Quanto è etica la vendita dei cani?

di dreamer

Perché la vita di un cane ha un prezzo?
Perché si sente l’esigenza di acquistare un cane?
Perché si alimenta la vendita?

Ho letto un annuncio di un allevamento: vendiamo cani di qualità. Cani da esposizione. Per avere un cane con tutte le qualità richieste è necessario pagare un acconto.

Cosa è un cane da esposizione? Quali qualità si richiedono a un cane?

Il cane, e qui parlo del cane ma si può parlare di qualunque animale, è una vita, è un’anima, è un amico. Si può dare un valore monetario a una vita? E si può assegnare una funzione di esposizione a una vita?

Cosa accadrà se quel cane, pagato duemila euro per le sue “qualità”, dovesse ammalarsi? Magari perdere il pelo o magari restare paralizzato o semplicemente perdere un occhio, litigare con un altro cane e avere uno sgarro perenne? LE sue “qualità” verrebbero meno ai fini espositivi e… vi lascio immaginare…

Io dico no alla vendita. Io dico no all’allevamento. Io dico no.

Adottare un cane è un gesto d’amore. Il cane può avere delle esigenze e deve essere assegnato ai padroni che potranno soddisfarle. Ma un cane non può essere assegnato per soddisfare le esigenze di un padrone.

“Vorrei adottare un bambino. Lo vorrei simpatico ma silenzioso, non capriccioso, occhi possibilmente verdi, moro, intelligente, vispo…. ” Non sarebbe ridicolo? E allora perché, con un cane, si può?

A voi la parola…

  

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9 commenti a

Quanto è etica la vendita dei cani?

  1. 1
    IO -

    per prima cosa l’aver fatto un paragone sul comprare un cane e adottare un bambino mi sembra una ……… pazzesca.
    Se uno vuole un cane, tanto per averne uno, va al canile e ne adotta uno, se invece uno vuole un determinato cane, sceglie la razza e se lo compra.
    Boh penso sia così semplice.
    Il costo è dato da quanto costa mantenere un cucciolata ed anche, per alcune razze, se in quel momento vanno di moda o meno
    Guarda oggi, tutte a comprarsi sti cani minuscoli che sembrano dei topi, a me personalmente fanno schifo.. mi sembrano tutte volgiose di diventare le escort del futuro.
    quando compri un cane di razza lo paghi perchè è lui che vuoi, se poi si ammala te lo tieni lo stesso, non è un paio di pantaloni che quando si strappano li butti.
    Poi c’è anche chi li abbandona, ma anche questo è un altro discorso..
    se poi parli di etica nel dare un costo ad un cane, allora perchè paghi per una bistecca, una gallina, un uovo, un cavallo, ecc ecc

  2. 2
    Kon Kon -

    Io noto che ogni giorno che il padreterno mette sulla terra, il TG2 delle ore 13 fa un servizio stucchevole sui cagnolini. A causa del terremoto in Emilia, per una ventina di giorni avevano interrotto, perché evidentemente erano arrivati a capire pure loro che con i morti, con tanta gente rimasta senza casa e lavoro eccetera, forse non era il caso di continuare a gogò il palinsesto stile vecchia fattoria. Ma ora purtroppo hanno ripreso imperterriti. Ho visitato il sito web del TG2 perché intendevo protestare. Ma dalle loro pagine web non si riesce a raccattare uno straccio di indirizzo email. I telesudditi devono evidentemente assistere bovinamente ad ogni mediocrità senza osare esprimere alcun commento.

    Questa sofferta premessa per dire che se il TG2, al posto del servizio sul cagnolino, sul micino, e sull’asinello della Brambilla mandasse quotidianamente un servizio sulle politiche a sostegno della famiglia, probabilmente:

    - a Milano il numero della popolazione canina non avrebbe superato il numero dei figli in età scolare, come invece è purtroppo accaduto di recente;

    - gli scaffali dedicati al pet food ed al pet care negli ipermercati non avrebbero raggiunto l’imbarazzante lunghezza odierna;

    - la mercificazione dell’amico a quattro zampe che indigna dreamer sarebbe inferiore. Chi ha bisogno di un cane tenderebbe a farsi regalare un cucciolo dal contadino o dal vicino di casa invece di spendere migliaia di euro;

    - tanta gente non si porrebbe certi dubbi etici ed esistenziali. E ci risparmierebbe la pena di leggere messaggi dove i cani e i bambini sono posti sullo stesso piano. Anzi, forse non scriverebbe proprio il messaggio. Il che sarebbe pure meglio.

