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PD o la sinistra del PD: chi è più buffo?

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Ma questi sono dei comici!!!

Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla camera, mi sta incomiciando a diventare simpatico. Oggi ha fatto notare “ma è possibile che MDP che dice di sostenere responsabilmente il governo poi voti sempre contro?”… non ha torto, dire una cosa e farne un’altra è un mantra per il PD, attuale ed ex.

E domani Pisapia e gli altri dell’unione di Campo Progressista e Mdp-Articolo1 sono in piazza a Roma, mentre Renzi e il PD sono a Milano. I primi vogliono la coalizione (per scioglerla il giorno dopo le elezioni) mentre Renzi, e su questo ha ragione,  vuole correre da solo.

Pisapia è considerato il nuovo leader della sinistra, ma in pratica soltanto da se stesso in quanto nessuno gli riconosce alcuna leadership.

Renzi in effetti non può essere considerato buffo, quando ha mostrato il suo vero volto c’è stato più da piangere che da ridere.

Quelli della sinistra invece lo sono, adesso di nuovo Veltroni, Bassolino e Prodi che continua a spostare la sua tenda… Ma DAI!!!!!!!!! Ma come si fa????

Quindi… Renzi preoccupante, la sinistra del PD buffa… l’intero centro-sinistra RIDICOLO!

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3 commenti a

PD o la sinistra del PD: chi è più buffo?

  1. 1
    Rossella -

    Io penso che la storia di ciascuno di noi (partiti compresi) sia talmente sacra da guardarmi bene, d’ora in avanti dall’entrare in confidenza con qualcuno che non mostra di pensarla come me. Ho detto entrare in confidenza. Per puntualizzare. Io, nonostante tutto, nonostante l’evidenza, capisco quelle persone che, avendone la possibilità, non si sono sentite in dovere di trincerarsi dietro un diplomatico no-comment. Una parte di me, non lo nascondo, sarebbe curiosa di approfondire un punto di vista diverso dal mio. Ma qui sto già uscendo dal seminato. Io dico no al relativismo perché ritengo che a fronte di una verità esistono esperienze diverse che mettono a nudo la debolezza umana. Ma la debolezza non sta nell’essere diversi da come dovremmo essere davanti a Dio (ad una maggioranza di partito), o davanti al mondo, non sta solo nelle scelte che noi facciamo. Siamo un corpo. Anche quando non veniamo scelti accade qualcosa e scopriamo che le nostre sole forze non bastano ad andare avanti. In quel momento abbiamo come la sensazione di essere trasparenti e lottiamo per far emergere la nostra identità. Ad ogni modo converrai con me sul fatto che due persone che hanno una fede comune dovrebbero credere che esiste un punto nell’universo in cui le loro esperienze coincidono. Per me non dovrebbero esistere grandi divergenze di vedute o sensi di colpa.

  2. 2
    Rossella -

    PS Io penso che siamo tutti uguali e non mi scandalizza pensare che due donne o due uomini si possano amare. Ben venga. Ma in linea di principio, proprio per non essere schiavi del mondo tanto vale trovare un punto di convergenza nella dottrina. In politica è diverso. Come ho detto: ben venga. Tu la pensi così e io riesco a camminare insieme a te fino a quando non prendi una posizione all’interno di un dibattito. La neutralità fa paura? Non ho capito ancora bene perché. In questo caso non mi riferisco al il battito sulle unioni civili, e a diritti che è giusto riconoscere, ma alla scelta, arbitraria, d’indicare un modello giustizia. Su quali basi? M’interessa questo.

  3. 3
    Pax -

    Sull’essere buffi o tragicomici non fermarti a questi due aggregati.

    Sono in crisi di credibilità un poì tutti. Si salvano molti singoli, la politica non è fatta solo da buffoni o persone in malafede.

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