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Avete mai provato a mettere voi stessi al primo posto?

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Come da titolo: vi siete mai messi al primo posto? Non intendo nel rapporto con gli altri perché è consequenziale, intendo con voi stessi. Nella vostra prospettiva. Vi è mai capitato di capire di non aver mai veramente badato a voi, lavorato per voi stessi solo, ma avete sempre diciamo fatto il minimo indispensabile imposto da fuori, senza energia, e senza intenzione di tirare da voi stessi più energia del dovuto? Vi siete mai riconosciuti di non esservi mai veramente coccolati di quell’amore che non è narcisismo ma è sano saper stare con sé e sapersi dare tantissimo?

A volte è complicato amarsi davvero, nutrirsi davvero, e di conseguenza poter amare davvero anche gli altri, e vivere di rapporti sani, nel senso che non si cercano subordinazioni malate per soffrire sempre ma rapporti equilibrati, soddisfacenti.

Secondo me  una psiche sana nasce in un ambiente sano, in cui una donna (ma anche un uomo ovviamente, il mio discorso è per tutti) può vivere tutta la bellezza  e la fragilità del suo stare al mondo in modo completo, senza il timore di offendere qualcuno che ne sarebbe invidioso.. noi donne siamo sempre la ruota più debole del carro quando ci sono i problemi.

Secondo me bisogna trovare dentro di sé la forza di mettersi al primo posto nonostante le difficoltà e nonostante qualcuno proverà a invidiarci o a farci desistere.

Non si vive davvero fino a quel momento…non si vive, no, e non si fa nulla che sia veramente sensato.

Ma è difficile, perché la nostra mente si abitua anche all’esistenza sospesa e alla fine si accontenta di immaginazioni e pensieri che se pure realizzati in bocca lasciano il sapore dell’inconsistenza.

Fare una rivoluzione dentro di sé. Combattere per se stessi. E’ un cammino che vorrei cominciare. Qualcuno c’è già passato e può darmi suggerimenti?

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti a

Avete mai provato a mettere voi stessi al primo posto?

  1. 1
    lostagain -

    Tutto questo discorso che ti stai facendo è lo stesso che mi sono fatta anche io alcuni mesi fa e che sto ancora cercando di mettere in pratica, è una cosa che gli altri vicino a noi spesso non riescono a capire perchè non si riconoscono in quest situazione. non ho consigli da darti ma solo appoggio, sarò anche insignificante essendo solo un commento, ma da tale devi prendere forza tu in queste parole. non parlo di una forza convenzionale, dico che devi convincerti a prenderti i tuoi spazi. fare quello che vuoi e che devi fare per stare meglio e costruire qualcosa per te come ad esempio imparare e conoscere cose nuove scoprire cosa realmente ti appassiona e dedicarti con tutta te stessa in qualcosa. questo è quello che sto cercando di fare anche io, è difficile sai? Forse devo anora cominciare ma mi sto già motivando

  2. 2
    Angwhy -

    Ho provato un po di tutto ma non è servito perchè la vita se ne fotte delle tue regole e sul piu bello ti ritrovi col sedere per terra.rimpiango solo di non essermene strafregato di tutto e di tutti fin dall’inizio

  3. 3
    maria grazia -

    “rimpiango solo di non essermene strafregato di tutto e di tutti fin dall’inizio”

    una frase molto bella e significativa Angwhy, che forse molti si ricorderanno negli anni a venire, quando non gli torneranno più in nessun modo i loro conti..

  4. 4
    kylie10 -

    @Angwhy @maria grazia penso che la gente badi a sé stessa, alla propria sopravvivenza, e che si avvicini agli altri solo per nutrire ulteriormente la propria vita. Per cui, perché stupirci se alla fine veniamo abbandonati, traditi, o ci riscopriamo usati? Non me la sento più di stare male per queste cose…proprio in questo periodo ho un’amica che pensavo amica e invece è una persona tremenda, che si piange addosso e si fa consolare rubandomi tempo ed energie solo perché dalla vita non riesce ad ottenere le frivolezze che vorrebbe, ma quando poi si tratta di fare i sacrifici allora lì scompare e pensa a tutt’altro, ritornando di nuovo a piangersi addosso….bè certo che ci soffro, ma….scelgo di passarci sopra….cerco di bastare a me stessa, di vivere dei miei progetti….certo, gli altri sono fondamentali, il calore umano è un’esperienza unica che non si dovrebbe negare a nessuno…una voce innamorata che ti chiama…A volte penso che potrei perdere quella che chiama me e si interessa a me e ne soffro molto solo al pensiero, ma così è la vita, a volte ci sentiamo soli e traditi più perchè ci siamo figurati nella mente tale vista, piuttosto invece di pensare che siamo esseri umani tutti presi dai nostri egoismi.
    E’ vero che non bisogna investire pure l’anima, ma questo vale in ogni progetto e csa non solo perle persone. Di domani non v’è certezza..

