Siete metereopatici?
Ilaria
Un italiano su quattro soffre per i capricci del tempo
Non vi dico di essere così estremamente dipendente dalle condizioni atmosferiche, però, quando esco dal lavoro, o comunque mi devo muovere, ed il tempo è "cattivo" mi girano abbastanza. Quando lavoro e sono concentrata non ci penso, ma appena esco.... A parte che mi rimane un senso di torpore e non mi sento mai realmente sveglia. Comunque mi sento meno di buon umore.
Il mio ideale sarebbe che si potessero controllare le condizioni metereologiche:p . Il mio ideale sarebbe il sole tutto l'anno (la pioggia o la neve a seconda della stagione solo a tarda notte, quando la maggiorparte della gente è nel suo lettino).
Lo scienziato/la scienziata che raggiungesse un tal fine sarebbe da NOBEL.
Archangel
Io sono meteoropatico, nel senso che quando sta arrivando una perturbazione sono più nervoso del normale e aumenta la mia libido.
Tutto sommato può essere un vantaggio. Mi ha salvato da parecchi acquazzoni in moto. E mia moglie aspetta solo il maltempo...
alex
Il tempo grigio lo trovo un po deprimente, sopratutto se dura per giorni e giorni.
Tranne in un caso. Se sono immerso nella natura il tempo non ha importanza, poche cose sono piu` piacevoli di una passeggiata nella pioggia e senza ombrello.
Ilaria
Quote:
Lettere originale scritta da Archangel
...mia moglie aspetta solo il maltempo...
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Questo è un effetto collaterale della metereopatia che non avevo considerato...:D
FrancescoC
A me non da fastidio la pioggia se non per il traffico automobilistico che aumenta.
Mi piace moltissimo il clima oceanico, di tipo inglese o di San Francisco, per capirsi, fresco, variabile, non troppo freddo, ma senza il caldo appiccicoso che fa sudare. In alternativa posso sopportare il caldo secco del sud della California, ma ci vogliono dei bei condizionatori!
polifilo
ma...io vo con il sole e le stagioni...per esempio 'sto maggio così e così per me è una vera piaga!
ventus che se fosse possibile si trasferirebbe a rodi l'isola delle rose e del sole in tutti i sensi dove se va bene piove 5 giorni all'anno...sai che pacchia tutto l'anno in calzoni corti e maglietta...
tanto per gli amici della grecia a rodi vi è uno dei più bei parchi della grecia...il bosco delle farfalle ve ne sono di tutte le specie...e le farfalle per i greci antichi erano sacre peché rappresntavano le anime dei morti...
shelburn
Mi hanno assicurato che sono insolubile nell'acqua, ma ciò nonostante porto l'ombrello.
Ho disseminato ombrelli dappertutto. In ufficio ne ho una scorta, così li posso prestare ai colleghi quando piove.
Qui piove raramente, così, quando lo fa, sono quasi tutti colti di sorpresa. Non è come a Londra, dove la pioggia fa parte del panorama, e ci si convive. Qui è una (leggera) tragedia.
Però il popolo napoletano è pieno di risorse, e come inizia a piovere spuntano, come funghi, i venditori di ombrelli, e il problema è risolto.
Io metereoantipatico? Mah, non me lo aveva mai detto nessuno. Comunque in questo momento non ho un buon rapporto col tempo atmosferico. Il medico mi ha tolto il neoduplamox e il sobrepin, ed è passato alle punture. Continua a dire che non gli piacciono le mie spalle, e dice che la cura precedente non mi ha fatto alcun effetto. Speriamo che presto guarisca, se no come farò quest'estate ad andare a mare con le spalle brutte? Mica posso prendere il sole in giacca e cravatta (per nascondere le spalle brutte). :)
nutij
sono meteropatica. e pure metàmeseopatica. forse più metàmeseopatica che metereopatica.
malditesta feroci e conto corrente desolatamente vuoto....
rossana
Quote:
Lettere originale scritta da Ilaria
(...) Un fenomeno noto come Das - Disordine Affettivo Stagionale - che inizia in genere in autunno e può determinare tra l'altro un aumento dell'appetito e una contemporanea diminuzione della libido, a causa della diminuzione della luce. Questo disturbo si sta prolungando, secondo le indagini del Cnr, da marzo sino a fine maggio a seguito dei cambiamenti climatici consistenti nell'aumento della nuvolosità (...)
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Per me si tratta di un Das ridotto, nel senso che ne risento soltanto nei mesi primaverili di cambiamento climatico. In compenso, sono influenzata anche dai bruschi cambiamenti atmosferici, soprattutto se legati al vento, che nella zona in cui abito imperversa sovrano. Quando arriva la bella stagione, comincia per me il periodo più duro. Per fortuna, ormai, ci ho fatto il callo...
rossana
grazie per aver riportato il pensiero degli antichi sulle farfalle. Per me sarà d'ora innanzi legato indissolubilmente all'immagine che ho di te.
