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Il mio assopimento vitale

di

Buon sabato sera a tutti.

Era da un po’ che non riflettevo su di me, sulla mia vita e sul mio futuro. Oggi, in questo pomeriggio quasi autunnale, con la piena coscienza di essere triste e insoddisfatto, ho scavato dentro di me alla ricerca di potenziali cause.

Cercavo in ogni modo di distogliere la mente ma non ci son riuscito, con l’ovvia ripercussione sul mio umore, ma si sa, una volta partiti è difficile arrestare certi pensieri.

Se analizzo nel complesso la mia situazione dovrei letteralmente prendermi a schiaffi perché, fondamentalmente, non mi manca ciò di cui bisogno: anche se con i colleghi non c’è molto feeling ho un lavoro che mi piace e mi soddisfa, non vivo ormai da anni con i miei, se voglio comprarmi qualcosa non devo rendicontare a nessuno, insomma, tutto sommato una vita desiderata da molti.

Ma se a molti la mia vita farebbe gola, a me toglie letteralmente la voglia di andare avanti. Questa mia vita la vivo letteralmente solo, ogni cosa che mi accade, che sia essa bella o brutta, non ho che condividerla con me stesso e basta. Tutti quelli che conosco e che frequentavo sono andati via, o si son sposati o semplicemente si sono “allentati” i rapporti. La maggior parte delle cose me le tengo dentro perché non ho con chi parlare. Non ho un amico o un’amica, un parente caro vicino, una ragazza o una qualsiasi persona di cui potermi fidare. Se realizzo qualcosa o raggiungo un traguardo importante non festeggio nemmeno perché mi sentirei un idiota da solo.

Ricordo quando, dopo mesi che ero alla ricerca di un lavoro, finalmente lo trovai e per la felicità volli andare a mangiare una pizza. La mia felicità cessò quando entrato in pizzeria mi chiesero se ero da solo con un tono come per dire “lo sfigato di turno”.

Da pochi mesi son riuscito a comprare la mia prima auto ma non ho avuto il coraggio di festeggiare. Il solo pensiero mi rattrista.

Sono stanco di questa mia esistenza e ho tanta paura. Spesso ho pensato di mollare tutto e farla finita e ogni volta che questi orribili pensieri mi “possiedono” son sempre più forti. Io non voglio andarmene, voglio solo che un briciolo di felicità entri nel mio cuore e mi faccia tornare il sorriso.

Forse da questa mia lettera di sfogo può apparire tutto strampalato e confuso, ma vi garantisco che ho scritto senza pensare e al rileggerla rispecchia perfettamente come mi sento. Ultimamente mi accorgo che anche le mie proprietà di linguaggio si stanno affievolendo dato che non ho con chi relazionarmi.

Sento un enorme peso addosso quando cerco di relazionarmi con gli altri.

Non so più cosa voglio, cosa fare… so solo che sto andando a fondo!

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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39 commenti a

Il mio assopimento vitale

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  1. 1
    Rossella -

    Io penso che la scelta di emanciparsi dalla famiglia richieda grande coraggio. Non ti nascondo che gli uomini molto indipendenti mi hanno sempre scoraggiato. Nessun pregiudizio. Assolutamente. Forse la mia paura si lega al fatto che potrebbero sentire l’esigenza di vivere la compagna come un essere che in virtù del suo amore potrebbe, o forse dovrebbe, dare una risposta ai bisogni spirituali della persona. L’uomo vive l’accoglienza in maniera molto primitiva. Sotto certi punti di vista mi riconosco in questo bisogno, per una ragione che mi sfugge. La buona accoglienza è un mondo. Al momento delle promesse (durante il matrimonio religioso) si utilizza il verbo accogliere al posto di prendere… insomma, si tratta di una scelta che mi lascia abbastanza perplessa. Sicuramente accogliere ha un suono più dolce di prendere, però l’uomo che si aspetta di essere accolto nel suo cuore avrà sempre un velo di malinconia. Si sentirà come un bambino che trova conferme in quelle manifestazioni di tenerezza che scandiscono il tempo del suo protagonismo. Questo secondo me non va bene. Secondo me queste aspettative sono abbastanza diffuse… si può vivere in famiglia e avere le stesse aspirazioni. Si può far ruotare la propria fede intorno a riti esteriori che contribuiscono all’edificazione di una comunità immaginaria in cui sentirsi protagonisti. La famiglia solo apparentemente non offre le stesse opportunità. Io posso intuire le tue inquietudini, ma la mia vicinanza è tutto quello che è in mio potere offrire. Non posso fare miracoli. Una volta trovati i mezzi e cominciato il progetto l’unica cosa che dovremmo imparare a farci bastare è la presenza… una presenza che riempie la vita. Quando si sceglie di andare a vivere da soli bisogna fare perno sul movimento… trovare un modo per avere una vita movimentata. Uscire con gli amici. Essere galanti con le signore. Invitare a cena una ragazza. Coltivare l’entusiasmo per la vita… quella che in gergo si definisce “voglia di fare”!

