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Sentirsi abbandonati a se stessi nel mondo

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Ciao a tutti, sono una ragazza di 22 anni e sto passando un momento particolare. Vorrei sfogarmi e sapere le vostre impressioni. Sono appena tornata da un periodo di studio all’estero, mi sto per laureare e faccio qualche lavoretto qua e là. Ho avuto delle storie importanti ma finite male con persone molto diverse tra loro. Ora è più di un anno e mezzo che non ho una storia fissa, tendo a uscire con vari ragazzi ma è davvero difficile che mi prenda e mi scatti la scintilla e quindi non riesco a iniziare niente. Piaccio ai ragazzi, sono molto socievole e da questo punto di vista sono sicura di me, ma non riesco a trovare la persona con cui iniziare qualcosa. So che dovrei smettere di cercare. Spesso mi sento sola. Mi accorgo che per quanto esca quasi ogni sera, spesso torno a casa e sento un vuoto. Le mie amiche storiche sono quasi tutte fidanzate e sono molto impegnate ed escono poco, o comunque non hanno un gruppo di amici che vedono regolarmente. Sto uscendo con nuove persone, però è come se non fosse del tutto naturale da parte mia. Sono uscita con un ragazzo dolce, intelligente, simpatico ma non mi ha preso fisicamente e non sentivo attrazione nei suoi confronti. Lui fa parte della comitiva bellissima del ragazzo di una mia amica e quando li ho conosciuti ho riflettutto sul fatto che mi manca davvero tanto avere una seconda famiglia di amici. Ma anche qiesta mia amica storica non esce spesso. Ultimamente sento come se tante persone intorno a me abbiano trovato un posto nel mondo (la comitiva, il fidanzato, il gruppo di amici con voglia di fare, uscire, dinamico) e io sia esclusa da tutto questo. Come se ci fosse sempre uno sforzo da parte mia, un cercare persone (amici/ragazzo) che però non arrivano mai. Mi sento sfortunata, vorrei farmi un nuovo gruppo di amici con cui uscire e fare cose, trovare un ragazzo che mi piaccia veramente con cui iniziare qualcosa ma sembra tutto bloccato nelle mie vecchie amicizie e mi sento esclusa dal mondo a volte. Avete mai provato sensazioni così? Sono periodi e poi passano (lo spero)? Io per ora cerco di farmi la mia vita e di stare bene da sola, ma a volte la solitudine è pesante. Scusate il papiro, spero si capisca quello che volevo dire!

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11 commenti a

Sentirsi abbandonati a se stessi nel mondo

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  1. 1
    Rossella -

    La tua storia è strettamente connessa al tema dei migranti. L’accoglienza implicherebbe da parte dei paesi in cui negli anni si sono affermati ideali progressisti un recupero della tradizione. Ho impiegato un po’ di tempo per rispondere alla tua lettera perché ho tentato invano di cercare un libro che ho letto diversi anni fa; un libro che s’intitola per l’appunto L’ospitalità francese. Anzi , mi è sembrato di vederlo su una mensola… sì, l’autore è Tahar Ben Jelloun. La Francia che è patria della rivoluzione francese non ha una destra che si possa considerare veramente tale perché il tema dei migranti è molto più caro ai conservatori che ai progressisti. Ti spiego anche perché. La Francia mi sembra un paese progressista in cui resta difficile analizzare il razzismo quotidiano e la convivenza tra culture. Le scene che ho visto alla televisione mi hanno messo sotto gli occhi una realtà ben diversa da quella che mi ero prefigurata nella mente. La vita nel campo d’accoglienza è subito diventata un inferno perché ciascuno rivendicava i propri spazi. Quindi capiamo bene che hanno un’impostazione ideologica ben precisa, altrimenti sarebbe emerso un desiderio di stare insieme che avrebbe consentito di riuscire a rendere più vivibile uno spazio che per quanto angusto trova nella socialità l’apertura al cielo. Non hanno impedimenti in questo senso. Quando non ti porti dentro una certa immagine delle relazioni sociali tendi a vivere in un regime fatto di educazione e pace che ti porta ad intravedere nell’ospitalità l’unica strada per interagire con il mondo. Capirai bene che tutto questo in un mondo in cui ci portano avanti i dubbi piuttosto che le certezze ci rende più lenti perché fermi sulla parola data e su altri principi che la società di massa ha sempre tentato di rinegoziare, fino a marginalizzarli del tutto.

  2. 2
    Rossella -

    La strada dei moderati vuole essere l’approdo ad una pacifica convivenza tra due mondi, uno che ti dà da vivere e l’altro in cui dai la vita, con possibilità d’interazione . Il punto è che un conto è partire all’avventura. Quello lo possiamo fare tutti. E un conto è pretendere di non sentirsi depressi ad una gita in barca con persone amiche visibilmente più coinvolte di te. Le persone che ti “bullizzano” o che ti allontanano lo fanno perché sentono a pelle che uno dei due è fuori contesto. Devi sapere che se gli offri un gelato la situazione cambia da così a così. Magari non t’interessa, ma intanto sai che il nocciolo del problema è il ruolo. Quando eventualmente scegli di dare – o di rimetterci- lo fai perché conosci i diversi tipi di sensibilità e non te la prendi. Purtroppo tutto questo non è sempre possibile. L’importante è reazionalizzare il disagio esorcizzandolo attraverso un rito sociale che ti rende più disilluso. L’arte di vivere, di saper vivere largamente, non ti riempie la vita… è il nostro istinto un animale sociale fornito di ragione.

