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Non trovare la propria strada

di

Ho 21 anni e non so cosa fare della mia vita. Sto vivendo una crisi esistenziale ormai da parecchi mesi, da quando ho deciso di lasciare la mia vecchia facoltà per un’altra. Verso l’inizio del secondo anno di università, pur essendo stato in pari, ho capito che quello che avevo scelto non mi stava soddisfacendo e dopo alcuni mesi ho deciso di lasciare tutto e di ritornare nella mia vecchia città per vedere il da farsi. Nei mesi che si sono succeduti ho pensato e ripensato decidendo di provare ad intraprendere un’altra strada, scelta in particolare per quello che questo corsi di studi potrebbe portarmi, cioè a più possibilità di sbocchi lavorativi rispetto a quello che avevo scelto in precedenza. Così ho passato i mesi prima del test d’ingresso, per la nuova università, provando a fare qualche lavoretto di qua e di là, ma senza mai trovare nulla di concreto. Dopo l’estate e passato il test ho rincominciato l’università, ma mi sono reso conto che neanche questa volta è come me l’aspettavo ed infatti sto combattendo con la voglia di lasciare tutto un’altra volta. Inutile dire lo sconcerto di tutti e il fatto che mi sento un fallito in tutto e per tutto e non so più dove sbattere la testa. Ho la sensazione di aver buttato via la mia vita fino ad ora e di aver perso tanto tempo prezioso e non ho la minima idea di dove voglio andare e di cosa voglio fare nel futuro e di quello che vorrò essere. In più, a tutto questo si aggiunge il fatto che sono solo, solissimo, non ho amici praticamente, a parte 2-3 amici che vedo sporadicamente, ma che hanno la loro vita. Passo la stragrande maggioranza del mio tempo in casa da solo a pensare e non so più come venirne a capo. Ho sempre odiato questa città e avevo aspettato e stretto i denti fino alla fine delle scuole superiori per poter ricominciare da capo da un’altra parte. Così avevo fatto, mi ero iscritto all’università in un’altra città, ma dopo poco, nonostante i buoni risultati accademici, ho mollato anche lì, chissà forse non solamente per la scelta sbagliata, ma anche perché non reggevo la solitudine. Mi alzo la mattina e non ho voglia di fare niente, vorrei evadere dalla realtà, da questo posto che mi ha sempre fatto sentire solo ed escluso. A 21 anni mi piacerebbe avere un gruppo di amici con il quale uscire e potermi divertire, come fanno la stragrande maggioranza dei miei coetanei, ma invece non posso. In più si aggiunge il fatto che alla mia età non ho mai avuto una ragazza seria ed è da tantissimo tempo che non esco con qualcuna e questo mi fa sentire diverso e a disagio, forse è anche questo che mi impedisce di relazionarmi con gli altri, perché ho paura del loro giudizio. Cerco di non pensarci più di tanto, anche perché a detta degli altri sono un bel ragazzo, quindi agli occhi altrui non dovrei avere troppi problemi da questo punto di vista. Questi problemi mi sembrano veramente insormontabili, anche se magari dall’esterno potrebbero sembrare problemi banalissimi. Mi isolo sempre di più e mi deprimo sempre di più. Il fatto di aver perso due anni di università mi angoscia da morire, ma mi angoscia ancor di più il fatto di non essere sicuro di voler fare neanche questa facoltà, sto cercando lavoro, ma per il momento nessuno mi contatta e se penso di buttarmi sul mondo del lavoro con il mio banalissimo diploma non vedo un futuro nè lavorativo, ma soprattutto a livello di indipendenza economica. Questo mi fa rattristare ancora di più perché ho sempre desiderato di poter diventare indipendente dalla mia famiglia al più presto, ma in questo paese sembra una cosa praticamente impossibile. Alcuni mi dicono che lasciare gli studi in questo momento storico è una grandissima cavolata e questi pareri mi mettono ancora più in confusione. Forse dovrei semplicemente trovare il coraggio di mollare tutto e partire per un paese migliore e cercare di costruire un futuro fuori da qui. Non so veramente come venire a capo da questa crisi che si sta prolungando da parecchi mesi oramai, tutta questa tristezza si sta ripercuotendo anche sulla mia salute, infatti esco veramente poco e quando esco mi sento ansioso e a disagio e ho quasi sempre voglia di tornare a casa il prima possibile. Grazie a chi avrà avuto la voglia di leggere la mia lettera.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti a

