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Ragazza che mi piace… ma che ora mi odia

Ho un dilemma con una ragazza che frequenta il mio corso di studi.

Ci conoscemmo per caso sui mezzi pubblici. Dapprincipio pareva proprio ci fosse simpatia reciproca come minimo. Le sue amiche mi salutavano quando mi vedevano, pur non avendoci mai parlato. Una volta in cui le incontrai, preferì tornare sola a casa insieme a me, invece che con le amiche (la spronarono perfino a venire con me, dicendo che per una volta almeno stava in bella compagnia). Pochi giorni dopo le chiesi di uscire il giorno dopo ed accettò, solo che non le feci sapere l’orario; fu così che la aggiornai solo nel tardo pomeriggio … A suo dire credeva che quel giorno non potessi più uscire con lei, poiché le feci sapere tardi (stava già facendo altro). Mi chiese subito se potevamo vederci un’altra volta, ma da allora non si fece più nulla purtroppo (anche perché non sempre stava vicino casa mia). Forse mi ricordo male, ma in quel periodo può darsi che non le abbia più fatto un invito esplicito con giorno e ora, posso sbagliarmi.

Faccio notare che lei non abita dalle mie parti, cosa che di cui venni a conoscenza appena la conobbi. Nella mia città ha solo una seconda casa.
L’estate scorsa fu per me impossibile invitarla a farsi un giro a causa dell’elevata distanza, senza contare che fui per gran parte del tempo lontano da casa mia. Per cui quell’estate ebbi la “grande” idea di scriverle su whatsapp che mi sarebbe piaciuto uscirci per conoscerla meglio. Lei mi chiese in che senso “conoscerla meglio”… Ebbene, ebbi la sciagurata idea di risponderle apposta la sera del giorno dopo! Per di più in maniera sconsiderata, con una risposta del tipo “secondo te?”, tant’è che lei mi rispose appunto che lei stessa mi stava chiedendo in che senso. Aspettai apposta un’altra giornata per rispondere (!!!), e da lì mi ci spiegai. Mi disse insomma di essere fidanzata. Un po’ mi diede fastidio il fatto che non me l’avesse detto subito, aveva aspettato che io mi spiegassi per dirmelo, visto che le piacciono le persone decise. Il motivo del mio grosso tentennamento: avevo in mente anche un’altra ragazza.

Ricordo bene che quando ricominciarono i corsi, non aveva mutato atteggiamento nei miei confronti. Giorni dopo invece, si vedeva chiaramente che non mi parlava più, evitava di guardarmi e pure le sue amiche quasi non mi salutavano più… pur non avendo io fatto nulla. Evitava palesemente la mia presenza. Le chiesi il perché delle sue azioni; come risposta ricevetti che aveva notato che io fossi troppo invadente. Il bello è che non stavo facendo assolutamente nulla! Neanche la sentivo più. Le chiesi solo un paio di volte alcuni appunti, peraltro facendo anche un po’ di resistenza, dicendo in seguito che non voleva passarmeli (…). Non voleva dirmi perché: le scrissi che secondo me ci stava dell’altro che mi stava nascondendo, ma non ricevetti risposta alcuna, né una conferma, né una smentita. Quelle volte in cui mi ricapitò di prendere il treno assieme a lei, era molto taciturna. Durante le lezioni i miei amici più volte mi facevano notare che mi guardava di nascosto, spesso anche le amiche di lei. Sempre da un mio amico, una volta mi fu riferito di averla sentita dire a un’amica che tutti i ragazzi sono str… e pesanti. A sentire queste cose, mi sembrava innervosita. Vorrei tanto scriverle (i corsi iniziano tra un mese) e dirle quanto mi dispiace… non so se butto tempo, solo questo. Lei mi piace tanto, tempo fa non sapevo bene cosa volessi da lei… Ne ho parlato con una mia amica, e mi ha detto che io ho commesso diversi sbagli con lei. Vorrei tanto rimediare (sempre se lei me lo permette!)…

Non so se questo mio post è stato chiaro. Vi ringrazio per l’attenzione.