Ciao
dodi
Soffro il cattivo tempo... ma anche l'eccessivo coaldo.
Ricordo che quando abitavo a Pinerolo di questi tempi veniva un vento dalla Provenza che durava tre giorni. Era insopportabile. Ma non solo per me. Ogni anno si leggeva di qualche suicidio , il terzo giorno . Per me il vento continua ad essere "la mia morte". Però qui dove abito ora, è lo scirocco il colpevole. Quando comincia con la sua polverina rossa del Sahara e prosegue per giorni innervosisce veramente.-
sepe pasquale
Da una esperienza personale.
Da alcuni anni pensavo di essere sempre più malato di metereopatia, con depressione diventata stagionale (dall'inizio dell'autunno a Primavera) con tutte le manifestazioni di malessere del caso (sonno frammentato, scarsa capacità di attenzione, malumore, ansia, soprattutto alle variazioni del tempo) con incapacità di affrontare il problema e rifiutando l'idea della somministrazione di farmaci antidepressivi (alcune volte, avendone parlato con il medico, ho preso qualche sedativo per il sonno, da cui però ho ricevuto un effetto di stordimento che ho ritenuto peggiorativo del mio stato).
Con mia immensa gioia ho scoperto il giorno 24/04/2003, che il mio disturbo era stato causato (come penso ottimisticamente, a questo punto, anche per gli anni passati) da un banale tappo di cerume nell'orecchio destro che, probabilmente, si accumula dalla fine dell'estate, la cui rottura (facendo decompressione) mi ha portato un istantaneo senso di piacere e liberazione alla testa, con la cessazione di ogni fastidio.
Sono felice, ed ancora di più mi da piacere pensare che il rac-conto della mia storia possa essere di soluzione a quanti, per la stessa causa, soffrono di questi invalidanti disturbi. CIAO!
Roberta
Quote:
Lettera originale scritta da sepe pasquale
Da una esperienza personale.
Da alcuni anni pensavo di essere sempre più malato di metereopatia, con depressione diventata stagionale (dall'inizio dell'autunno a Primavera) con tutte le manifestazioni di malessere del caso (sonno frammentato, scarsa capacità di attenzione, malumore, ansia, soprattutto alle variazioni del tempo) con incapacità di affrontare il problema e rifiutando l'idea della somministrazione di farmaci antidepressivi (alcune volte, avendone parlato con il medico, ho preso qualche sedativo per il sonno, da cui però ho ricevuto un effetto di stordimento che ho ritenuto peggiorativo del mio stato).
Con mia immensa gioia ho scoperto il giorno 24/04/2003, che il mio disturbo era stato causato (come penso ottimisticamente, a questo punto, anche per gli anni passati) da un banale tappo di cerume nell'orecchio destro che, probabilmente, si accumula dalla fine dell'estate, la cui rottura (facendo decompressione) mi ha portato un istantaneo senso di piacere e liberazione alla testa, con la cessazione di ogni fastidio.
Sono felice, ed ancora di più mi da piacere pensare che il rac-conto della mia storia possa essere di soluzione a quanti, per la stessa causa, soffrono di questi invalidanti disturbi. CIAO!
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Ma dici davvero?
Ilaria
mi rispondo e mi dico che non sono metereopatica ma metereoantipatica :D
shelburn
Quote:
Lettera originale scritta da sepe pasquale
Da una esperienza personale.
Da alcuni anni pensavo di essere sempre più malato di metereopatia, con depressione diventata stagionale (...).
Con mia immensa gioia ho scoperto il giorno 24/04/2003, che il mio disturbo era stato causato (...) da un banale tappo di cerume (...) Sono felice, ed ancora di più mi da piacere pensare che il rac-conto della mia storia possa essere di soluzione a quanti, per la stessa causa, soffrono di questi invalidanti disturbi. CIAO!