    K.K.

  3. 3
    dreamer -

    Mah…
    si può dare veramente uno scopo ad una vita? è una vita diamine! LA bistecca ha uno scopo, ed è quello di nutrirsi. Il cane non ha uno scopo.
    Paragono il cane ad un bambino. Esattamente. E lo ribadisco anche. In fondo, la differenza c’è solo perché a parlare siamo noi e ci riteniamo una specie superiore in grado di mercificare tutto il resto.
    Proprio oggi a forum, un tizio voleva annullare un atto di adozione di un ragazzo di 16 anni perché costui aveva osato dargli uno schiaffo. E’ bello vedere che non c’è molta differenza, a quanto pare, cani, bambini, persone, non c’è ritegno, non c’è sensibilità.
    Se compri un cane è quello che vuoi tu. E chi ha deciso che il cane deve venire al mondo per soddisfare futili esigenze umane?
    se non erro è un sito opinionista aperto. Quindi mi9 spiace, se vuoi risparmiarti la lettura, non serve che io mi risparmi nella scrittura.

  4. 4
    dreamer -

    p.s. non ho la televisione, indi per cui, non conosco questo programma.
    p.p.s. è vero, cani e persone non sono poste sullo stesso piano. Per questo abbiamo stupratori e omicidi ancora vivi, e cani che hanno osato azzannare chi li ha torturati, morti.

  5. 5
    IO -

    @dreamer
    figurati, mica ti ho detto di non scrivere, ma almeno lasciami la possibilità di rispondere.
    Semplicemente non capisco dove vuoi arrivare, secondo me non esiste il paragone, che continui a fare su bambini e cani.
    Non è che noi ci riteniamo una specie superiore, è la natura che ci ha resi “superiori” agli altri, se per superiorità s’intende solo la parte “razionale” relativa all’evoluzione. (perchè in altri ambiti alcuni animali sono meglio di noi)
    Forse se potessi entrare nella testa di una cane, il cagnolino che dice “mamma oggi ho azzannato quell’animale che cammina su due zampe” la madre gli direbbe “bravo fogliolo”
    insomma, il cane è visto come animale da compagnia, per noi è l’unico animale con cui si può avere uno scambio emotivo, poi invece se vai in asia, il cane è visto come per noi una bistecca, quindi come uno “scopo”, come dici tu, per alimentarsi.
    Da noi il cane ha un prezzo dettato da quello che ti ho scritto precedentemente, per gli altri invece costa al chilo in quanto “animale da mangiare”.
    Il cane non ha deciso di voler essere di compagnia, ci si è ritrovato e a quanto pare, da noi, è pure felice, ovviamente tralasciando tutti quelli che invece lo maltrattano o lo abbandonano.

