se proprio non ti riesce di agire con la volontà, per il tuo stesso bene, sarà probabilmente il tempo a guarirti oppure l’improvvisa comparsa di qualcuno in grado di distoglierti con la sua presenza dall’ombra che ti opprime.

    Tutti i miei auguri per il futuro!

  5. 5
    Claudia98 -

    Spero anche io avvenga ciò, grazie mille..

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