  3. 3
    vinile -

    Alla tua età tutto cambia rapidamente… il tuo è sicuramente solo un periodo che passerà presto. L’importante è che tu non ti chiuda in te stessa.
    Dedicati a qualche hobby che ti permetta di socializzare, qualcosa che ti piaccia ovviamente, vedrai che farai presto nuove amicizie!

  4. 4
    Domenico -

    “Ho avuto delle storie importanti ma finite male con persone molto diverse tra loro. Ora è più di un anno e mezzo che non ho una storia fissa, tendo a uscire con vari ragazzi”

    hai solo 22 anni e parli già di “storie importanti” ?

    cosa intendi per “importanti”?
    a che età hai “cominciato”?

    secondo me bisogna distinguere tra gli “ormoni giovanili” dei tuoi ex e i veri sentimenti. una storia importante si misura secondo me da altro, una storia importante è quella di 10 anni con una famiglia.

    un consiglio: NON TI LASCIARE ANDARE, vivi la tua età splendida. GODITELA. sei troppo giovane per questi “pensieri” non hai 40 anni e sei stata lasciata da tuo marito….e ddai!

  5. 5
    Yoyanosoyyo -

    Ciao, mi hai fatto venire in mente una mia ex ragazza che viveva con una costante ansia di essere inserita in un gruppo di amici e vedeva con “invidia” quei grandi gruppi di amici che pubblicavano sui social qualcosa di diverso ogni giorno. A me invece bastava avere quei pochi amici veri con cui magari non stare ogni giorno insieme ma che sapevo essere amici veri. I consigli che ti posso dare sono: non vivere con ansia il tuo rapporto con gli altri, perché questo forse riflette il tuo non stare bene con te stessa e gli altri se ne accorgono.
    Se il rapporto con alcune persone non va oltre una certa superficialità, non è la fine del mondo ; lavita è fatta di poche persone speciali e tanti conoscenti. Quindi tratta ogni rapporto per quello che vale, nn pretendendo cose in più da semplici amicizie di passaggio e non sminuendo persone solo perché non ti danno ciò che cerchi.
    Suona retorico però la vita ti darà modo di conoscere le persone giuste, e tu sembra che le occasioni te le crei quindi dai tempo al tempo.
    Infine se sei in cerca di un ragazzo, ti consiglio di scavare un po’ più in là delle apparenze. La persona giusta per te potrebbe essere al tuo fianco o ancora non la conosci, però non sarà certamente chi ti attrae tanto fisicamente e Per questo tenti di cucirgli addosso un lato sentimentale/intellettivo che forse nn ha, né il pr che fa serate su serate e si crea l’immagine da bello impossibile sui social e magari ti cura la tua ansia di solitudine. Vai oltre e vedi che troverai la persona giusta. L’importante alla tua età è capire chi sei e cosa vuoi dalla tua vita. I “con chi” poi si vedranno

  6. 6
    Vic -

    Dovresti provare qualcosa al di fuori della
    tua solita cerchia di amicizia.
    Dedicati a una passione che hai, e trova persone
    che hanno in comune questa.

  7. 7
    Sofia -

    Senti ragazza….dal titolo sembrava che eri un orfana da sola al mondo..senza famiglia e parenti…cresciuta in un convento!
    E poi si scopre che dici così perché non hai il ragazzo o amici!

    Ragazzi cercate di limitare un po le tragedie greche OK?
    Io anche sono sempre stata sola…anzi in compagnia di amiche di merda e fidanzati schizzati! Non ho mai potuto contare su nessuno! Hai 22 anni e parli come se avessi già vissuto chissà che!
    Scendi dal piedistallo e cerca di non pretendere il principe azzurro perfetto!
    Cerca di aprirti un po e andare un po incontro a sto ragazzi! Forse se li conosci meglio magari poi ti piacciono !

  8. 8
    Belfagor -

    Passerà anche quello come tutto il resto!
    Non lamentarti buttati…
    e poi c’è pure internet…
    E’ vero che 9 volte su 10 finisce buca,
    ma qualche volta ci si azzecca…

  9. 9
    v93 -

    Capisco cm t senti lo capisco perfettamente spero solo che le cose migliorino

  10. 10
    Francesca28 -

    Ciao Lavilux. Non preoccuparti, è solamente un periodo, poi passa. Sei molto giovane, ti stai per laureare ed hai davanti a te molte opportunità. Dedicati ai tuoi hobby ed a te stessa, sii paziente e tutto andrà bene. L’importante è che non inizi a stare rinchiusa in casa e ad isolarti, perdendoti questi anni preziosi. Hai ancora tanti modi per fare nuove conoscenze ed esperienze. Non arrovellarti troppo il cervello e vivi con serenità.

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