  2. 2
    Sirio -

    Quanto scrivi è simbolo dell’eclissi relazionale che stai vivendo.. bisogna prima capirne le cause per poter trovare una soluzione. Mantenere una relazione, amorosa o di amicizia che sia, costa tempo, energie, voglia, rinunce, attenzioni, impegno.. se fai un attimo mente locale pensi di essere nelle condizioni di poter offrire quanto sopra ad una persona? Se la risposta è sì, allora sono certo non tarderà ad arrivare.. se la risposta è no, allora credo che rimarrai ancora a lungo in questa condizione di atrofia sociale. Sia chiaro, nessun amico verrà ad offrirti la sua amicizia senza che tu abbia modo di contraccambiarla, nessuna donna verrà ad offrirti il suo amore senza che tu le dimostri di volerla, di desiderarla, di tenerci a lei. Allo stesso tempo credo tuttavia sia anche normale che, andando avanti con l’età, molti rapporti di amicizia nati in adolescenza siano destinati a scemare.. in primis per via del lavoro che occupa sempre più tempo, risorse ed energie psicofisiche.. poi comunque le persone cambiano il proprio cielo per svariate ragioni, si sposano, tirano su famiglia e fanno figli.. è il normale evolversi dell’esistenza di molti di noi o comunque dell’occidente moderno. La vita diventa in parte una scala di priorità, e spesso non tutte le relazioni umane reggono a questa competizione..spesso e volentieri restano quelle più importanti. Posso solo consigliarti di metterti nelle condizioni per poter accogliere una persona nella tua vita, ma questo significa in primis fare pace con te stesso e per farlo dovresti trovare una valvola di sfogo al tuo malessere. Da lì in poi arriverà il resto.. stanne certo.

  3. 3
    s3t1 -

    Buonasera Rossella e grazie per avermi risposto.

    Beh, io ho avuto bisogno di abbandonare il nido per due motivi.
    Primo, la necessità di proseguire i miei studi e, dato che dove son cresciuto e mi son diplomato non c’era ciò che volevo, ho cambiato città.
    Secondo – nota dolente – la presenza opprimente di mio padre, estremamente possessivo, quello che può definirsi “padre padrone” mi soffocava. Ha cercato di avere le redini della mia vita anche a distanza, anche dopo che son diventato indipendente. Mi ha tolto la possibilità di vivere esperienze fondamentali nella mia adolescenza che hanno creato lacune nella mia vita sociale. Mi son sbracciato e durante gli anni all’università ho cercato di recuperare il più possibile ma mi son presto reso conto che ormai era tardi.
    Come potrai capire, la mia scelta di andar via di casa è stata obbligata più che voluta.

    Per quanto riguarda una relazione con una donna, di certo non la vorrei solo per colmare i miei “tempi morti” ma per poter amare una persona ed essere amato. Il mio sogno è quello di avere una famiglia da amare, si non dedicare le mie giornate a me stesso ma svolgere i miei compiti sapendo di avere qualcuno che mi aspetta. Uscire da lavoro e correre a casa per riabbracciare dei bambini e poi correre dalla loro madre, abbracciarla e baciarla per farle capire quanto mi sia mancata.
    Io son così. A molti potrò apparire sdolcinato o d’altri tempi. Ma sono orgoglioso e fiero di essere me stesso.
    Frasi che possono apparire scontate ma posso garantirti che son vere e coerenti con la mia persona.

