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Gli voglio ancora bene…

di

Salve a tutti,

io e il mio ex ci siamo lasciati dopo più di 4 anni insieme per vari motivi che avevo già scritto in lettere precedenti. La principale motivazione era la sua gelosia e la nostra incapacità di dialogo. Ci siamo lasciati insieme, con le lacrime agli occhi, perché nonostante tutto ci amavamo. Io ho provato ad andare avanti e devo ammettere che, seppur con un po’ di nostalgia nel cuore, stavo prendendo la mia strada, stavo iniziando a riconquistare quella libertà che non mi stavo accorgendo mi stesse scappando dalle mani.

Non mi sono fatta sentire in questi due mesi, nonostante avessimo deciso di rimanere l’uno nella vita dell’altro, ma io sono sparita. Non ci riuscivo a fare l’amica, ad aggiornarlo sulla mia vita senza poterlo chiamare amore. Ci siamo visti un mese dopo e io, che ero in fase di rabbia, gli ho rovesciato addosso tutte le cose che mi aveva fatto mancare in questi anni e lui non ha cercato di difendersi, sapeva che avevo ragione.

Dopo 20 giorni di silenzio, ieri mi telefona, ma io attacco, non voglio sentirlo, ma lui mi prega di ascoltarlo. Accetto. Mi dice di aver accettato la proposta dei suoi genitori di trasferirsi in un’altra città (sempre nella nostra regione), che prima aveva sempre rifiutato per stare più vicino a me. Mi dice che sta male, che non studia, che ha allontanato tutto gli amici, che sta dimagrendo a vista d’occhio. Vuole mettere a posto le cose con me, vuole che non lo odi, magari ritornare insieme in un futuro. Mi vuole nella sua vita, sono e sarò sempre l’unica donna della sua vita, non si immagina con nessun’altra.

Gli dico che i problemi tra di noi sono troppi per essere risolti, che non possiamo stare assieme, nonostante il nostro amore. Lui piange, piange tanto, io no. Forse ho ancora rabbia dentro di me.

Mi dice che non riesce a vivere senza di me, che anche se non stiamo insieme, mi vuole nella sua vita.

Nonostante tutto quello che è successo, provo tanto per lui, non so se sia amore o affetto, non l’ho capito ancora (può anche essere una sorta di sindrome di Stoccolma). Mi dispiace che non faccia esami a causa della sua sofferenza…

Vorrei aiutarlo, sembra stupido. Magari dicendogli che possiamo sentirci ogni tanto per aggiornarci sulle nostre vite, se mi promette di andare avanti con la sua vita universitaria, ma non so se sia una buona idea. Cosa ne pensate? Sono una stupida a farmi impressionare dalla sua sofferenza nonostante il male che mi ha fatto? Cosa dovrei fare? Io ci tengo ancora a lui, voglio che sia felice…

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Gli voglio ancora bene…

  1. 1
    Andrea -

    Imho, l’incapacità di dialogo e la gelosia non sembrano problemi cosi insormontabili. Certo, non sono nemmeno sciocchezze che si risolvono in quattro e quattrotto, però forse con un pò di buona volontà…Secondo me tu non lo ami più (e forse non lo amavi veramente nemmeno prima) nel senso che provi un senso di affetto dovuto probabilmente al tempo trascorso insieme, ma nulla più. Sulla faccenda di dargli in contentino per “farlo studiare” ti dico subito che stai sbagliando alla grande perchè da una parte lo illudi, mentre dall’altra non gli permetti di poter voltare pagina. Sono tutte esperienze che anche a lui servono per le future relazioni, ergo, lascialo andare e il tempo risolverà le cose. Probabilmente il trasloco può fargli bene. Quando tra qualche mese si saranno calmate le acque, se provate comunque stima reciproca, allora potreste ricominciare a sentirvi ogni tanto per sapere l’altro come sta.

  2. 2
    Paolo -

    Ciao, sinceramente dalla tua lettera traspare appunto il tuo distacco dalla vostra vita passata. Se, come dici, ci tieni a lui, scompari del tutto.
    Ti faccio notare che non è sempre vero che le colpe siano tutte della controparte, è quasi sempre un concorso di colpa tra i due o meglio una serie di cause scatenate da comportamenti di ognuno. In bocca al lupo

  3. 3
    rob95 -

    Vi posso assicurare che il mio amore era sincero. I problemi, ovviamente, non erano solo la gelosia (se leggete le mie lettere precedenti, capirete che era un’ossessione e che spesso avevo paura potesse fare altro). Su questa questione mi assicura che è cambiato (ma io non credo si possa cambiare in così poco tempo). Altri problemi erano la mancanza di vita di coppia: per lui esisteva solo lo studio e non ci vedevamo se non il sabato sera. Durante le nostre uscite era anche nervoso a causa di esami arretrati e non si lasciava mai andare (non voleva andare da nessuna parte, nemmeno a mare d’estate).
    Forse sono tutte queste cose che hanno fatto diminuire il mio amore verso di lui, non so.
    Come fate a dire che non l’ho mai amato? Da cosa l’hai dedotto?

