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Poveri noi

E’ molto triste ed anche deprimente constatare che nella nostra regione ci possano ancora essere delle zone che culturalmente ed eticamente si avvicinano piu’ al sesto che al terzo mondo. Caneva e’l’ultimo Comune della pedemontana al confine con il Veneto, ultimo non solo geograficamente. In apparenza un paese come tanti altri ma in realta’ il regno dell’illegalita: vigili indagati e condannati per sfruttamente della prostituzione che vengono promossi al ruolo di supervisori, un cieco con pensione di invalidita’ ed accompagnamento che prende a bastonate i vicini e in tutta tranquillita’ taglia legna e fa lavori di giardinaggio. Una biblioteca decentrata in una vecchia villa che e’ una vera desolazione con computer costosi in bella mostra ma inutilizzabili per mancanza di connessione internet, senza quotidiani o qualche rivista decente ma con libri anche di valore mandati al macero. Da notare che e’ l’unico Comune senza adsl al contrario di tutti i Comuni confinanti che ne sono provvisti.Un vero medio-evo informatico. C’e’ una zona di divieto permanente nella quale parcheggiano i clienti di un bar. Un’opera come il canale scolmatore costata millioni di euro e lasciata in completo abbandono e questa e’ una vergogna anche per il Comune di Sacile soggetto ad innondazioni. Ma niente paura tanto quando succede qualcosa paga la Regione !

Un cosidetto dirigente che si permette di tartassare i vecchietti con ingiunzioni di pagamento Ici di 5 anni prima e senza chiedere scusa per il disguido o forse e’ tentata estorsione ?
E che dire di un progetto per un’area ricreativa addiritura gia’ finanziata dalla Regione con lavori gia’ iniziati e finita nel nulla ?
I cosidetti amministratori sanno amministrare cosi’ bene le loro tasche che appena eletti si sono aumentati lo stipendio invece di ridurlo per la grave crisi economica. Ma e’ per quanto riguarda la frazione di Fratta che si sono dimostrati essere un branco di fanulloni, incapaci ed ignoranti: qui’ il vecchio centro storico abitato da anziani e bambin i in eta’ scolastica manca di marciapiedi, rallentatori del traffico ed attraversamenti pedonali oltre che limite di velocita’. Niente segnaletica ed illuminazione fattiscente e barriere architettoniche perfino per andare dal dottore.
E’ stato neccessario fare un esposto alla Magistratura perche’ fosse pulito il letto di un torrente in pieno centro che era diventato un’immondizzaio.
La protezione civile merita un capitolo a parte: un grande dispiegamento di uomini e mezze per tagliare la legna lungo un fiume. Legna che doveva restare a disposizione di coloro che ne avessero bisogno dopo le ore di lavoro. Invece i soliti furbi se la sono scelta e caricata con destinazione non tanto ignota durante le operazioni lasciando a mani vuote perfino qualcuno che aveva prestato la propria opera.
Protezione civile che si e’ rifiutata di portare soccorso ad un anziano rimasto solo in casa durante l’ultima innondazione causata dal menfreghismo degli amministratori che non si sono mai curati di pulire i fossi e tombini mentre durante l’emergenza il sindaco si e’ fatto notare per la sua assenza. Ha solo fatto delle dichiarazioni apparse sul M.V. che rasentano la cretineria infantile.
Saluti dall’Australia
 
Gianfranco Reginato
43/31 East Street Fremantle
West Australia

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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11 commenti a

Poveri noi

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  1. 1
    Angwhy -

    Caro Gianfranco credo che cominciando a riempire gli ospedali di gente con le ossa rotte comporterebbe un ridimensionamento sostanziale di quanto denunci oltre ad un positivo e vantaggioso incremento delle prestazioni sanitarie e una drastica riduzione dell’uso di psicofarmaci da parte della popolazione