  5. 5
    maria grazia -

    ciao kylie, questa tua amica è il classico “vampiro energetico”, non vale la pena preoccuparsene più di tanto. Mi sembra invece, leggendo anche altri tuoi commenti in altre lettere, che tu abbia tutte le carte in regola per raggiungere la consapevolezza e crearti un’ esistenza serena, piena e appagante. Nella vita si incontrano spesso traditori e voltagabbana, purtroppo è inevitabile. Tu però non farti travolgere dalle situazioni e rimani sempre fedele a te stessa. Sarebbe un peccato se rinunciassi a questa tua essenza e a vivere davvero per timore della sofferenza. Mi sembri una bellissima persona.
    La tua anima puoi investirla, sopratutto nelle cose/persone che ti interessano davvero, ma investila solo quando sei CERTA DI POTERLO FARE.
    Ciao, in bocca al lupo.

  6. 6
    kylie10 -

    @maria grazia Grazie per i tuoi messaggi. Ah, io sono così disillusa in merito a me stessa: mi deludo sempre sulle cose importanti. Adesso sto provando la strada del costruire la mia autostima, la mia sicurezza, e soprattutto, il mio futuro. E cerco di allenare il famoso “muscolo della volontà”. :D Forse tirando fuori tutto il meglio di me…ce la farò. Una cosa è certa, parole come le tue fanno sentire forti, per questo ti ringrazio!

    @lostagain serve una volontà più forte dei “se” e dei “come”…sta tutto qui. Ma anche una fiducia quasi religiosa nello slancio vitale…è questo che dischiude speranza ma anche, più concretamente, possibilità.

  7. 7
    maria grazia -

    kylie, TUTTI siamo disillusi su noi stessi, e tutti abbiamo in qualche modo “sprecato del tempo”. L’ importante è non colpevolizzarsi troppo, non tornare continuamente sui propri errori e cercare di andare avanti, lavorando sui propri limiti e valorizzando i punti di forza, che tutti abbiamo. Anche ammesso che tu abbia finora sciupato la tua vita, non mi sembra troppo tardi per “recuperare”. Spero di aver inteso male quello cui alludi in un altro thread sul fatto di reagire anche se “tragicamente”. Se stai meditando il suicidio, non posso fare nulla per fermarti e nemmeno posso continuare a dialogare con te in quanto non potrei mai condividere e supportare quel tipo di scelta, sebbene possa rispettare il punto di vista di chi la assume. Nel caso invece tu voglia darti un’ altra chance e PROVARE A VIVERE ( davvero e senza paura ) sono sicura che saresti già pronta per “decollare” e prenderti senza tentennamenti ciò che MERITI. E in questo caso, forse ti meraviglieresti delle cose incredibili e fantastiche che potresti ancora scoprire abbandonando l’ idea di gettarti nel buio della fine e dell’ oblio. Forse è proprio questo il tuo problema: l’ idea di essere felice ti terrorizza così tanto da preferire la rinuncia alla vita. Ci siamo passati in tanti… ma poi TI SVEGLI da questo folle “sogno” e ti riappropri di te stesso.
    Coraggio!
    Un abbraccio.

  8. 8
    D-Ego -

    “Avete mai provato a mettere voi stessi al primo posto?”

    Calma, ci sono due modi di metterti al “primo posto”, quello sano è ritrovare il tuo Io profondo e unire la tua coscienza a Lui, mentre quello paranoico è darsi a ricercare l’approvazione sociale per sentirti al centro dell’attenzione altrui.

    Nel primo caso sarai molto altruista e disponibile con tutti, nel secondo diventerai una specie di sorda emitente radiofonica che ripete fino alla morte “Io Io Io!!!”, con tutte e azioni pertinenti al soggetto.

    Mi raccomando.

  9. 9
    kylie10 -

    @maria grazia Non ho pensato al suicidio, assolutamente! Per tragico intendevo abbandonare la dolcezza delle illusioni, quel sentirsi cullati in un confortevole fatalismo. Definisco questo abbandono “tragico” perché non ha alternativa. Sì, dev’essere vero che tutti in fondo siamo un po’ stanchi di noi stessi, ci trasciniamo dietro grandi limiti che ci bloccano, però mi piace pensare che una ferrea volontà possa cambiare ciò che è cambiabile!

    “forse ti meraviglieresti delle cose incredibili e fantastiche che potresti ancora scoprire” Lo spero tanto. Mi sono promessa di provarci perché, a parte tutto, dopo sarei in ogni caso diversa. E voglio darmi questa opportunità!

    Grazie di cuore maria grazia!

    @D-Ego Hahah hai ragione! E’ così! In passato, quando ero molto giovane, non volli accettare la mia sensibilità ed essendo circondata da un ristretto contesto estremamente superficiale – quasi disumano – puntai senza saperlo al secondo obiettivo. Riuscì nel mio intento ma fui più disperata di prima, a tal punto che dovetti separarmi per un po’ da tutto. Oggi cerco sempre di appagare il mio io più interiore, è quello che ha fame e che mi fa fare sciocchezze quando non lo sto a sentire. Grazie!

  10. 10
    D-Ego -

    9
    kylie10 – 25 giugno 2016 0:05

    “ed essendo circondata da un ristretto contesto estremamente superficiale – quasi disumano – puntai senza saperlo al secondo obiettivo”.

    Eh no… è l’errore che fanno tutti. I “disumani” bisogna farli vergognare di essere tali e se non basta bisogna isolarli, perchè realmente sono pochi, ma nel contesto di gruppo diventano contagiosissimi. Colpa del sistema vigente.

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