  6. 6
    T.D._ -

    Caro/a Dreamer,
    mi riconosco molto nei tuoi pensieri, per simpatica coincidenza a partire dal nickname con cui mi firmo ormai da un po’, T.D., le iniziali di The Dreamer.
    Tralasciando questa piccola parentesi, anch’io mi sono ritrovata a fare la tua stessa considerazione, come vedo fortunatamente non sono l’unica. Devo premettere che non sono un’animalista nel senso più attivista del termine, dopo varie riflessioni ed esperienze mi dissocio da associazionismi vari e aggregazioni di pensiero. Però sono, di fatto e innegabilmente, un personaggio particolarmente sensibile, se vogliamo un bel po’ abituata a rimuginare e ripensare sulle cose che vedo e sento. E questi tuoi stessi pensieri mi sono saltati fuori in alcune occasioni.
    Sogno da molto tempo una casetta modesta, semplice e con un grande giardino/spazio verde proprio per riscattarmi dall’impossibilità attuale di vivere circondata dalla natura e da qualche animaletto, in particolare il cane, che ritengo un compagno, un soggetto che diventa, a suo modo, membro di una famiglia.
    L’idea di “comprare” e di “vendere” un membro della mia famiglia (reale o ipotetico, potenziale), un essere vivente capace di trasmettere emozioni e di relazionarsi, è una nota stonata che non riesco a spiegare con i sentimenti, ma solo ed esclusivamente con la freddezza del business, la logica del mercato di scambio anche nelle circostanze più quotidiane.
    Ognuno è libero di esprimere il proprio punto di vista..bene, io non riesco a vedere la stessa “semplicità” che vede IO nell’idea che “se uno vuole un cane, tanto per averne uno, va al canile, se uno vuole un determinato cane, sceglie la razza e se lo compra”. Perché un cane di una razza dovrebbe valere di più di un’altra? Perché il cane “non di razza” (guarda un po’ che tristezza! sembra essere paragonabile al “non di marca”) finisce al canile mentre quello “di razza” merita di essere acquistato, ben trattato (che poi è relativo, questo trattamento, vista la tendenza di togliere dignità ai cani volendo per forza umanizzarli con vestitini fiocchettini e via dicendo). E’ sempre un cane!! Siamo noi a dare un valore diverso alle razze, per quanto mi riguarda di un cane mi interessa solo l’affettuosità, la fedeltà, la capacità di avvertire gli stati d’animo del cosiddetto “padrone”, per me “amico”, intrinseca nell’animale in sé a prescindere dalla razza. E quindi che importa se non è veloce o scaltro? Se non è “prestigioso” o dal pelo lucido?
    Se vogliamo poi andare a fondo, per rispondere in modo completo, a mio avviso nemmeno compare una bistecca mi piace. Sto comprando un pezzo di cadavere di animale morto per dare da mangiare a me. E anche se raccolgo l’insalata, anche se divento vegetariana, mangio esseri viventi. Questa è la paradossalità della vita, non ci è nemmeno dato spiegarla o trovarci un senso.
    Però il cane, a differenza dell’insalata, mi guarda e se lo chiamo per nome mi segue. Mi capisce, mi riconosce. Non ci sono né alibi né pretesti per ignorarlo!
    ciao

  7. 7
    dreamer -

    @io
    forse il paragone con un bambino è stato un po’ azzardato,non è comprensibile,come accade spesso.
    L’uomo non credo affatto sia superiore rispetto all’animale. E’ dotato di razionalità eppure appare infinitamente più stupido considerando che la usa contro se stesso distruggendo i suoi simili e l’ecosistema. Infatti, l’uomo è una specie di cui il pianeta può perfettamente fare a meno. A parte questo.

    Il prezzo di un cane non può provenire dal suo mantenimento. Come mai un cane minuscolo di razza dovrebbe costare di più da mantenere rispetto ad un enorme meticcio?

    Un’altra ragione per cui abolirei l’allevamento e conseguente vendita:le razze canine sono una creazione umana, che segue logiche umane. Non è naturale. Infatti, molti cani di razza manifestano problemi ripetuti, ogni razza ha la sua debolezza. Il meticcio è un cane di gran lunga più forte rispetto al cane di razza.

    Quando dici: “se uno vuole quel determinato cane se lo compra”, perché lo vuole. E’ questo che mi chiedo. E’ un fattore puramente estetico del tipo :”oh mio Dio quanto è bello l’Husky?”. E’ questo che non concepisco. In questo caso il cane diventa un complemento d’arredo, uno status, un vanto, e perde la sua essenza.

    Hai ragione, se non viene abbandonato o altro, il cane sta bene. Però c’è quel se e visti tutti gli abbandoni ripetuti di cani,mi chiedo se il cane non stesse meglio quando non conosceva l’uomo, e non si fidava.