    Vorrei avere una vita movimentata ma ho l’impressione di esser finito in una fossa dal cui fondo vedo un cielo ma nessun appiglio per uscirne. Quindi come potrei movimentare la mia vita?!

  4. 4
    s3t1 -

    Buonasera anche a te Sirio e ti ringrazio.

    Si! Voglio metterci tutta la mia volontà, le mie energie e i miei sacrifici per uscire dalla mia situazione anche perché non posso andare avanti così. I sacrifici li ho sempre fatti in vita mia e non ho affatto paura a farne altri. Tutto ciò che ho costruito è grazie ai sacrifici, alle rinunce, al tempo dedicato. Non ho mai ottenuto nulla gratuitamente. Ogni cosa me la son conquistata da me. Per me è la normalità!

    Mi riesce difficile capire cosa c’è che non va in me e mi riesce molto difficile poter far pace con me stesso se non capisco il mio problema. Accetto la risoluzione dei problemi come una sfida e non ci rinuncio finché non ho trovato una soluzione, ma su di me non ho successo. Vorrei aprire tutte le valvole di sfogo ma devo prima identificarle. Concordi?

  5. 5
    Yog -

    Amico, guardiamo in faccia la realtà: stai messo male. L’episodio della pizza è altamente indicativo, peraltro ti capisco perché anch’io preferisco mangiare un tramezzino nel mio laido bilocale e sbombarmi di narda in camera piuttosto che andare in ristorante da solo. Mangiare da soli è odioso, diciamolo pure. Date le tue inclinazioni, devi trovarti una ragazza, a tutti i costi. Prova on line a fare qualche conoscenza e fai qualche uscita senza impegno, prima o poi qualcosa salta fuori. Non dire mai a nessuna che sei ridotto così, se no ti evitano come la peste. Su di morale, ci siamo sempre noi professionisti della LaD Heath clinic care Ltd.

  6. 6
    Sofia -

    Caro ragazzo…il tuo linguaggio va benissimo e sei stato chiarissimo in questa lettera! Io ho percepito il tuo stato emotivo in questo momento…tristezza..vuoto…amarezza e sfiducia e anche smarrimento!
    Io ti ho capito molto bene..
    E ti dico per prima cosa di NON COMMETTERE MAI E DICO MAI UN GESTO (e tu sai a cosa mi riferisco) Perché NON SOLO NON RISOLVERESTI NULLA MA PEGGIO ANCORA ANDREI A STAR MALE IN POSTI IN CUI C’È TUTTO TRANNE CHE LA PACE!fidati..so quel che dico..e CREDIMI soprattutto!non toglierti mai la vita…mai!

    Seconda cosa posso capire il tuo senso di vuoto e sofferenza.. Essere soddisfatti al lavoro e non avere probblemi economici sono già due tasselli molto importanti ( c’è chi non ha neanche quello) ma poi se non puoi condividere le tue gioie ed esperienze…i tuoi pensieri,. Le tue paure o dubbi con nessuno..ti si crea un vuoto enorme dentro che ti sembra incolmabile…e davanti a tutto questo cominci a chiederti che senso ha vivere così.. Lo so! Però un senso c’è l’ha!come ho detto anche a una ragazza QUA questo momento serve per fortificarti e renderti forte!devi esserlo..resistere e diventarlo sempre di più! Sento che sei un ragazzo dolce e avresti tanto da dare (come ragazzo) a una donna..e saresti un buon amico…questo momento in cui incontrerai qualcuno arriverà OK? Tu devi fortificarti! Che significa? Devi per prima cosa capire e renderti conto che tu vali molto come persona e come uomo…fai bene il tuo lavoro e sei una persona seria… Brava nel gestirsi perfettamente da solo!
    In secondo tempo..devi sentirti pronto a metterti in gioco con te stesso( non devi essere chiuso in te e non uscire o non voler affrontare certe situazioni) devi saper affrontare le cose!quindi esci anche da solo ma esci…vai in posti affollati dove c’è gente..sii aperto di carattere gentile e socievole..una parola tira l’altra e la volta dopo uguale e piano piano da conoscenti con quelle persone ci diventi amiche! Lo stesso se vedi una ragazza che…