Non trovare la propria strada

  1. 1
    Rossella -

    Prima d’iscriverti approfitta del servizio di orientamento e non farti condizionare dall’idea che chi segue il corso preparerà l’esame in un lasso di tempo relativamente breve… in genere si fanno delle prove intercorso che consentono di dimezzare il programma. Che dire? Studia a casa… vedrai che non ci saranno problemi… quando ci sarà l’appello ti presenterai all’esame (puoi prenotarlo anche da casa) ed è fatta… se studi non avrai problemi! Le leggende metropolitane vogliono che i professori si galvanizzano davanti allo studente che annuisce a lezione… sono retaggi della contestazione studentesca! A lezione si segue passivamente… se hai qualcosa da aggiungere lo farai a tempo debito, intanto ci sono dei ricercatori che lavorano anche per te! Da dove nasce questa confidenza con i professori? Boh… non condivido! Prova a cercare dei corsi senza obbligo di frequenza! Intanto fai la tua vita, ti organizzi e tutto ti sembrerà più semplice ( e soprattutto alla tua portata)… tornare a casa dopo una giornata all’università può essere difficile oggigiorno, ti trovi immerso in un clima da liceo (e sono generosa!)… scommetto che anche andare a scuola di questi tempi non è affatto semplice! Un tempo stavi antipatica a qualcuno e finiva lì… oggi oltre a toglierti il saluto e a inventare la qualunque vogliono il confronto, quasi lo pretendono! Io ho interrotto gli studi ma non li riprenderei perché sognavo di fare altro nella vita… lo studio era una mia passione, lo studente che sceglie di seguire un corso dovrebbe essere animato dalla stessa passione…d’altro canto se si utilizza la parola colleghi ci sarà una ragione o sbaglio? Beh, sappi che non sono dei tuoi compagni e non avete conti da regolare, ciascuno salda i suoi… se ci torni fallo forte di questa convinzione! In bocca al lupo ;)

  2. 2
    Grace94 -

    Ciao, penso che per sentirti meglio dovresti cominciare a mettere un po’ di “ordine” nella tua vita. Dato che è una cosa che dipende strettamente da te, per prima cosa l’università: da quanto hai scritto, non sei convinto neanche di questa seconda facoltà che hai scelto; secondo me, se non sei sicuro é perché, probabilmente, non hai nessuna passione e/o inclinazione particolare per qualcosa, ma non dovresti farti una colpa per questo perché é una cosa abbastanza comune. Se credo che questa facoltà non ti piaccia davvero più della precedente e se non hai ancora dato esami, ti converrebbe tornare a fare la facoltà di prima; visto che avevi già dato gli esami del primo anno e così, in questo modo, avresti perso solo un anno e ti sentiresti meno in colpa.
    Capisco anche che per te non sarebbe facile dire ai tuoi che hai cambiato nuovamente idea e forse, all’inizio, non ne saranno proprio entusiasti, ma se ti vedranno un po’ più sereno, ti appoggeranno sicuramente. Se, invece, proprio non ti va di tornare a fare l’università di prima, visto che hai anche detto che hai cambiato città e quindi immagino che avrai dovuto trovare anche un appartamento in affitto, eccetera, eccetera…; forse potresti fare quella stessa facoltà (ammesso che ci sia!) nel posto in cui abiti, dal momento che non hai avuto grandi soddisfazioni, nell’altra città, sia dal punto di vista sentimentale e delle amicizie…
    Rileggendo quello che ti ho scritto, sembra che io ti stia cercando di riorganizzare la vita (ahah); in realtà é perché penso che quando qualcuno ha dei problemi, il modo migliore per aiutarlo sia proprio quello di suggerirgli di fare qualcosa di concreto o, almeno, é quello che mi auspico che le persone mi dicano quando mi trovo in difficoltà. Riguardo alla tua idea di lasciare definitivamente l’università e trovare un lavoro, secondo me, non dovresti neanche prenderla in considerazione, ma ovviamente chi, se non meglio di te sa se, indipendentemente dall’ambito, hai…