  8. 8
    IO -

    @T.D.
    ma nell’ipotetica casa nel verde, gli animali cresceranno spontaneamente dalla terra? beh non credo in un modo o nell’altro, dalla gallina al puledro, dovrai comprarli non credi? ma torniamo ai cani (animale al quale io tengo tantissimo perchè ne ho sempre avuti sin dalla nascita) il punto è proprio “lo scopo” del cane, vedi se uno vuole un cane, va al canile e ne prende uno, quello che più gli piace e tra l’altro potrebbe trovarne anche di razza, mentre chi sceglie il cane, ad esempio per fare la guardia, sceglie la razza che meglio si avvicina caratterialmente allo scopo, oppure il contadino che ha le pecore cerca un cane adatto a gestire un gregge ecc ecc tra l’altro è risaputo che i cani non di razza sono più intelligenti di quelli di razza, per una semplice frescehzza genetica, mentre quelli di razza che si incrociano sempre tra di loro ne risultano meno “vispi intellettualmente” e questa cosa succede anche tra gli uomini, popolazioni mischiate sono geneticamente migliori di quelle che magari vivono oggi nella foresta pluviale e che si accoppiano sempre tra loro.
    @Dreamer
    il costo del cane di razza come dicevo è dato dalla moda del momento e dal mantenimento, non vuol dire che quello non di razza costi di meno, ma si calcola il costo inteso per averlo e non per manternelo dopo, i due mangeranno più o meno le stesse cose.
    L’allevatore ha il costo della femmina, dell’accoppiamento, della gestazione, cure mediche ecc ecc il “bastardino” nasce per strada, insomma a costo zero.
    in generale, a tutti e due, da un semplice punto di vista emotivo la penso come voi, certo è brutto dare un prezzo ad un essere vivente, ma se ci pensiamo oggi tutto a un prezzo, anche noi camminiamo con un prezzo sulla schiena, il nostro costo, in questa società, è direttamente proporzionale a cosa possiamo permetterci.
    Io ho grande rispetto per gli animali in generale, ma gli animali in un modo o nell’altro da sempre sono vissuti in sintonia con noi, alcuni per semplice sopravvivenza altri per compagnia o per aiuto nel lavoro.
    Vi ricordate la carica dei 101, dopo quel cartone è scoppiato il bum, tutti lo volevano, li hanno fatti accoppiare tra di loro ed oggi ne risulta che il dalmata è uno tra i meno intelligenti.
    Si è vero, forse stavano meglio quando erano liberi e selvaggi, ma credo che la sintonia tra uomo e cane sia una magia, un filoso disse una volta “chi non ha mai avuto un cane, non saprà mai cos’è il vero amore”

  9. 9
    dreamer -

    Il punto è che esistono bastardini che sono eccellenti cani da guardia, cani che si trovano in canile, o sul ciglio di una strada, che sarebbero eccellenti cani da pastore o compagni di gioco etc…
    Sai cosa trovo poco etico davvero? Il controsenso dell’allevamento. Allevare specifici cani, venderli, ricavare soldi (che poi questi soldi a fronte di cosa, quale è l’immenso sforzo dell’andare contro natura?) e non curarsi della miriade di cani che ancora cerca padrone. Senza considerare che se ne fa un vero e proprio business. Io mi faccio il cane di razza, lo accoppio con un altro cane di razza e vendo i cuccioli. E se poi non riesco a venderli? Magari me ne sbarazzo in qualche modo…e sono cose che accadono, spesso, troppo spesso. E’ una cosa che non sopporto, non concepisco. Non mi va giù. Entrare in un canile e poi vedere un negozio di animali, mi fà venire una rabbia pazzesca. Senza considerare che quei poveri cani in vendita, sotto vetro…vengono seguite normative a tutela degli animali, sicuramente la temperatura è quella giusta etc ma…vuoi mettere un cane libero di correre? E poi mi chiedo, che fine fanno quei cani che non vengono venduti entro una certa età? A chi vanno? Scattano i saldi per anzianità? Non so…l’animale è fatto per stare nella natura, credo che in generale l’uomo abbia sottomesso il genere animale a suo piacimento. E quindi estendo la cosa a tutti gli animali. Compresi criceti, conigli e quant’altro. Il rapporto che si crea fra cane e uomo è splendido, e ce ne sono di belli anche con altri animali. Ma sarebbe bello se non nascessero da un’originaria imposizione dell’uomo, ma da una libera scelta dell’animale, che acquista piano piano fiducia nell’uomo. Vedi “la volpe e la bambina”…è molto esemplificativo. La volpe si fida della bambina, e la bambina ama la volpe. La ama a tal punto da volerla portare a casa e la volpe, quando si sento rinchiusa, si getta dalla finestra. Va rispettato il mondo animale. E conquistata la fiducia, non attraverso la sottomissione. così per il cane..la vendita è un’imposizione. Il trovatello è diverso. Il trovatello si avvicina, ti sceglie, ti rapisce con lo sguardo.

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