mi piaccciono molto le sue poesie, ogni tanto mi capita di leggerne una come quella che riporto di seguito e capisco che è lei...la "riconosco" anche se io di poesia diciamolo, ci capisco poco
ha qualcosa che mi piace, mi sento "in sintonia" , mi sento "rappresentata", perchè ...boh,

...benchè sappia che si tratta di una "traduzione" ...ma nel suo caso mi prende lo stesso, la sostanza delle cose che scrive, anche se sono semplici...o forse proprio per quello
credo sia molto soggettivo tutto ciò.
eccone una che secondo me però non è "finita", se qualcuno trovasse il seguito....
In luogo di dedica
Vago per le onde e mi nascondo nel bosco,
Appaio sopra un limpido smalto,
Non sopporto, certo, male il distacco,
Ma un incontro con te- non credo-
Anna Achmatova
chiedo: secondo voi è "finita"? potrebbe anche esserlo...però mi viene il dubbio...
un'altra, la mia preferita...la riporto qui:
Non sappiamo separarci,
vaghiamo spalla a spalla.
Gia` comincia a imbrunire,
tu sei pensoso, io taccio.
Entriamo nelle chiese, vediamo
funerali, battesimi, matrimoni.
Senza guardarci usciamo:
perche` nulla per noi?
O ci sediamo sulla neve pesta
del cimitero, sospiriamo appena;
e col bastone tu disegni stanze
dove staremo sempre insieme.
Anna Achmatova