Salta i links e vai al contenuto

Individia e competizione con il proprio fidanzato

di

Chiedo aiuto a voi perché ho bisogno di delucidazioni e consigli.
Sono un ragazzo gay di 24 anni, avevo una relazione con un uomo di 39 anni che è stata minata profondamente da senso di inferiorità sotto ogni punto di vista. I miei problemi principali nascono dal suo passato sessuale, infatti ha sempre avuto occasioni particolari anche dal vivo, in una realtà “paesana” quanto la mia se non di più, di avere rapporti con suoi coetanei durante l’adolescenza e senza scendere troppo nei dettagli da ciò che mi ha raccontato ha dimostrato doti seduttive molto alte. 
Non so se sia più bello di me, di sicuro attira di più l’attenzione, sarà per il suo atteggiamento splendente o per i suoi colori scuri, mentre io risulto meno avvenente e più opaco come ragazzo e anche meno virile, nonché più giovane. 
Abbiamo rotto e ci sono stati mesi di pausa. Sarà anche perché ha avuto grossi cambiamenti nella vita e perché si è trasferito in una città enorme all’estero mentre io sono rimasto al paesino ma qualche tempo fa chattando (ci stiamo riprendendo) mi disse che un suo subordinato si era “cotto” a puntino di lui, e che una sera un tizio lo aveva aspettato fuori da un negozio per dargli un bigliettino, e che per far sesso (dopo la nostra rottura) aveva deciso di non far uso di chat, perché evidentemente riusciva a trovare anche senza. 
Io sono invece un ragazzo che raramente attira persone, anzi nessuno ci ha mai provato con me in vita mia dal vivo se non in discoteche a tema gay e quando è successo, quelle 4 volte, mi sono sentito a disagio.
Penso che questa mia inaccessibilità e insicurezza venga percepita perché è molto forte, mi irrigidisco e divento goffo.
Ricevo abbastanza spesso complimenti per l’aspetto fisico e il mio “ex/non-ex” mi dice sempre che sono bello, bellissimo e mi fa molto piacere ma è come se non ci credessi del tutto, non ne sono convinto io in prima persona.
Le conseguenze della mia scarsa autostima fisica sono tremende: ogni conquista che fa il mio compagno è come se mi pugnalasse al cuore, come se mi togliesse qualcosa indirettamente perché il mio pensiero istantaneo è “sono molto meno attraente di lui perché a me non succedono le stesse cose” (tipo essere fermato per strada o roba simile, cose che a lui a quanto pare succedono).
Abbiamo vissuto nella stessa città e convissuto e stavamo insieme h 24 e ho visto tanti ragazzi guardarlo, una volta uno palesemente gay lo ha salutato passando, non si conoscevano ed era chiaramente una specie di flirt.
Anche a me è successo di attrarre ragazzi belli in chat e in pub ma è come se non li contassi nella mia mente e prediligessi invece lasciarmi definire dal rifiuto o dal disinteresse.
Ho anche notato che il mio compagno ha uno sguardo fisso e profondo puntato sulle persone, quindi forse inconsciamente attira l’attenzione anche così.
Non so se onestamente dipenda dal mio atteggiamento, da come mi percepisco e da cosa scelgo che mi definisca o proprio da come appaio obiettivamente ma è davvero straziante sentirsi poco attraenti e stare con uno che invece sembra attrarre parecchi più ragazzi di te. Scommetto che se sottoponessero a giudizio me e lui l’85% delle persone preferirebbe lui e io non voglio essere da meno, non voglio sentirmi minacciato costantemente da altri ragazzi e non voglio sentirmi impotente, ma soprattutto voglio sentirmi bello tanto quanto lui se non di più. 
Invece è un continuo sapere che fa scintille.
Poi ripensandoci sono uno sciocco, io piaccio,a ragazzi sia molto belli che molto brutti ma ogni volta che Vedo qualcuno che attrae un altro lo vedo come una sconfitta personale, forse sono un narcisista del ca***o e mi dispiace molto. Sono piaciuto a diverse ragazze, amici, ragazzi in chat ma mi sembra di essere molto meno di lui.
Un anno fa, quando stavo insieme a questo ragazzo, andai a Bologna, città dove ha molti amici, mi presentò un suo amico di vecchia data e il nuovo compagno del suo amico. A fine giornata vidi il mio ragazzo ridacchiare al telefono mentre chattava con il suo amico, chiesi il perché e mi disse che il compagno di questo suo amico era rimasto piuttosto colpito dal suo aspetto…
e io chiesi “e di me che dicono?” “sei affascinante…” Cioè inutile, bruttarello, sciapo. Inoltre ho dovuto chiederlo, insomma, di me non pensavano granché.
Non sono stato geloso solo del mio ragazzo ma anche di brevi frequentazioni o amici, ogni volta che qualcuno che trovavo carino si interessava ad amici miei (ignorandomi) io mi sentivo male, a volte sentivo il cuore andare in frantumi, tristezza o rabbia. Non voglio essere il più bello del mondo ma solo apprezzato, magari mi farebbe piacere sentire che attraggo ragazzi o ragazze e invece sento che non è così, non più di tanto.
Ora come ora sto in pausa dal giudicarmi troppo perché dovrò passare alcuni mesi nel mio paesino di origine dove ci sono pochissime persone, quasi nessun gay e le ragazze sanno tutte che sono omosessuale ma appena torno in una grande città cercherò di rivalutarmi in base a cosa percepirò intorno a me.
Non voglio nemmeno installare chat di alcun tipo, voglio solo lasciare che qualcuno venga da me perché mi trova bello e interessante. 
Se non basiamo la nostra identità su come ci percepiscono gli altri su cosa la basiamo? Io posso affermare quanto voglio di essere un elefante, ma se tutti affermano che sono un essere umano qualcosa significherà, insomma penso sia bene non raccontarsi troppe sciocchezze e valutarsi molto in base a come ci percepiscono gli altri per poi tirare le somme. Non capisco perché provo questa invidia e questa tristezza, forse hanno a che fare con un passato molto depressivo, cioè quando da adolescente omosessuale in un piccolo paese il rifiuto da parte del sesso maschile era l’unica reazione possibile. In un certo senso mi fa rabbia il mio ex proprio perchè partendo dagli stessi ambienti miei, anzi più ristretti e 20 anni prima di me, è riuscito ad avere quello che io non ho mai avuto, ossia esperienze sessuali col sesso maschile in età adolescenziale. 
Cosa ne pensate? Potrebbe sembrare un problema stupido ma mi fa sentire davvero male.
Accetto consigli e opinioni di ogni tipo, grazie :)