  7. 7
    Sofia -

    Ti piace..ho letto che hai dovuto lasciare casa tua con i tuoi e che non vai d’accordo con tuo padre!mi spiace molto…perché avere un buon rapporto con i genitori è fondamentale e te lo dice una che ha una famiglia sfasciata! Però sai…a volte puoi incontrare nella vita perfetti estranei che ti capiscono all’istante.. Meglio di chiunque parente e allora capisci in quel momento.. Senti che puoi lasciarti andare e fidarti di quella persona!
    Ora non pensare più alla tua adolescenza..purtroppo tornare indietro non si può.. Possiamo solo capire dal nostro passato e cercare di cambiare il futuro vivendo il presente nel migliore dei modi..o meglio..provarci a fare il possibile!
    Devi ritrovare te stesso e la stima di te..e partire da li!e già il fatto che sei fiero di te è già un buon passo! Sii sempre te stesso…con i. Tuoi pensieri …i tuoi valori..i tuoi pensieri e la tua personalità!
    Io non ti considero antico o sdolcinato affatto! Anzi…ora non so la tua età attuale ..ma sicuramente sei ancora un uomo giovane..ma ciò che desideri è molto bello e giusto!avere una famiglia tutta tua e qualcuno con cui poter condividere la tua vita!
    Io ti auguro ogni bene possibile e di trovare qualcuno anche solo per adesso con cui tu possa parlare e essere VERAMENTE te stesso!
    Un abbraccio..

  8. 8
    tooFaced -

    s3t1 Tu hai voglie e desideri normalissimi oltre che belli e denotano grande maturità e voglia di condividersi e di darsi, che oggi è una rarità!
    Un po’ condivido la tua storia adolescenziale e della prima giovinezza anche se io ho avuto meno coraggio di te di costruirmi e andare e lo sto cercando adesso, nonostante sia duro perché mi sono resa conto che alla base del mio isolamento ci sia il non amare me stessa.
    Sai leggendo, scusami se sembro “astratta”, ho riscontrato proprio questo, che tu ti senti annullato ma se una persona brucia di amore per sé allora sarebbe pronto ad affrontare tutto.
    Non so se riesco a dare l’idea, tu ci hai mai pensato?
    Purtroppo per attirare e mantenere l’amore bisogna essere persone molto equilibrate, forti, avere pazienza, sopportare spesso cose molto difficili….se ti senti debole non è per la mancanza di amore ma per una mancanza in te. Io penso che tu sei convinto di non valere niente perchè nell’adolescenza, quando si forma la percezione di noi stessi, non sei stato scelto da tanti amici e da tante ragazze innamorate e questo ti ha impedito di vederti desiderabile e amabile attraverso gli occhi degli altri, che sono gli occhi che ci interessano (perchè l’amore genitoriale è in parte dovuto quindi non ci dà quella soddisfazione che noi cerchiamo fuori).
    In amore però siamo tutti fragilissimi e c’è bisogno di aver sviluppato enorme stima…io ho avuto la mia unica storia d’amore molto tardi d’età (25 anni) e anche se è bello essere scelti, scelti ancora ogni giorno, amati e rispettati, credimi sono quasi di più le difficoltà. Non voglio essere tragica perchè il gioco regge la candela e l’amore è stupendo, ma succedono cose che a volte ammazzano l’autostima ma lo stesso bisogna reagire e reagisce solo chi è fortissimo. Per cui il mio consiglio è di capire prchè non ami te stesso a tal punto da attirare altri. L’età non c’entra perchè ci sono tantissimi che a 30 anni suonati nn hanno un lavoro ancora e hanno giri…

