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La mia ragazza mi lascia perché non trovo lavoro

Buongiorno a tutti, mi chiamo Roberto

Il 2012 è stato un anno importante per la mia vita; io e la mia ragazza, che avevamo già 3 anni di storia insieme alle spalle, completiamo i rispettivi percorsi di studio e decidiamo di andare a convivere. L’occasione si materializza nel giugno di quell’anno, quando lei vince un concorso per un ospedale del nordest. Noi siamo entrambi del sud. Capirete bene quindi il mix di paura e gioia che invade soprattutto lei, la quale dovrà inevitabilmente lasciare famiglia e amici e volare via. Chiede a me di seguirla e accompagnarla in questa nuova avventura. Un vero gesto d’amore che faccio con gioia e tanta speranza; la speranza di un futuro insieme, la speranza di trovare anche per me un lavoro al “nord”, ma la consapevolezza che sto partendo senza avere nulla di concreto in mano, al contrario suo.

Errore fatale. Il primo anno passa velocemente, progettiamo matrimonio e figli, ma siamo letteralmente spaesati nella nuova città, non conosciamo nessuno e abbiamo timore di perderci alla prima curva in auto. La mia gioia iniziale sparisce. Cerco di trovare un lavoro iscrivendomi in alcune agenzie interinali, ma non ricevo nessuna offerta.

Arriva il secondo anno. Dopo una breve vacanza giù dai parenti, ritrovo un po’ di motivazioni, ritorno da lei e decido di darmi da fare tartassando quotidianamente tutte le agenzie interinali della città e lasciando curriculum dappertutto, bar, ristoranti, librerie. Nulla, se non qualche ripetizione a studenti.

Alla vigilia del terzo anno avverto in lei un profondo cambiamento; noto che riceve pressioni dalla famiglia, in particolare da alcune zie acide, e varie influenze da alcune colleghe di lavoro, con cui nel frattempo aveva instaurato rapporti di amicizia. Su cosa, direte voi. Semplice: sulla nostra convivenza, e in particolare sul fatto che io non avessi ancora un lavoro. “Come vuoi farti una famiglia con un solo stipendio?” è la frase piu ricorrente di chi le sta intorno.

E insomma, la ragione prende il posto del cuore e gli euri dei sentimenti. Il cinismo si materializza in lei e mi lancia un ultimatum: “o ti trovi un lavoro entro questo anno o addio”. Io la interpreto più come un ulteriore spinta e motivazione ad impegnarmi, e allora ripeto nuovamente tutte le tappe (agenzie interinali, curriculum in ogni posto, corsi vari) ma nulla.

Così un bel giorno, mi dice “non vedo un futuro insieme, è finita.” Dimenticando, come se nulla fosse, il mio gesto d’amore di 3 anni prima, che adesso rimpiango di aver fatto. Come si può lasciare una persona perché non trova un lavoro??? Secondo voi è un motivo valido, in questi tempi di crisi economica??  Questo atteggiamento subdolo è per voi comprensibile e o accettabile? io non lascerei mai una persona per questo motivo!

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18 commenti a

La mia ragazza mi lascia perché non trovo lavoro

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  1. 1
    camy -

    Lo trovo un gesto ignobile, quello della tua ragazza, tanto più che ha seguito la voce “della società” e dei parenti e non la sua, si è fatta influenzare… Penso l’abbiano ormai convinta tra zie, parenti e amiche (invidiose che lei avesse un uomo che la amava) e che tu possa fare ben poco per recuperare, perché un cambiamento di idea deve venire da lei, se mai potrà averlo. Tu ora rimani lì dove sei a meno che non hai una qualche opportunità concreta al sud a casa tua, e continua la ricerca. Non ti abbattere, cambia anche zona, non ribattere gli stessi posti dove hai già chiesto, non lasciare curriculum generici ma scrivili più centrati a seconda di dove li lasci, proponiti per qualunque cosa tu possa trovare, fai anche dei corsi, impara nuove competenze, fai di tutto insomma. Ora se molli darai ragione a lei, che non sei capace di trovarti un lavoro, invece devi dimostrarle che ce la farai e che poi lei non la vorrai più se per caso ritornasse, perché una che non ti sostiene e aiuta ma pretende e ti accusa di cose inaccusabili (tu comunque ti impegni) non è adatta a un matrimonio.

  2. 2
    Rossella -

    Non avresti dovuto trasferirti perché non avendo un impiego ti sei trovato nella condizione di dipendere da lei anche dal punto di vista psicologico. Fossi stato in te l’avrei lasciata partire da sola perché a quel punto avrebbe capito che una funzione nella sua vita evidentemente ce l’avevi. Non mi sembra una persona corretta perché non ha avuto neanche l’umiltà di riconoscere che senza di te non sarebbe mai riuscita ad ambientarsi o comunque a sentirsi sicura nell’ambiente di lavoro. Il senso di smarrimento rende improduttivo il nostro lavoro. Ma comunque ti consiglio di dimenticare perché per un uomo è umiliante trovarsi nella tua posizione. Capita spesso ma bisogna far prevalere l’intelligenza perché purtroppo quando ci si trova in alcune situazioni è necessario assumersi le proprie responsabilità. E’ anche vero che le persone non ragionano tutte in questo modo… a monte sarebbe necessario non affidarsi solo all’istinto. Mi rendo conto che l’uomo è sempre soggiogato dalla superbia ma forse sarebbe il caso di non scegliere la strada più semplice. Se scegli la donna che vedi sul piedistallo non ti devi lamentare.