  2. 2
    Rossella -

    Nei comuni più grandi ci si conosce di meno e si tende a dimenticare presto, tutto qui. Ti capita di leggere una locandina ma neanche approfondisci più di tanto. In genere tendi a fidarti del passaparola… chi viene da un piccolo centro si sentirà, a torto, emarginato. Dico a torto perché alla fine della fiera sarà il primo a farsi consigliare un centro estetico. La città è imprevedibile e questo la rende molto affascinante… più è grande e più è chiusa. Anzi: muta, cieca, sorda! Tutte le passioni tristi dell’essere umano si sviluppano nelle amicizie o nella famiglia… non mancano i pettegolezzi ma sono fini a sé stessi. Infatti è molto più facile vivere una vita disinvolta dove qualcuno ti giudica solo per le apparenze… non sanno vita, morte e miracoli e tutto avviene su un terreno di assoluta parità, infondo ipoteticamente potrebbero fare altrettanto. Chi li conosce? Ma soprattutto – ultima ma non ultima- chi li vuole conoscere?

  3. 3
    alv -

    E sai quanti comuni ci sono in Italia simili a questo? Molti, troppi.
    La colpa non è solo della politica, ma anche della gente, e soprattutto dei giovani.
    Finchè ci sarà la cultura del volere tutto senza fare niente, questo ci aspetta.
    Tutti ambiscono ad un posto in politica, ma nessuno con il badile in mano.
    E quando si è dentro la politica, scagli la prima pietra chi non ha peccato!

  4. 4
    Gianfranco -

    Il tono della mia lettera e’ ben motivato: il mio primo contatto con il cosi’detto terzo mondo e’ stato nel 1960 quando arrivato a Singapore ho avuto un’impressione non proprio positiva.Allora essere italiani si era guardati con ammirazione e l’Italia era la prima destinazione turistica al mondo. Dopo aver vissuto e lavorato nei paesi del sud-est asiatico ed Australia mi sono accorto di quanto siamo precipitati in basso e viene una gran rabbia vedere che gli altri non hanno fatto che progredire in tutti i campi.Un piccolo esempio: mentre nel mio paese non c’e’ ancora la linea adsl e non si sa cosa sia una pista ciclabile posso comunicare con mia nuora in Vietnam dove puo’ usare la connessione wi-fi perfino in pulman turistico oltre che in qualsiasi posto e gratis.La colpa e’ della gente ma anche dei media troppo morbidi con il potere politico.

  5. 5
    filipp -

    Gianfranco hai detto bene. I media sono morbidi ma solo con una parte politica di questo paese, che guarda caso è la più terzomondista oggi maggioranza relativa al parlamento. In Italia non c’è libertà. Inutile girarci attorno. I media sono totalmente asserviti alla sinistra, non votiamo il presidente della Repubblica, i governi nascono nei palazzi del potere e sono totalmente privi di legittimazione (nessuno di noi ha votato monti, letta, renzi). Andare a votare significa mettere una x su un partito di nominati, non puoi scegliere nemmeno chi preferisci. Se voti un partito poi i parlamentari cambiano casacca e sostengono chi in campagna elettorale dicevano di voler combattere. Noi non siamo cittadini, siamo sudditi. Quale progresso vuoi che ci sia in un sistema simile? goditi l’Australia tu che puoi…