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Caro Pasquale, benvenuto. :)
Ilaria
Il soggetto meteorosensibile è quella persona che, per fattori costituzionali o acquisiti, ha una particolare labilità a contrarre la meteoropatia, patologia stimolata dalle variazioni climatiche. La sintomatologia meteoropatica, scatenata dai cambiamenti bruschi delle condizioni del tempo, ha una insorgenza acuta, una frequente anticipazione (nel senso che l'individuo interessato incomincia a soffrire prima che si realizzino i mutamenti climatici), e una rapida attenuazione o scomparsa con il cessare della condizione scatenante o con il subentrare di una condizione ambientale opposta. Posso dire, però, che a tutt'oggi non si hanno sicuri elementi che permettano di identificare una particolare personalità con la meteorolabilità. Il malato in genere è meteorosensibile, possono esserlo sia l'anziano che il bambino, e le condizioni stressanti determinano una predisposizione a questo tipo di sofferenza. Intensi e soprattutto bruschi squilibri atmosferici possono esplicare un'azione aggressiva nell'organismo umano, al punto da provocare in soggetti predisposti uno shock meteorologico. Le più note meteoropatie sono le ANEMOPATIE , come la sindrome dello scirocco, la sindrome del vento dell'est, la sindrome del Fhon, la sindrome del vento del sud e la sindrome del vento del deserto ; le SINDROMI DEI PERIODI TEMPORALESCHI, e le SINDROMI DEL FRONTE CICLONICO. Si parla poi di SINDROME METEOROPATICA SECONDARIA quando si configura un aggravamento acuto di malattie croniche infiammatorie o degenerative, come conseguenza di bruschi cambiamenti del clima: faccio riferimento alle crisi di difficoltà respiratoria negli asmatici e alle coliche epatiche o renali nei calcolotici.
Ogni organo o apparato che sia già cronicamente ammalato può essere bersaglio di manifestazioni meteoropatiche. In un substrato organico labile, il meccanismo di autoregolazione non è sempre in grado di fronteggiare il brusco variare delle condizioni ambientali e la gravità degli eventi patologici che ne scaturiscono è variabile: da un semplice stato di malessere generale a morte improvvisa. In modo particolare sono colpiti il SISTEMA NERVOSO, L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO E L'APPARATO RESPIRATORIO. Nel soggetto sano, in genere, alcune ore prima della comparsa dei mutamenti climatici possono presentarsi irrequietezza, irritabilità, insonnia, abnorme reattività a modesti stimoli esterni; con il sopraggiungere dello stress meteorologico si accusa debolezza, apatia, depressione o iperattività. I soggetti già malati peggiorano. La fase PRODROMICA, che si manifesta ore o giorni prima della perturbazione atmosferica, è causata dall'aumento degli ioni positivi nell'aria e si caratterizza per una serie di alterazioni funzionali respiratorie e per uno stato di ipereccitabilità neuropsichica.
La fase della SOFFERENZA VERA E PROPRIA si configura con uno stato di indebolimento, abbassamento della pressione arteriosa e , generalmente, depressione neuropsichica. I cambiamenti di temperatura, di pressione barometrica o del tasso di umidità possono essere all'origine della malattia. Nella fase della sindrome vera e propria si osserva una diminuita escrezione urinaria di catecolamine, come l'adrenalina e la noradrenalina, che sta a significare una insufficienza corticosurrenale, quindi una ridotta capacità di rispondere agli stress. Ancora, il soggetto meteoropatico può riferire cefalea, edemi, palpitazioni, vampate di calore, brividi, aumento della sudorazione, manifestazioni allergiche, sordità parziale, disturbi provocati dalla luce, aumento della quantità di urina prodotta, difficoltà nel movimento, difficoltà alla concentrazione, stato confusionale, debolezza generale e astenia muscolare, dovute anche alla tendenza all' ipoglicemia, cioè alla riduzione del tasso di zuccheri nel sangue.
Ilaria
Meteoropatia e' una parola derivata dal greco meteoros (alta nell'aria) e pathos (malattia) che indica qualsiasi condizione patologica connesse in qualche modo con le condizioni meteorologiche che ci circondano.
Come noto sin dal tempo degli antichi Romani, le condizioni atmosferiche possono influenzare la vita, i comportamenti e gli umori di noi tutti.
E' indubbio che il tempo atmosferico puo' influire specialmente su alcuni soggetti non solo da un punto di vista fisico, ma anche psichico.
In particolare tutte le condizioni che coinvolgono la sferica psichica, come appunto depressione, stress, paura sono condizionate in qualche modo dal tempo e dalle stagioni. La depressione, come pure i disordini affettivi a manifestazione periodica, con variazioni stagionali, hanno suggerito l'ipotesi di un ritmo biologico all'interno di ciascuno di noi. Alcuni ritmi sono a breve termine, a scadenza giornaliera (il cosiddetto "ritmo circadiano), mentre altri sono a lungo termine, come i ritmi mensili, legati alle mestruzioni nella donna, ed i ritmi stagionali connessi di piu' al tempo. Uno di questi ritmi stagionali influenza il nostro umore determinando episodi depressivi duranti la stagione invernale. E' noto ad esempio che la depressione ha un'incidenza maggiore nelle popolazioni che vivono a latitudini nordiche, dove gli inverni sono piu' rigidi e le giornate sono piu' brevi con lunghi periodi di buio. Se soggetti affetti da tale depressione si spostano a latitudini piu' vicine all'equatore, la sindrome depressiva tende con il tempo a migliorare ed a scomparire.