P.S. un particolare mi è rimasto impresso. Nel recente periodo in cui cambiò atteggiamento, un giorno mentre ritornavamo sul treno ricordo di averle voluto offrire un caffè alla pausa del giorno dopo. Mi rispose che allora avrei dovuto offrire anche alle sue amiche… lasciai perdere. Appena scesi dal treno e ed entrai su whatsapp, feci caso alla sua immagine del profilo, col cuore che dice al cervello “Andiamo in un posto tranquillo e comunichiamo”. Può non voler dire nulla, non mi ci sono fatto tanti castelli per aria, tant’è che dopo questa volta non le chiesi più di vederci, né la cercai per commentare la sua immagine, ma ciò mi è rimasto impresso.

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9 commenti a

Ragazza che mi piace… ma che ora mi odia

  1. 1
    Sofia -

    Siete una delle peggior future coppie che abbia mai visto!
    Troppe incomprensioni e casini…non ci sapete fare ne l’uno ne l’altro!…lasciatevi perdere che è meglio.

  2. 2
    Rossella -

    Il fidanzamento non è una cosa meccanica. Intanto, fino a quando il ragazzo non si dichiara, si resta nell’ambito del platonico, delle battute e dei doppi sensi. Perché il punto è questo. Nella nostra epoca sarebbe da preferire il lungo corteggiamento perché l’uomo non si concepisce come un essere spirituale. Io mi trovo in sintonia con l’uomo che mi corteggia perché sono capace di dare un nome al suo timore, non lo chiamo paura. Sono consapevole che anche l’uomo più bello che si trova sulla faccia della terra conosce la vergogna e in alcune circostanze non si sente bello come non mi sentirei bella io. Quando la ragazza ti fa capire, in maniera abbastanza esplicita, che sarebbe stato preferibile estendere l’invito alle sue amiche, in realtà, sta cercando di metterti a fuoco. Ti dice: – Sei consapevole del fatto che stai entrando nella mia intimità? Come vivi questa cosa? Ci entri in punta di piedi o le poni delle condizioni per far valere i tuoi presunti diritti?-Andiamo avanti. La gelosia di un uomo che per te(donna) non rappresenta nulla si può considerare come una situazione analoga all’uscita con le amiche. In quel momento realizzi che un uomo che non conosci vuole entrare nella tua vita e la cosa sul colpo non ti lusinga perché in quel momento si ridesta la tua morale e con essa il timore di unirti a lui. Nei giorni le cose potrebbero cambiare. Ma in quel caso lui dovrebbe aspettartelo: si tratta di una cosa naturale. Ma se la donna si sente tacciata di essere “lunatica”, una voce dentro di lei le dice di lasciar perdere. Invece se i due si ritrovano sul piano di una morale condivisa non ci sono problemi e lei inizia il corteggiamento. In gergo si dice:- che vai? Vado a fare l’amore!- Significa che tra i due c’è del tenero, ma non si va oltre la battuta perché il desiderio ad un certo punto cede il passo alla paura delle conseguenza. La sicurezza è alla base del rapporto di coppia… non mancheranno mai i momenti in cui la paura del futuro avrà l’ultima parola… nel momento in cui pensi alle conseguenze diventi rigida, ma lui dovrebbe prevederlo e servirti la serenità sul piatto d’argento. Pensi al tradimento, al fatto che lui se ne potrebbe andare, che potrebbe vivere altre storie parallele (sempre di battute), ecc. Alla mia età la cosa comincia a farti un certo effetto. Che dire? Non ti scoraggiare… ti consiglio di avere fiducia in lei, di aspettarla e di rispettarla. Se son’ rose fioriranno… ti auguro buona giornata! :)

  3. 3
    Simoneff -

    Ciao Rossella… perdonami, ma purtroppo il succo del tuo discorso mi è sfuggito completamente!

