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Tariffe assicurazioni

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Archangel
Le società di assicurazione stanno aumentando le loro tariffe in misura esagerata.
In parte sono giustificate dal fatto che in certe zone d'Italia è ormai attività normale frodare le compagnie, e che tutti noi siamo un po' troppo condiscendenti col carrozziere quando ci spara cifre pazzesche (tanto paga l'assicurazione...), ma non credo che tutti debbano pagare per la disonestà di qualcuno.

Noi possiamo difenderci cercando chi fa tariffe migliori. E' mia esperienza diretta, volevo regalare un'assicurazione a mio figlio per la sua moto, in vista di un viaggio che faremo insieme quest'estate, e mi ero sentito sparare una cifra pazzesca dalla mia solita assicurazione. Allora ho preso le pagine gialle, ho fatto un po' di telefonate e ho trovato il modo di risparmiare il 30%. E'anche una questione di principio, non dobbiamo abitaure gli assicuratori all'idea che accettiamo qualunque aumento, se no se ne approfittano e si mettono d'accordo pure (hanno appena preso un'ulteriore multa di 700 miliardi, che a loro non farà né caldo né freddo). E farò lo stesso coi miei mezzi, quando a Giugno mi scadranno le mie assicurazioni.

Però mi chiedo: come si fa a obbligare la gente a assicurarsi senza mettere a disposizione un sistema per calmierare il mercato ? Se ci fosse un'assicurazione di Stato con i privati, non potrebbero fare loro il mercato. Invece no, obbligo di assicurarsi, multe pazzesche per chi non lo fa (se no avrei anche potuto rischiare il sequestro della mia vecchia moto se mi beccano) o tariffe esagerate per chi lo fa. Ormai l'assicurazione costa come la benzina, è assurdo !
Si accettano suggerimenti su cosa fare (oltre a vendere tutto, cosa ormai impossibile, ci siamo troppo abituati).

Intanto vi segnalo il sito www.minindustria.it dove si dovrebbero trovare tutte le tabelle delle tariffe per un confronto. Vediamo di dare una mossa al mercato. Mi pare che finora siamo tutti, io compreso, un po' troppo tolleranti. Se tutti cominciassero a dare disdetta e cambiare assicuratore, credo che si assisterebbe a un crollo delle tariffe.
eugmen
le assicurazioni avevano aumentato in modo sconsiderato e gli è stata appioppata la maxi multa.. non sarebbe stato più giusto restituire ai poveri assicurati quello che era stato prelevato ingiustamente ?

se mio figlio ruba un giocattolo, è educativo innanzitutto che restituisca il maltolto...

ciao
Archangel
ma mi sa che lo Stato ormai vede nelle assicurazioni una vacca da mungere.
A proposito, perchè credi che abbiano aumentato tanto le tariffe ? Ma perchè devono compensare la multa presa l'anno scorso, naturalmente.
Così aspettiamoci un altro aumento per l'anno prossimo.
eugmen
se un 14 enne non disponendo dei 2 milioni per assicurare il suo scooter, si convince a comperare un tagliandino compilato (falsa assicurazione) e a cicolare in regola ma senza avere copertura in caso di incidente... è forse questa la volontà che viene espressa ??
Ilaria
Giannini, presidente dell'Isvap: "I presupposti ci sono"
"Vanno abbattuti i costi dei risarcimenti, specie al sud"
Assicurazioni auto:
le tariffe possono calare


ROMA - "Occorre puntare con decisione verso una graduale riduzione delle tariffe Rc auto: ve ne sono i presupposti". Lo ha dichiarato Giancarlo Giannini, presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Isvap), presentando la relazione conclusiva per il 2002.

Secondo l'analisi di Giannini, le assicurazioni godono di buona salute: nel corso dell'ultimo anno "il costo dei sinistri è rimasto stabile per la prima volta" mentre i premi sono aumentati dell'8,5%. Questo ha portato ad un risultato positivo di circa 170 milioni di euro per le assicurazioni.