  3. 3
    Yog -

    La tua ormai ex ragazza è molto pragmatica;in fondo vuole mettere su famiglia e… chi c’è, c’è. Basta che possa contribuire a sbarcare il lunario. Ha una visione delle cose piuttosto moderna, ma dal punto di vista razionale, nulla da eccepire. Che laurea hai? Spero non in lettere…

  4. 4
    Angwhy -

    Per quanto riguarda il lavoro non è colpa tua perchè non c’è nemmeno per noi del nord ma al giorno d’oggi i propositi d’amore mal si combinano con la vil pecunia

  5. 5
    selvatika -

    Roberto scusa, senza offesa e senza giudicarti, possibile che tu in 3 anni non abbia trovato un straccio di lavoro? Sono lunghi tre anni caspita. Forse ti sei adagiato un po’ sugli allori, trovare il lavoro sotto casa non è più fattibile, dovevi guardarti intorno prendere in considerazione una trasferta. Ai suoi occhi sei apparso debole..Non si vive solo di puccipucci…Datti da fare trovati un lavoro, qualunque, ovunque, e prova a riconquistarla.

  6. 6
    ets -

    ThePassion purtroppo hai imparato quello che molte persone ancora non comprendono: che la nostra, singola, unica vita non può essere vissuta in funzione di qualcun altro.
    Noi dobbiamo esserne gli attori principali e qualora scegliessimo di vivere all’ombra di qualcuno presto o tardi ci scontreremo con la dura realtà.
    Al di là del suo ragionamento pragmatico al quale non si può dare certo torto, saresti dovuto andare via al primo ultimatum.
    Mica si ama ad ultimatum e mi riferisco alla storia “o trovi lavoro entro l’anno o addio”.

    Ma insomma !

    Punto secondo, non puoi essere realizzato in una coppia se non sei prima realizzato in quanto persona.

  7. 7
    Andrea_The_Original -

    Diciamo che 3 anni senza trovare proprio nulla di nulla a parte delle ripetizioni mi pare un po’ eccessivo come arco temporale.
    Detto questo è probabile che lei si sia integrata nel posto di lavoro e frequentando le colleghe abbia iniziato a cambiare ottica, magari pensa a divertirsi e a conoscere nuove persone.
    Purtroppo la vedo grigia…

  8. 8
    maria grazia -

    ThePassion
    i sogni sono una cosa, ma la realtà è un’ altro paio di maniche… tu e lei avevate insieme un progetto ambizioso ( un matrimonio, dei figli ) ma queste cose presuppongono una stabilità ANCHE MATERIALE. e forse, a lungo andare, lei ha visto in te una persona inadatta a concretizzare questo progetto. condivido quanto dice ets: difficilmente si può star bene in coppia, o anche solo iniziare una vera relazione, se non si è realizzati come persone. purtroppo nella società borghese a cui noi apparteniamo, le cose funzionano così. diverso sarebbe se si decidesse di entrare in un sistema di vita “alternativo” e di far parte di cose come “i figli dell’ amore eterno”.. ma se si vuole vivere insieme in una casa con tanto di utenze e mangiare tutti i giorni, temo che i buoni propositi non siano sufficienti. tra l’ altro, tre anni mi sembrano TANTINI per non trovare un qualunque lavoro, anche modesto e poco pagato. ma sarebbe sempre meglio di niente, specie se non hai altra scelta.

    condivido pienamente questa osservazione di Rossella:
    “Non avresti dovuto trasferirti perché non avendo un impiego ti sei trovato nella condizione di dipendere da lei anche dal punto di vista psicologico. Fossi stato in te l’avrei lasciata partire da sola perché a quel punto avrebbe capito che una funzione nella sua vita evidentemente ce l’avevi.”

  9. 9
    gimmy -

    Stare insieme è un atto d’amore che implica sia le gioie che i dolori, evidentemente non nel suo caso; siamo tutti bravi a cavalcare l’onda quando le cose vanno bene , ma sono i momenti di difficolà che ti aiutano a capire veramente come sono le persone, e tu devi ritenerti fortunato in questo, perche hai capito in tempo come lei intende risolvere i problemi della vita, anche quando tu non hai nessuna colpa. Se ci teneva veramente a te , non avrebbe assunto questo atteggiamento infantile,ne tantomeno si sarebbe lasciata influenzare….mi sembra chiaro invece che il suo interesse oltre ad essere finalizzato su altri princìpi, sia scemato nel tempo e questa sia stata la scusa per mollarti.
    Non abbatterti,tieni duro.

  10. 10
    Yog -

    Ma insomma, in che boia ti sei laureato?

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