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Mi sento a disagio quando esco perché mi sento fuori luogo

Salve a tutti, sono un ragazzo che tra poco compirà 22 anni ed è circa un annetto che non esco di casa.
Precisamente uscivo solamente per andare a lavorare ma poi mi sono licenziato per problemi con i pagamenti ma questo è un altro discorso.
Scrivo su questo sito per la prima volta perchè, ho letto situazioni simili alle mie con annesse risposte, e volevo sapere cosa ne pensate della mia “storia” e se poteste darmi un consiglio su come uscirne.
Non esco più di casa perchè da quando ho finito la scuola, mi sento catapultato in un mondo in cui non è più lo stesso di come lo guardavo quando andavo a scuola. Questo è normale ma poi oltre a questo, è entrata in me la fobia delle persone che mi guardano. Davvero non capisco perchè le persone mi guardano. Capita che io guardo qualche bella ragazza, lei mi guarda un po’ mi sento imbarazzato, ma i maschi perchè mi guardano? e capita sempre quando distolgo lo sguardo da qualcosa, mi giro attorno e vedo che qualcuno già mi stava guardando. Mi sento a disagio quando esco perchè mi sento osservato. Credo che tutti si preoccupino per me, in una stanza in treno, mi sento sempre fuori luogo, vorrei poter scappare, scomparire all’improvviso… per questo chiedo il vostro aiuto, è da un anno che non esco per questo, forse sono più maturo questa maturità mi spaventa? non lo so.

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6 commenti a

Mi sento a disagio quando esco perché mi sento fuori luogo

  1. 1
    Rossella -

    Io penso che non dovresti sentirti fuori luogo. Pensa che io sono sempre stata consapevole del fatto che per me sarebbe stato molto difficile trovare una persona che mi facesse sentire a casa. Ricominciare per la sottoscritta significa cominciare a vivere una sorta di “vita militare” (per vivere in profondità le nuove abitudini)… nella mia formazione hanno inciso da una parte la figura di mio nonno, del padre di mio padre, e dall’altra la famiglia di mia madre. Non parlo dell’educazione… mi riferisco alla formazione umana e alla definizione del rapporto tra interiorità ed esteriorità. Non a caso ho parlato di figura… il nonno era una persona molto complessa, forse la più complessa che abbia conosciuto in vita mia… mi voleva bene, ce ne volevamo, anche se sotto molti punti di vista lo temevo (nel senso che non scherzavamo, lo rispettavo in valore assoluto): aveva il suo carattere… però, a modo suo, era affettuoso. Mi portava a comprare i quaderni e io aspettavo accanto a lui come un soldato e intanto affinavo la mia sensibilità per leggere nei suoi pensieri. Prendevo il pastello che mi serviva per colorare e lo posavo… quando lo vedevo spuntare dalla porta riponevo tutti i pastelli nell’astuccio… sono sempre stata un tantino disordinata! Ogni tanto baravo. I miei nonni materni erano signorili nel vero senso della parola… il nonno era elegante ma non era esattamente una persona di mondo. Io, per certi versi, gli somiglio parecchio perché fondamentalmente sono una solitaria. A casa di mia madre ho conosciuto la spensieratezza, il divertimento, la socialità… tutte cose che mi hanno aiutato a vivere la vita con leggerezza. Penso che la vita non sia fatta solo di scelte definitive… bisogna evitare di prendersi troppo sul serio! Non ti scoraggiare… vedrai che tardi o presto riuscirai a trovare la tua strada! Un abbraccio!

  2. 2
    Angwhy -

    Impegnati in cio che ti servirà nella vita,impara un mestiere.gli altri lasciali perdere oggi sono tuoi amici domani cambiano strada quando ti incontrano

  3. 3
    Sofia -

    Non è che sei più maturo. .è che sei in un momento fragile in cui hai questa fobia. Le fobie nascono in persone molto sensibili….in persone con una mente debole purtroppo! La mente spesse volte CI MENTE!ci crea paure che non esistono!

    A meno che tu non abbia tre occhi o la testa all’incontrario o qualche deformità fisica….( tutte cose per cui il continuò essere osservato avrebbe una giustificazione) se la gente ti guarda È ASSOLUTAMENTE NORMALE!sei bello? Allora eccoti un altro motivo! anche lo stare in silenzio in treno o in una sala d’aspetto..e osservarsi è una forma di comunicazione!
    Ma l’osservarsi e il guardarsi è NORMALE…non dare ascolto alla tua mente che dietro a questo ci vede “prese per il culo..risate..pregiudizi.. Condanne..umiliazioni.. Nei confronti tuoi dopo averti visto..PERCHÉ NON E’COSI’!

    se sei in giro e la gente ti guarda.. E tu sei normale…lo fa con totale indifferenza!
    Ma ognuno si fa i cazzi suoi..e dopo due secondi che sei passato manco si ricorda più che faccia hai!
    Non avere paura di quello che sei e come sei!
    Ti stai rovinando la vita per una cosa assurda…
    Vai da uno psicologo se ti può far stare bene..ma combatti questa cosa e lotta contro di te!

    Hai appena 22anni…devi vivere la vita..e lottare con te stesso per farlo..devi imparare a essere forte e sicuro di te!
    Andare in giro e uscire a testa alta..se ti guardano..guardali anche tu!
    Vedrai che abbasseranno subito lo sguardo…

    Non vedere nello sguardo degli altri..delle minacce…non è così!…
    L’unica cosa che devi temere è la tua mente…non devi seguirla in queste paranoie..se no ti portera’ancora di più giù…e ti accorgerai che stai sprecando la tua vita.!

    Ps. Per rossella!
    Finalmente ho capito da chi hai preso ross!!!

  4. 4
    Sonomestesso -

    grazie a tutti per le risposte;infatti mmi trovo molto daccordo con tutti grazie mille davveo non mi aspettavo tante risposte grazie lotterò contro me stesso e contro la mia mente ciao grazie spero a presto forse bo ciaooo

  5. 5
    Xenia -

    Sono d’ accordo con Angwhy.

  6. 6
    manuel88 -

    Capisco precisamente quello che provi perchè anche io spesso mi sento senza alcun motivo a disagio tra la gente, è una sensazione strana sentirsi sempre osservato e giudicato e non so se derivi da insicurezza o quant’altro ma so che purtroppo la conseguenza come dici tu è quella di isolarsi sempre di più rischiando la solitudine.
    Forse il nostro problema è legato al carattere e all’autostima, in quanto una persona sicura di se magari non ha timore di girare a testa alta tra la gente che non conosce,e se ne frega altamente di porsi questo inutile problema; ma penso che derivi anche dal fatto di una sorta di rifiuto e inadeguatezza verso la società in cui viviamo.

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