Lo stessa cosa e' stata notata per lo stress della vita quotidiana: i residenti in regioni nordiche sono piu' soggetti ad andare incontro a periodi di stress psichico rispetto ad individui che vivono in paesi piu' meridionali.
Le metereopatie sarebbero legate ad uno squilibrio di impulsi provocati da sostanze chimiche, dette neurotrasmettitori, che vengono prodotte dalle cellule nervose e quindi sono presenti all'interno del nostro cervello. Tali sostanze, spesso dai nomi strani come norepinefrina, dopamina, acido gamma-aminobutirrico, sono una specie di vettori per il trasporto di segnali tra una cellula nervosa e l'altra. I neurotrasmettitori si legano a specifici recettori presenti sulla superficie della cellula stimolata, per cui la deficienza, l'inattivazione o l'inefficienza di tali recettori determinerebbe un piu' debole segnale di trasmissione. Per fare un esempio si puo' dire che tali impulsi nervosi sono paragonabili all'energia elettrica a partenza dalla batteria che avvia un'automobile. Se la scarica e' debole o i cavi elettrici sono ossidati o laschi, l'impulso non e' sufficiente ad avviare il motore.
Stimoli negativi, quali il freddo, il buio, le basse pressioni determinerebbero la momentanea interruzione di questa energia elettrica cerebrale, che porta alla comparsa di fenomeni depressivi ed altri sintomi ad essi legati.
L'influenza del tempo atmosferico sulle cellule nervose ed i suoi neurotrasmettitori potrebbe quindi essere intesa come stimolo esterno dato da temperatura, umidita', pressione, luce, etc. che in un certo modo influenzano il metabolismo dei neurotrasmettitori. Lo sbilanciamento di queste sostanze chimiche e' anche alla base dei sintomi legati al momento depressivo, quali mal di testa, fatica ed insonnia, per citare i piu' comuni.
Ilaria
Si sentono male se il tempo cambia, piogge, scirocchi e maestrali spesso fanno venire il mal di testa, la depressione e molti altri malanni.
Da qualche anno le stagioni intermedie sembrano scomparse si passa dall’estate all’inverno con temporali e tempeste improvvise che mettono a dura prova le persone sensibili ai cambiamenti climatici. Sono i metereopatici. Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità i metereopatici sono circa il 30% della popolazione (nel 1950 erano il 5%). Sono più colpite le età sotto i 15 anni e sopra i 50 anni, le donne sono più a rischio. Di fronte a repentini cambi atmosferici si diventa più tristi. Temporali, vento caldo possono comportare uno stato di malessere con depressione, mentre una bella giornata di sole porta subito un senso di benessere perché il sole stimola la serotonina ormone del buonumore. La causa di questi disturbi metereopatici dipende da una piccola regione del cervello chiamata ipotalamo che funge da termo regolatore interno del nostro organismo mantenendo la nostra temperatura a 36-37 gradi. Se questa regione non funziona più tanto bene a volte per cause congenite, di fronte a cambiamenti climatici essa impartisce ordini sbagliati o non ne impartisce affatto al nostro sistema ghiandolare, che attraverso il dosaggio degli ormoni, regola il nostro benessere generale. Sia il mal di testa che alcuni disturbi del carattere dipendono a volte direttamente dal clima. Soprattutto le giornate di vento, come indagini dimostrano, sono responsabili di un aumento di reati violenti come risse e omicidi.
Se il tempo è nuvoloso ne risentono soprattutto i depressi e psicolabili, se c’è il temporale o la nebbia, ne risente chi ha disturbi nervosi o soffre di ansia. Il vento caldo secco e caldo umido fa male a tutti, se il vento è fresco e non molto forte invece può far bene e dare un senso di sollievo soprattutto in estate.
KillingTime
...ma non si chiama meteorologia? allora perche' metereopatia?
Ilaria
Matereo+patia= Il tempo + soffrire
Metero+logia= Il tempo + la scienza
Higgis
Quote:
Lettera originale scritta da Ilaria
Si sentono male se il tempo cambia, piogge, scirocchi e maestrali spesso fanno venire il mal di testa, la depressione e molti altri malanni.
(...)
Se il tempo è nuvoloso ne risentono soprattutto i depressi e psicolabili, se c’è il temporale o la nebbia, ne risente chi ha disturbi nervosi o soffre di ansia. Il vento caldo secco e caldo umido fa male a tutti, se il vento è fresco e non molto forte invece può far bene e dare un senso di sollievo soprattutto in estate.
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Se non ci fosse questa scienza della metereopatia...chi ci sarebbe arrivato? (*)
(*) Oldone, pensaci tu :p
Ilaria
Quote:
Lettera originale scritta da Higgis
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Se non ci fosse questa scienza della metereopatia...chi ci sarebbe arrivato? (*)
(*) Oldone, pensaci tu :p
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Oldone è sempre nuovoloso :D