  6. 6
    pulz_7 -

    Salve Gianfranco, le sembrerà strano (lo è stato anche per me) ma io sono un ragazzo di 21 anni ed abito proprio a Caneva. Sono capitato per caso sulla sua lettera, per altri motivi in cui ho qui scritto.
    Io concordo con ciò che lei ha scritto, in fondo di fronte ai fatti non si può far altro; è un comune del sesto mondo, l’ADSL manca da una vita nonostante il municipio ne sia provvisto.
    Ricerche eseguite da nostri coetanei esperti nel campo, narrano dell’esistenza di un tubo preposto all’inserimento della fibra ottica per tutto il territorio del comune, ma nonostante ciò il tubo rimane un tubo vuoto. L’attuale amministrazione non è a conoscenza del motivo per cui esista tale tubo vuoto, o forse il menefreghismo è tale da non porsi nemmeno il problema.
    Le manifestazioni annuali del comune sono sempre le stesse: la sagra del rosario, si è limitata ad essere un capannone dove dare il solito cibo (mio padre mi raccontava di come ai suoi anni ci fossero delle giostre o un minimo di possibilità di svago per i bambini). Per non parlare della sagra in castello, ormai una pura formalità che sta ogni anno perdendo sempre più il suo significato, tanto che ci si reca solo chi di Caneva non è (forse).
    Per quanto riguarda noi giovani, non abbiamo punti di ritrovo, ne abbiamo la possibilità di organizzare feste estive o qualcosa di simile in quanto l’amministrazione prima di concedere la piazza per una manifestazione impiega una vita; se poi vogliamo aggiungere il bigottismo delle persone anziane che popolano questo comune, le lamentele arriverebbero immediatamente per la musica. E ci può stare anche dico, siamo persone a modo che sono in grado di divertirsi con testa e nei limiti del possibile…altrimenti noi dove andiamo?
    Io abito a Caneva, e per divertirmi o vivere devo andare fuori da Caneva. Ma perché? Perché non posso avere l’opportunità di divertirmi qui nel mio paese?
    E a parte il secondario tema del divertimento, perché non esistono eventi o incontri con autori, pittori, musicisti, che facciano fruttare al meglio gli spazi che possediamo? Villa Frova che lei citava per esempio.
    Per le prossime amministrative noi giovani ci vogliamo mettere in gioco, sosterremo una lista in grado di ascoltarci e di

  7. 7
    pulz_7 -

    PARTIRE DA NOI!
    Vogliamo avere un futuro anche qui, e per quanto mi piacerebbe partire per l’Australia e fare il lavoro per cui sto studiando lì, vorrei prima dire di aver tentato di fare qualcosa per questo comune al degrado, in cui i partiti contano più del singolo cittadino che vuole dare un vero futuro ad una seppur piccola realtà come la nostra.
    Vorrei che si ripartisse da noi per una volta, vorrei che ci dessero la possibilità di agire e di metterci in gioco, ma soprattutto vorrei che ci ascoltassero.
    I tempi sono cambiati, c’è bisogno anche delle idee innovative di tutti noi, e siamo in molti ad averne di valide.
    Mi piacerebbe che il nuovo primo cittadino, tenesse bene a mente tutto questo: non è più accettabile andare avanti a far morire un paese per valorizzare i propri interessi.
    Ma che senso può avere pagare un dirigente 120000 euro per fare lo stesso lavoro del segretario comunale (pagato profumatamente anche esso)?
    Con 120000 euro si sarebbero potute fare mille e più cose, ma pagare una persona inutile non era di certo tra queste.

  8. 8
    maria grazia -

    pulz_7
    per riuscire a fare quello che tu auspichi bisognerebbe anzitutto che il Triveneto si distaccasse dal resto dell’ Italia, e che qualsiasi politico residente e operante in queste zone e legato ai partiti in auge venisse estromesso. poi si può cominciare a discutere di tutto il resto…l’ ideale sarebbe istituire una sorta di ANARCHIA POPOLARE per cui le comunità di onesti cittadini del nord si AUTOGESTISCONO DA SE’, senza più rendere conto a nessuno se non A SE STESSI.

  9. 9
    Gianfranco Reginato -

    Ancora non riesco a capire che un dirigente possa essere pagato 120.000 euro non si sa per fare cosa e la gente se ne sta zitta. Questa nobile persona si permessa di mandare ad un vecchio ottantenne (il sottoscritto) una ingiunzione di pagamento ici arretrato di 5 anni con tanto di bollette e penalita’. Per questo ho detto che questa e’ tentata estorsione se non si da una spiegazione con relative scuse per un possibile disguido.

  10. 10
    Gianfranco Reginato -

    Un augurio sincero ai ragazzi di Caneva: che la speranza sia l’ultima a morire. Per le prossime elezioni amministrative parlate con il candidato sindaco senza farvi condizionare dai partiti. Esponete le vostre esigenze e registrate eventuali promesse.
    Ci sentiremo in futuro ed auguri.

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