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Lettera a Vittorio e agli amici lasciati

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Mi rendo conto che sono passati ormai molti anni da quando Vittorio ha scritto il post “Essere lasciati e non riuscire a reagire“. Io, purtroppo, sono stato lasciato il 31 gennaio 2015 (anche mi è stato detto che era una pausa di riflessione) e quindi dopo otto mesi ( oggi è il 16 settembre 2015), soffrendo ancora, anche se non in maniera così devastante come i primi mesi, mi sono ritrovato in questo blog. Mi piacerebbe sapere da Vittorio e da tutti gli amici che hanno risposto al suo grido di dolore se oggi a distanza di 7 anni qualcosa è cambiato. Io sono dovuto ricorrere allo psicologo ed allo psichiatra… Pensavo mi sarei spento lentamente perdendo la vita come perdere sangue dopo una ferita profonda. Lei non mi voleva più dopo otto anni di relazione con cinque di convivenza… Non ho ancora capito bene perché, ma ormai non mi interessa più. Ho provato a capire all’inizio, ma le risposte erano vaghe… Ti vorrò per sempre bene mi ha detto… E non si è mai fatta sentire per sapere come stavo, se ero ancora vivo. È Volere bene questo? Io se voglio bene ad una persona ho bisogno di sapere dopo due o tre mesi se sta bene… Evidentemente ” volere bene” ha tanti sensi quante sono le teste ed i cuori delle persone.

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12 commenti a

Lettera a Vittorio e agli amici lasciati

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  1. 1
    Rossella -

    Purtroppo nessuno nasce con il libretto d’istruzione, chi viene lasciato non dovrebbe farne un dramma se sente di avere la coscienza apposto. Talvolta la donna arriva a sentirsi schiava di un uomo che procede in assenza di presupposti importanti. L’uomo che antepone il suo intelletto alla natura ti fa sentire inutile… che brutta sensazione, non la auguro a nessuno. Quando ti sposi almeno nasce un sentimento e ti viene spontaneo non demonizzare l’inesperienza di un ragazzo che di fatto ha approfittato della tua umiltà. Almeno io sono così, se qualcuno mi chiede un favore aspetto anche trent’anni, non sono una persona superba e mi potrebbe capitare di andare incontro ad un divorzio perché purtroppo la natura dell’uomo e della donna è un’altra e non sarà il mio buon cuore a cambiarla. E’ importante avere valori comuni per cercare di conciliare spirito e materia.

  2. 2
    Alexandre -

    Ciao Evan,
    rispondo alla lettera che hai postato perché esattamente due anni fa fui io a postare la mia per il medesimo motivo: “Ed ora cosa mi aspetta?”.
    Sono passati quasi 3 anni da quando la LEI della mia vita mi ha buttato fuori dalla sua, come una scarpa vecchia. In questo tempo sono intimamente cambiato: dentro di me non esiste più la fiducia nel prossimo e sono sempre sulla difensiva.
    In questo lungo tempo non posso dire di averla dimenticata; anzi, credo che non sia passato un solo giorno in cui non abbia pensato a lei.
    Tuttavia, è cambiato ed anche di molto, quello che penso di lei: l’ho fatta scendere dal piedistallo su cui l’avevo messa ed ora ho una pessima considerazione delle sue qualità umane.
    Posso dirti che il miglior consiglio che ho ricevuto su questo sito è stato: ZERO CONTACT. L’ho adottato ed applicato in maniera ferrea, senza tentennamenti. Di tanto in tanto mi piace ritornare a leggere le esperienze degli altri, che servono ad interpretare la mia. Mi ha aiutato, mi aiuta ancora.
    Non è stato facile, non è ancora oggi facile; ho passato mesi duri, durissimi; ho dubitato di voler continuare, ma ho stretto i denti; anche io ho fatto terapia, anche se non ci credevo molto.
    Ho vinto la battaglia giudiziale per la separazione, che ho portato avanti per mia figlia con senso di giustizia e senza cattiveria ed ho saputo fermarmi un attimo prima di infliggere il colpo del KO, anche se lei non lo meritava; questo mi ha fatto sentire una persona migliore. Talvolta, ancora oggi mi ritrovo a fare i conti con la rabbia che ho dentro.
    Tuttavia, la vera gioia della mia vita è mia figlia, che amo come un giorno amai anche lei e che mi ricambia dandomi quotidianamente molto di più di quello che lei mi abbia mai dato in tutti i 20 anni che siamo stati insieme. Mia figlia viene al primo posto e cerco di darle tutto quello che la separazione dei suoi genitori le ha incolpevolmente tolto e non parlo certamente di beni materiali.
    In 2 anni ho avuto due brevi relazioni, ma solo da 8 mesi ho incontrato la donna che forse potrà accompagnarmi nella mia vita futura. Piano piano sta riuscendo a riaprire il mio cuore: con amore e pazienza si prende cura delle mie ferite, non forza, non aggredisce; è colta, gentile; ha patito anche lei per un amore finito. Forse presto sarò di nuovo in grado di amare e di farla felice.
    Ti abbraccio fraternamente, compagno di sventura e ti auguro una rinascita ad una nuova vita. Quella precedente è morta. Seppelliscila. Alex