  3. 3
    Grace94 -

    voglia di studiare e di raggiungere dei traguardi di un certo tipo oppure, in caso contrario, se ti dovessi accorgere che, in fin dei conti, l’università non fa per te; allora ti consiglio senza dubbio di mollare tutto e di cercare un lavoro, senza continuare a fare sprecare soldi ai tuoi genitori. Comunque, anche se non ti conosco, se hai fatto il liceo probabilmente è perché studiare non ti pesa e allora si ritorna al discorso che ti ho fatto all’inizio.
    Se riuscirai a trovare la tua strada nell’ambito professionale, sarai anche maggiormente spronato a migliorare la tua situazione anche dal punto di vista sentimentale.
    Dopo tutto questo discorso, non ti ho ancora chiesto che facoltà hai e stai frequentando e di dove sei?!?
    Spero di essere riuscita, almeno un po’, ad aiutarti e a farti stare meglio.
    Infine, se ti può servire, e come hai potuto vedere in questo stesso forum, non sei l’unico ad avere questi problemi; questo dimostra che non sei strano e che non hai motivo di sentirti a disagio quando ti rapporti con altre persone perché ognuna di queste ha il suo carico di preoccupazioni/problemi.
    Un abbraccio

  4. 4
    Lilly06 -

    Grazie delle risposte. Il fatto di riprendere l’università che facevo prima lo escluderei perché, con l’iscrizione alla nuova facoltà, ho perso tutti gli esami precedenti e dovrei tornare a fare di nuovo il test per essere ammesso. Oltretutto quello che stavo facendo prima è un percorso lungo e molto incerto dal punto di vista lavorativo e non credo converrebbe intraprenderlo senza una reale motivazione, sarebbe deleterio. L’insicurezza nel voler fare questa nuova facoltà sta appunto nel fatto che non ho una reale passione per quello che ho deciso di fare, ma più che altro l’ho scelto per dei motivi lavorativi futuri e anche perché, è brutto da dire lo so, ma bisogna guardare in faccia alla realtà: cosa ci faccio ora come ora in Italia con un solo diploma, già è difficile con una laurea? A questi problemi si aggiunge anche il fatto che ormai sono fermo da quasi un anno con lo studio e solamente ora mi rendo conto di quanto sia difficile riprendere a studiare dopo essere stati fermi. Sono veramente combattuto tra il voler lasciare di nuovo e andare a lavorare, anche perché come ho già detto, il rischio di non trovare niente per molto tempo è molto alto. L’unica idea che ho e che mi piacerebbe davvero fare da sempre è quello di andare all’estero a lavorare, ma anche qui molte persone mi scoraggiano, soprattutto i miei genitori che pensano che qui si stia così bene e che il fatto di voler fare esperienze di questo tipo siano solo “capricci”. Sono dell’idea comunque che molti dei miei problemi, anche su cosa fare della mia vita, siano dati appunto dalla mia situazione a livello di vita sociale. Non ho idea di come fare per uscire da questa mia solitudine, è un circolo vizioso che ormai si è instaurato da vari anni e va sempre peggio. Sto perdendo veramente la voglia di fare tutto, so che sono problemi abbastanza comuni, ma questo non mi aiuta. Mi sento veramente un fallito e la mia famiglia comincia ad essere preoccupata per me e sento molto le loro pressioni…

  5. 5
    Gaudente -

    l’universita’ non serve a un cazzo e le italiane sono delle suore che non te la danno mai.
    Il mio consiglio e’ di andare in Australia con un visto vacanza lavoro a raccogliere la frutta e poi di venire qui a Pattaya a sputtanarti quanto guadagnato.

  6. 6
    rob -

    Fuggire….nei paradisi della figa…….e del lavoro.
    L’Università serve a dar lavoro a professoroni snob

  7. 7
    maria grazia -

    scusa Gaudente come si fa in Australia a farsi assumere per la raccolta della frutta ? quanto pagano ? grazie degli eventuali chiarimenti.

  8. 8
    Gaudente -

    https://allaricercadellaliberta.wordpress.com/2011/09/16/farming-australia-tutte-le-informazioni-sul-lavoro-in-farm/

  9. 9
    maria grazia -

    Grazie Gaudente per il tuo interessante link !

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