  9. 9
    tooFaced -

    giri di amicizie*. Tu devi affrontare quello che è mancanza di organizzazione e abilità sociali, il vuoto non esiste, il buio nelle persone come noi lo crea la mente stessa per darsi una giustificazione. Esiste nella vita sociale di saperci fare e saper attrarre amici, credimi non conta nient’altro. Chi gira la faccia al vuoto e alla tristezza e comincia a essere concreto fa cose da gigante. Tu hai già un lavoro ti rendi conto? la cosa più difficile oggi. Per me devi rivolgerti ad un consultorio dove ci sono incontri gratuiti con lo psicologo e vedrai come ti spiegherà tutto in un batter d’occhio spingendoti a vedere la realtà dei fatti.
    Se vuoi veramente migliorare la tua vita sociale e conoscere tante donne, ti dò una dritta che funziona al 1000%, iscriverti ad un corso di ballo. Credimi non hai idea delle esperienze che farai e le persone che conoscerai. Te lo dico per esperienza, ci sono tantissime donne di ogni età e gli uomini che vanno spesso cercano anche amicizie maschili in un contesto in cui ci sono molte donne da frequentare.
    Ovviamente i corsi sono fatti per chi non sa ballare per cui staresti a tuo agio, non ci vanno di certo i ballerini diplomati!
    Fammi sapere che ne pensi.

    Ti riassumo il mio pensiero: tu, come me, hai saltato dei momenti della tua adolescenza e ora sei nella fase della costruzione della tua autostima. Per questo senti il vuoto sotto: una persona sola, metti chi va a vivere in un’altra città, certo affronta difficoltà e problemi ma è sicura di sè come sempre e sa che costruirà dei rapporti ad un certo punto. Moglie e figli non possono riempire questo vuoto. Devi prima cominciare ad amarti, questo coinvolge autoanalisi con te stesso e vita sociale per tranquillizzarti di valere effettivamente e non solo nella tua mente. Fatto questo, sarai una persona nuova capace di affrontare tutto. Ma devi prima costruirti, cosa che le persone nella norma pur con grandi sofferenze fanno nell’adolescenza. E’ un lavoraccio ma ne vale la…

  10. 10
    Mary -

    Ciao “assopito”, leggendo la tua lettera mi sono accorta di quanto le nostre sensazioni siano simili. Anche io, come te, ho cambiato città e dalla mia amata terra nel sud mi sono trasferita a pochi km dal confine svizzero per non mettere da parte i miei sacrifici accademici. Da circa tre mesi la mia vita appare completamente stravolta e non ti nego che qui mi risulta particolarmente difficile approcciare con le persone poiché mi sembrano molto restie a fare nuove amicizie, soprattutto poi, se sei “terún”. Questo è stato un agognato cambiamento veramente coraggioso. Ma ho dovuto farlo per dare una nuova luce alla mia esistenza ormai devastata da una storia durata sei anni e finita nel peggiore dei modi(ho saputo dopo la rottura che lui aveva un’altra con cui attualmente convive). In virtù di tali spiacevoli accadimenti, ho deciso di mollare tutto sperando che il mio cuore un giorno possa ritornare integro.
    Dal mio canto, ti consiglio di ritagliarti piccoli momenti quotidiani attraverso i quali tu possa “prendere un poco di aria” e sentirti quantomeno tranquillo. Non pensare in modo ossessionato alla mancanza di amici o di una donna. Sai bene che quel terribile senso di inadeguatezza potrà sparire solo quando ti sentirai realmente pronto a fare i conti col passato,e così, cambiare nuovamente pelle. Si dice che le cose e le persone siano soggette al cambiamento poiché vivono. Ecco, credo che questa sia l’idea da cui io sono partita. Comincia col vivere sentendo soprattutto le cose più semplici( una bella dormita, una birra sul tuo sofà, preparandoti il tuo piatto preferito) e vedrai che il cambiamento sarà inevitabile col tempo.
    Ti do un abbraccio virtuale

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