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere con argomenti simili:
Continua a leggere lettere della categoria: Gay - Me Stesso
Una lettera scelta dal caso proprio per te...

3 commenti a

Individia e competizione con il proprio fidanzato

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    non ti consiglio di focalizzare la tua attenzione su dettagli marginali che ti provocherebbero un senso di disagio a prescindere da tutto il resto. In linea di massima le donne non hanno di questi problemi. Per carità: anche tra donne potrebbero nascere delle gelosie, ma non hanno la stessa valenza. Nel mondo di oggi il discorso sembra diverso, ma ti posso assicurare che l’uomo lasciato a se stesso potrebbe vivere male l’idea di non riconoscersi nel cosiddetto maschio alfa dominante: il seduttore. La verità è ben diversa… indubbiamente ci sono uomini che sanno metterti a tuo agio, ma a maggior ragione potrebbero renderti gelosa. Se ci fermiamo alla conquista chiaro che sembrano più avvantaggiati, ma ormai non viviamo più nell’epoca della pietra. L’uomo che vive la stagione dell’amore ti “seduce” (attira la tua attenzione) a prescindere dai suoi modi e dalle sue intenzioni. Questa prima immagine ti accompagnerà per la vita e sarai attenta, e vigile, per tutto i resto della vita. Ad un certo punto subentra la necessità di prendere le distanze. Questo quando, per un motivo o per l’altro, non si sta più insieme. Almeno io la vivrei in questo modo perché riconosco di avere una mentalità un po’ arcaica. L’amore per me è qualcosa che va oltre la reiterazione di un comportamento che ti sembra naturale. Un uomo ti attrae, ma quando ti accorgi che non si abbandona e non è pronto ad accoglierti subentra un’insicurezza che ti porta a sentirti in difetto. Ma tutto questo non dipende da lui. Si tratta di una sensazione. La volontà che sostiene una scelta ti fa sentire libero di credere o di non credere. A quel punto sai che puoi esistere come individuo. L’amore che ha delle aspettative sulla mia persona non mi trattiene. Non credere… resta un grande affetto e tanta simpatia. La cosa è reciproca. Di questo ne sono consapevole. Non ho bisogno dell’amore di tutti. Per me quello non è amore.

  2. 2
    Sofia -

    Ragazzo è INUTILE CHE RISCRIVI UN ALTRA LETTERA SIMILE OVVIAMENTE ALLA PRIMA….LA mia risposta NON CAMBIA! vai nella prima lettera e rileggitela…..non spreco di sicuro energia vitale a risponderti su una cosa che ho già scritto…
    E cresci un po’__che ne hai bisogno!

  3. 3
    Piccolastella78 -

    Il tuo ragazzo è un narcisista, da ciò che racconti. Tu no. Avrai altre doti. Comunque, cercati una ragazza e prova a farti corteggiare da lei. Vedrai che potrebbe piacerti. Prova ad innamorarti della persona, e poi del sesso che le corrisponde. La natura vuole che ci si innamori del sesso opposto. Prova. Volta pagina. Potresti scoprire la felicità. So che non è facile, ma, con un po’ di iniziativa, lascia che le ragazze ti avvicinino, e fai fare tutto a loro. Prova. Che hai da perdere?

Lascia un commento

▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili
Ricorda che sei personalmente responsabile di quanto scrivi su questo forum: prima di inviare il commento verifica che non infranga norme di legge e che non arrechi danno, non offenda la reputazione e non violi la privacy di alcuno.