Cosa pensate della marijuana? e dell’alcool?

di mvolpe

Vorrei sapere il vostro parere su queste due cose perché c’è chi è d’accordo, chi è contrario (ed io rispetto le idee di chiunque), ma non condivido quelli che disprezzano chi fuma la sua “cannetta” e poi bevono tutti i giorni.
Cosa cambia?? Anzi l’alcool fa molti più danni.
Aspetto i vostri pensieri.

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78 commenti a

Cosa pensate della marijuana? e dell’alcool?

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  1. 71
    dancan -

    scusa, è roba scritta da te: “Amico, vedi di fare la persona seria se ti riesce! E quanto ai tuoi impegni e alle tue fatiche, stai cercando di dare lezioncine alla persona sbagliata: io, mio caro gran lavoratore, pur avendo mio padre a distanza di non più che di 5 Km, non l’ho mai visto nè mai gli ho chiesto nulla!” che non l’hai mai visto ne conosciuto, la sostanza non cambia: magari un giorno cambi idea e vi potete incontrare o parlare. cosa ben diversa dal non avero fisicamente piu. ( sei psichiatra, dovresti saperla la differenza tra un’ipotesi e una certezza) che poi, all’atto pratico tu lo consideri come morto, è un’altro discorso. ma ti ripeto: una possibilità di ‘contatto’ se volete ce l’avete. questo per dirti, che anche se a te sembra di essere da solo, in realtà non lo sei. ( la capisco l’antifona, ma nella vita, caro mio , non si sa mai, dovresti saperlo, a 29 anni.. ;) )
    la conosco bene l’italia. per questo la mia compagna è straniera.
    ( curati tu, a me non lo fanno, finchè non avrò danni epatici. ovviamente a quel punto l’unica via è il trapianto. ma essendo io un noto p*rla e la cosa avverrà tra una 15 ina di anni penso che potrò ritirarmi dal mercato.)
    riguardo agli stipendi… avere una laurea non significa e non deve significare guadagnare di piu. come ben sai, le cose si conquistano. e il mondo del lavoro è abbastanza strano. in italia hanno spinto tutti a laurearsi. con il risultato che siamo pieni di laureati in cose inutili o poco rilevanti per la società. oppure troppe persone di quel tipo. e automaticamente si è fatto passare il messaggio che chi lavora con le mani è un essere inferiore. risultato: moltissimi mediocri con il pezzo di carta. nessuno che sa fare un lavoro reale. ( quindi, nei posti di comando, ci finisce gente mediocre. e dove serve lavoro, ci si mettono immigrati sfruttati, perchè lavorano per meno di noi. bella classe dirigente, in italia. ad ogni modo, ritengo che chi si nasconde dietro alchool e fumo, è solo un vigliacco e pauroso. altro che relax. io e te che dovremmo fare per rilassarci, allora? un bel puttan-tur tutte le sere? non siamo silvio…

  2. 72
    ventolibero -

    Allora amico, sperando poi di finirla con questo teatrino stomachevole, solo due cose.
    1° Ti sarei grato, veramente, se evitassi di darmi lezioncine, ancora, sulla mia storia privata. Ti stai spingendo oltre, e forse sarebbe il caso, davvero, di fermarsi qui, non credi? Il mio essere psichiatra mi fa solo capire che l’ipotesi di cui parli può avere effetti devastanti sull’interiorità di una persona, di un ragazzo che ha dovuto conquistarsi tutto da solo, col solo, fondamentale, sostegno della sua madre sarta e del suo nonno pescatore. Un sostegno d’amore vero e sincero, di una presenza sempre disponibile, di una voce, un volto e un impegno che tra le tante, infinite, fatiche non si sono mai tirati indietro. Il mio essere psichiatra, ma soprattutto la mia sensibilità di essere umano, mi fanno capire che è devastante sentirsi ignorati, come non esistessi, da una persona che ti ha messo al mondo, che ha contribuito a che questo avvenisse, e della quale ignori tutto, anche se ora, ti ripeto e sono nauseato, sia vivo o morto.
    Faccio un discorso che tu non sei assolutamente in grado di comprendere, anche perchè la tua meschinità ti ha portato all’estremo di polemizzare ora anche su questo. E aggiungo: dovessi incontrarlo o no, non sono affari tuoi, e vedi di smetterla perchè ora mi hai davvero rotto… !
    Per tutto il resto, io discorsi da bar, come quelli che fai tu, non sono disposto a farne.
    Ti ripeto ancora: fai la persona seria (se ti riesce…in caso sforzati comunque…!)!
    Alessandro

  3. 73
    dancan -

    n essuna lezione sulal tua storia: volkevo solo farti vedere che anche se per scelta di qualcuno a te è mancato un genitore, MAGARI un giorno quel genitore potrà tornare indietro. magari non te ne fai nulla e non te ne frega nulla, ma questa possibilità, esiste. che sia remota, che sia di 1 su 10000000000, ma c’è. e questo, che faccia piacere oppure no, non puoi negarlo. infatti non sono fatti miei. ma è un mio punto di vista. ( io il mio l’ho messo in una bara. quindi so per certezza che amore in famiglia oppure no,tra x anni comunque non tornerà,neppure per sbaglio) questo intendevo. e se sei veramente superiore a me, i miei ragionamenti semplici potresti anche capirli. discorsi da bar oppure no, non cambia. è la mia opinione. mia, non tua. puoi accetarla oppure no. sono scelte. come bere e fumare. scelte. ognuno fa le sue, no?