  3. 3
    Esso -

    E’ successo, l’ho lasciata, ho detto basta, ma non ho risolto praticamente nulla di cò che è il mio sentire, il mio stato d’animo. Infatti ho detto basta per mio bisogno di sentirmi in pace con la mia coscenza, ma ovviamente dentro di me ancora nulla è cambiato, io la amo ancora da morire, e questo renderà i prossimi giorni un inferno, lo so probabilmente nella sua testa non cambierà nulla rispetto a prima, ma potete immaginare cosa frulla nel mio cervello sapendola sola in vacanza su quell’isola di divertimento sfrenato? Vi chiedo un consiglio su come poter superare questo periodo che si preannuncia davvero buio, saranno ben 15 giorni nei quali non penserò ad altro. Lo so mi direte voi ormai non è più un affare che ti riguarda, certo è vero, ma coem ho detto nel mio cuore lei è sempre la mia donna. Cosa posso fare per non pensarci o per alleviare questo dolore?

  4. 4
    xleby -

    C’era un altro.
    E pure da parecchio.

  5. 5
    Esso -

    Scusate ho scritto nel post sbagliato, anche se più o mano sono nella tua situazione nel mio caso a seguito di suoi atteggiamenti l’ho lasciata io, ma come ho scritto ora sono cavoli amari per me …ti comprendo e capisco…forza comune..

  6. 6
    evan -

    Ringrazio i compagni di sventura che mi hanno risposto e contraccambio l’abbraccio di Alex la cui lettera mi ha dato conforto umano. Volevo specificare che ora sto molto meglio rispetto ai primi mesi in cui sono caduto in una depressione ansiosa terribile. Mi terrificava sapermi così in preda a mille demoni: Depressione, attacchi di panico e ansia continua fortissima, agorà fobia e ipocondria… Non è per farmi compatire! Certo sono dinamiche mentali,ma hanno poco a che fare con la volontà. Ho sempre cercato di reagire. Piuttosto che cercarla ho preferito andare da una psicologa e poi anche da uno psichiatra che mi hanno alleggerito il peso che mi stavo portando sulle spalle… Si è vero ne ho fatto un dramma Quante volte mi sono detto: Ma sai quante persone con situazioni anche più complicate della mia si lasciano? Cosa vuoi che sia! E più facevo queste considerazioni più mi sentivo impossessato da qualche demone visto che non riuscivo più ad avere il controllo sui miei pensieri. O meglio: Sulle mie emozioni che nei momenti di disperazione rendevano i miei ragionamentil più sani delle farlocche! Si ne ho fatto un dramma, ma ho combattuto perché ciò non avvenisse… Non ci sono riuscito. Solo il tempo ha lenito un po’ le mie ferite. Ora spero che la vita mi riservi ancora qualche sorpresa. Sono fiducioso, ma se guardo indietro mi vengono ancora le vertigini. La penso tutti i giorni anche se mi dico di non farlo. Mi salta in mente da sola. Otto anni insieme e in due pomeriggi ciao e grazie… Poi il nulla… Bè amici, buona notte.

  7. 7
    rossana -

    Alexandre,
    sarei interessata a conoscere meglio la traversia matrimoniale che ti ha riguardato. ti va di indicarmi il link della tua lettera?

  8. 8
    Alexandre -

    Ciao Rossana,
    non so come si fa ad attivare il link però ti posso dire che se vai dal menù “Indici”, posto in basso a destra dello schermo e clicchi su “Lettere 2013” la troverari al nr. 970, intitolata: “Ed ora cosa mi aspetta?”.
    A presto Alex

  9. 9
    rossana -

    Alexandre,
    grazie per il riscontro, più che sufficiente.

  10. 10
    Yngvi -

    Dopo un periodo di sofferenza, è normale che ci sia, ho cominciato a concentrarmi su me stesso. Ho cominciato a frequentare compagnie diverse, ho conosciuto diverse donne fino a che non ho conosciuto mia moglie. Tengo a precisare che non ho mai portato rancore alla mia ex. E’ successo punto! Di sicuro conservo tanti bei ricordi di tante belle esperienze fatte assieme. Ogni tanto la vedo, abita dietro casa mia, ci salutiamo e ci chiediamo a vicenda come stai…

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