  4. 4
    Sofia -

    He…sai che novità… Tranquillo..tutto normale…

  5. 5
    gimmy -

    Simone concordo con Sofia, lascia perdere. Praticamente gli hai lasciato intendere che si trovava di fronte a un imbranato svogliato, e ti ha mollato la scusa di essere fidanzata. Prendi il due di picche e sali sul prossimo treno, possibilmente con maggiore impegno.

    Non fare caso a Rossella, è semplicemente andata….. in trance con la parte onirica di se stessa e non sappiamo bene quando rientrerà. Lei sà sempre come rendere la vita interessante. :-)

  6. 6
    Simoneff -

    “He…sai che novità… Tranquillo..tutto normale”. Sofia se devi fare certi commenti, faresti più bella figura a scrivere altrove. Apprezzo le critiche costruttive, ma non questi commenti del tipo “sei un cretino, quindi che vuoi capire?”
    Avrò anche sbagliato, ma tutti possiamo sbagliare, o no?
    Insomma, da come leggo mi conviene definitivamente metterci una pietra sopra… mi stava venendo in mente di sentirla e dirle tutto quello che provo, e scusarmi per il mio comportamento. Sarebbe l’ultima spiaggia… ma tanto non avrei niente da perdere.
    Purtroppo non sapevo in passato cosa provavo per lei… adesso mi sto rendendo conto di essermi innamorato di una ragazza (lei) per la prima volta. E non parlo solo di attrazione fisica con baci, coccole… va molto oltre, vorrei tanto dirle quello che provo. Al di là di come andrà.

    Vi ringrazio per i commenti

  7. 7
    Golem -

    Però ha concluso con: “Se son rose fioriranno”. Avesse aggiunto un “…e se son cachi”, avremmo pensato a un imminente risveglio.

  8. 8
    Sofia -

    No simone…non era riferito a te. .era riferito a Rossella….perché tu hai detto che non l’hai capita e non hai capito il suo discorso…e io ti ho detto…”e sai che novità.. Tranquillo tutto normale” parlando a te ma riferendomi a lei…perché è normale non stargli dietro ai suoi discorsi..come posso darti del cretino e dirti che è normale?? E che non c’è nessuna novità se manco ti conosco!
    Se leggi bene la mia frase era riferita a una situazione che accade già altre volte…
    Tranquillo.. Non era per te….OK?

  9. 9
    Simoneff -

    Ok Sofia, scusami allora, colpa mia che ho frainteso :)
    Cmq so di aver sbagliato… sfortunatamente devo ammettere che lei è la prima ragazza di cui mi sono innamorato per davvero. Va oltre la semplice attrazione fisica, che ho avuto con molte altre… con lei ho notato qualcosa di diverso.
    Tempo fa non sapevo cosa volevo da me e intanto mi vergognavo pure ammettere a me stesso che probabilmente mi stavo innamorando, per colpa della timidezza che prese il sopravvento.
    Però possibile che non possa esserci un rimedio? Possibile che uno debba giocarsi una possibilità per sempre se sbaglia? In fondo siamo esseri umani e tutti possiamo sbagliare… Io stesso perdonerei uno sbaglio del genere, seppur grosso, nei miei confronti.
    Sicuramente ho fatto la figura del prezioso come dite, tuttavia non era mia intenzione passare “per quello che se la tira”. Il mio “essere prezioso” è derivato solo da una mia insicurezza e incapacità di scrutare nel mio Io intimo.
    Vorrei tanto sentirla per dirle come stanno le cose, almeno per quanto riguarda me. Magari con buone probabilità mi manda a quel paese… però sento il bisogno di togliermi questo peso, e dirle che mi piace, che ho sbagliato (questo non lo so), e quant’altro…
    Non si tratta di fare lo “zerbino”, è solo perché percepisco quasi il dovere di farlo. Senza farmi castelli per aria.
    Scusate per lo sfogo… e grazie per le risposte

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