  4. 74
    ventolibero -

    Senti guarda, davvero: risponderti ancora davvero non ne vale la pena!
    Credo davvero che tu non abbia altro da fare tutto il giorno, e vieni qui a polemizzare su ogni cosa…!
    Non mi interessa più parlare con te, è evidente che davvero siamo su due pianeti diversi. Tu non rispetti niente e nessuno!
    Aggiungo e chiudo: mi dispiace se la possibilità che dici che ho io tu non ce l’hai più, perchè tuo padre è morto! Sono felice se guadagni più di me! Sono felice che ti stai per sposare! Sono felice della tua vita felice o travagliata ma serena che sia! Ma ora basta guarda…E’ come dici tu, hai ragione su tutto! Contento?
    Usami la carità di non dover più sorbirmi le tue polemiche e i tuoi deliri, davvero!
    Alessandro

  5. 75
    dancan -

    mah.. chi ti capisce è bravo. nn mi interessa ne avere ragione, nè farti cambiare idea,ne altro. ho solo espresso ciò che penso. come fanno tutti. e nessuno mi fa cambiare idea. sono solo punti di vista. mi dispiace che nn riesci ad accettare punti di vista diversi dal tuo. buona serata. ti auguro tutto il bene possibile,anche se nn condivido ciò che pensi.

  6. 76
    ventolibero -

    Ora siamo alla paranoia: adesso i comportamenti che hai tu li vuoi addossare agli altri.
    In più di un’occasione ho consentito con quei bagliori di ragionevolezza che mi era parso di cogliere tra l’infinità di polemiche e arrampicate sugli specchi che ti hanno contraddistinto, ma poi quando ho capito quale era il tuo unico e vero intento, beh…a quel punto…e ora mi vieni a dire che nussuno ti farà cambiare idea ecc…ma chi è che desidera che tu cambi idea non l’ho proprio capito…Non sarà che sei davvero un pò paranoico amico?
    Se vai a leggere i miei primi commenti in tua risposta, vedrai, come
    ho detto sopra, che su qualcosa ho anche concordato con te…Ma tu poi hai trovato sempre il modo di polemizzare su tutto, fino ad arrivare alle questioni personali e familiari…Amico, ma davvero non ti rendi conto?
    Possibile poi che non riesci a cogliere l’ironia di queste mie parole:
    “E’ come dici tu, hai ragione su tutto! Contento?” e le distorci fino a voler far credere il contrario di quello che esprimono?
    In conclusione, davvero: sarà anche bravo chi riesce a capire il sottoscritto, ma a te davvero ti ci vuole uno psichiatra geniale!
    Ricambio con sincerità il tuo augurio, ma confermo tutto quello che ho detto!
    Alessandro

  7. 77
    rapli -

    Gli eccessi son sempre sbagliati. Se fumi una volta ogni tanto, perchè sei ad un festino, ci sta… e così pure se esci e hai voglia di svagarti e bevi un pochino di più, ma se diventa un’abitudine penso sia sbagliato.

  8. 78
    Kid -

    Mille cose nella vita non ti “danno nulla” ma ti fanno sentire appagato:
    Il bersi qualche bicchiere in compagnia di una bella donna…
    Il fumarsi un sigaro in barca..
    Farsi una canna con un amico ed “aprire le porte della percezione”e parlare per ore di tutto e niente..

    In alcuni casi ,si chiama atmosfera , ed alimenta i ricordi e le sensazioni , belle , di cui ci nutriamo per andare avanti, incontro alle difficoltà reali di tutti i giorni. Soddidfacendo i nostri bisogni di evasione del momento.

    C’è chi và in moto in pista a 300 all’ora , chi si butta da 3000 metri , chi fà volontariato , chi si compiace della propria macchina nuova , chi ha bisogno dello shopping , chi vuole emergere nel proprio lavoro e gli dedica gran parte del suo tempo , chi colleziona uomini/donne..

    Non si possono giudicare le sensazioni da un punto di vista pratico e cioè nell’ottima del vantaggio concreto o meno , perchè fanno parte della sfera dell’irrazionalità , propria di ciascun individuo.
    L’eterna discrasia del vivere-sopravvivere ci porta ad essere avidi di emozioni che diano un senso alle nostre azioni.

    Io credo che in questo thread , sia inutile entrare troppo nell’analisi dei rischi , degli svantaggi , dei comuni abusi e delle loro conseguenze, di quel che è tollerabile e di cio’ che è ,invece , opinabile.

    Perchè non si parla di questo .

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