  4. 4
    Paolo -

    Ciao Rob, in effetti le questioni che hai citato possono portare due persone a distaccarsi proprio perchè lui metteva il suo studio al primo posto. Se sei stata paziente ed hai provato tutte le vie per farlo stare più sereno e permettergli di vivere la coppia in modo rilassato, allora non hai nessuna colpa e se non te la senti più fai bene a non andare avanti. Di qualcosa ti sarai pur innamorata rispetto a questo ragazzo, altrimenti perchè ci saresti stata dietro anni?
    In ogni caso, se le cose stanno così, meglio il silenzio rispetto a mille parole.

  5. 5
    rob95 -

    @Paolo, sono contenta che tu mi abbia capito. Sono stata 4 anni a tentare di fargli capire ciò che non andava bene tra di noi, ma lui non ha mai tentato di cambiare. A telefono mi ha detto che mi ha data sempre per scontata, nel senso che mai si sarebbe aspettato che un giorno non gli sarei più corsa dietro. E adesso, invece, si è accorto di tutti gli errori che ha fatto con me, ha detto di essere cambiato, di aver capito. Ma a me questo non basta, si è rotto qualcosa dentro di me. Come può accorgersi di volermi così tanto solo adesso che me ne sono andata e nin ho intenzione di tornare? Perché adesso?

  6. 6
    Andrea -

    Comunque se siete entrambi studenti, in special modo se universitari, avreste dovuto mettere in conto sin da subito che il tempo per la coppia si sarebbe ridotto drasticamente perchè comunque l’università è impegnativa e sottrae moltissimo tempo! Te lo dice uno che fa ingegneria e che passa intere giornate all’università o sui libri. In effetti anche per me lo “studio” fu una delle cause che portò la mia ragazza ad allontanarsi però penso che lo studio sia più importante perchè comunque si cerca di garantirsi un buon futuro. Non lo so, questa è la mia opionione, però magari altri mettono altre cose in cima alla lista delle priorità.

  7. 7
    rob95 -

    @Andrea studi tutto l’anno? Oppure un weekend di mare te lo vai a fare? Sii sincero. Anche io faccio un’università in cui si studia tanto, ma voglio anche vivere e per questo provo ad organizzarmi. Ho recuperato gli esami di un semestre intero senza rubare tempo né agli amici, né alla palestra, né a lui. Invece lui non ne era capace. Nemmeno un paio di giorni fuori città si potevano fare o ALMENO uno nella città vicino i nostri paesi.
    E adesso mi chiede scusa, mi dice che avrebbe dovuto dedicarmi quel tempo che era giusto avessimo insieme. Adesso non riesce a studiare, a fare nessun esame perché soffre per me.
    Mi chiedo: Perché non si è reso conto PRIMA che mi stava perdendo, perché non ha fatto qualcosa? PERCHÉ aspettare di vedermi non tornare più, per capire che ero quello che realmente gli importava?

  8. 8
    Andrea -

    Sono d’accordo sulla totale assenza da parte del partner, però devi anche mettere in considerazione il fatto che, si, magari un week-end fuori si può fare, anche due, però non ci si può aspettare che tutti i giorni della settimana si esca! Cioè perlomeno la mia ex fidanzata si lamentava del fatto che magari non l’andavo a prendere mai all’uni (abitiamo a 30 minuti di macchina) oppure che uscivamo solo venerdi e sabato e qualche pranzo sporadico. Poi magari la vostra situazione è sicuramente differente però quello che voglio dire è che fare l’università è molto impegnativo e può capitare che uno torni la sera morto a casa e non se la senta di uscire. Se tu però mi dici che l’assenza era totale, allora chiedo scusa, ho frainteso le tue parole :)
    Sulla questione “perchè ci rendiamo conto di tenere a qualcosa solo quando lo perdiamo” bhè quello è un mistero globale penso! Il problema è che la gente (me compreso eh, non sono una sorta di dio :P) magari deve sbatterci il “grugno” per capire come stanno le cose. Probabilmente hai lasciato spesso che ti desse per scontata e questo lo ha portato a comportarsi in quel modo (sapeva come dici giustamente che “ci saresti sempre stata”). Ora, la palla sta a te, nel senso che devi decidere se perdonare questa debacle oppure se tutta la vicenda ti ha portato a non amarlo più. Tutto dipende da te, però bada bene che si dice che “il lupo perde il pelo ma non il vizio” nel senso che magari potrebbe anche essersi effettivamente migliorato (anche se in cosi poco tempo mi sembra molto difficile) però se la sua indole è quella di pensare solo ed esclusivamente allo studio, di “trascurarti” seppur in modo inconscio, questa indole non può essere rimossa, perchè significherebbe per lui “snaturarsi”. Insomma, secondo me, dipende solo da te; se te la senti di rischiare, rischia, altrimenti taglia i contatti almeno per il momento e lascia che le acque si calmino prima di riavvicinarti seppur solo in amicizia. Ovviamente, se decidi di rischiare, devi mettere in preventivo che potrebbero accadere nuovamente quello che è appena successo! Tienici comunque aggiornati se ti va.
    Se vuoi puoi anche scrivermi qui:
    Visto che nella mia storia io mi sono immedesimato nel tuo ragazzo, mi farebbe piacere sentire un parere della parte “ferita” (cioè tu) visto che la mia (ex) ragazza mi ha oramai totalmente cancellato!

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