A fronte di questi guadagni, Giannini individua numerosi punti nei quali è possibile abbattere i costi e, di conseguenza, le tariffe: innanzitutto la liquidazione dei risarcimenti che, sostiene il presidente, "ha modalità e tempi ancora lontani da un livello di efficienza e di soddisfazione della clientela". Un problema particolarmente grave al sud, dove "si assiste alla rarefazione della presenza delle strutture liquidative delle imprese sul territorio".

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Inoltre, Giannini evidenzia un'anomala situazione dal punto di vista della concorrenza: "L'alto tasso di concentrazione, per cui i primi cinque gruppi di imprese assorbono oltre la metà dell'intero mercato italiano, è accompagnato dall'eccessiva frammentazione, all'interno di essi, di società e di marchi senza che ciò sia ragione di specializzazione settoriale o commerciale, con conseguenti duplicazioni di costi e rischi di concorrenzialità figurativa", osserva il presidente. "La restante quota del mercato è, inoltre, appannaggio di una miriade di imprese di contenute dimensioni, che non riescono a realizzare le auspicabili economie di scala".

Giannini si è infine concentrato sulle assicurazioni per la vita e per la salute, un settore abbastanza nuovo per l'Italia: "Lo sviluppo delle polizze
relative alla protezione dei rischi della salute, in particolare con l'adesione dei soggetti di più giovane età, non potrà che migliorare le prestazioni nei confronti degli assicurati ed il conto tecnico del settore", ha dichiarato.

L'abbassamento delle tariffe dell'Rc auto "è nei sogni di tutti i cittadini e le compagnie assicuratrici si stanno già mettendo sulla strada giusta", ha commentato il presidente dell'Antitrust, Giuseppe Tesauro, secondo il quale governo e compagnie "potrebbero essere sulla strada giusta". "Speriamo bene", ha auspicato Tesauro.

(17 giugno 2003)
Ilaria
Secondo l'Ania l'aumento sarà più basso rispetto al 2002
Ma i consumatori ribattono: "Aumenti fino al 36 per cento"


Il ministro Marzano: "C'è spazio per una riduzione dei prezzi"

ROMA - Questione di dati. Quelli del presidente dell'Ania Fabio Cerchiai, che dimostrano che l'aumento delle tariffe Rc auto nel 2003 "sarà decisamente più basso" del 6,2% dell'anno scorso. E quelli della associazioni dei consumatori che dicono che gli aumenti delle tariffe Rc auto nel mese di luglio arriverebbero anche al 36%. E sempre alta la polemica sui costi delle assicurazioni. Tanto che anche il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, ammette: "C'è ancora spazio per realizzare una diminuzione dei prezzi".

L'occasione del nuovo botta e risposta la ofre il presidente dell'Ania Fabio Cerchiai che, durante l'assemblea annuale dell'associazione, annuncia: "L'aumento delle tariffe Rc auto nel 2003 sarà decisamente più basso del 6,2% dell'anno scorso". Ma c'è di più. Secondo Cerchiai i prezzi potranno scendere anche del 10% se verrà fatta la riforma del danno biologico per la quale mancano però ancora i decreti attuativi. "Se in Italia venisse attuata una prassi medico-legale più rigorosa - spiega Cerchiai - i premi dell'assicurazione Rc auto potrebbero diminuire secondo i nostri calcoli di circa 10 punti percentuali".

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Cifre e ragionamenti che non convincono l'Intesa dei consumatori. Che fornisce numeri di tutt'altro tenore. Secondo l'associazione, mettendo a confronto i dati di cinque tra le più importanti compagnie assicuratrici italiane a luglio 2002 e a luglio 2003, vengono fuori aumenti delle polizze Rc auto compresi tra un minimo del 2,5% e un massimo dell'11% per i diciottenni e tra un minimo del 9% e un massimo del 35-36% per i quarantenni. "Ci sono rincari più sostenuti per le tariffe più basse con conseguente convergenza dei premi a livelli più alti - sostengono i consumatori - I dati non sembrano affatto mostrare un arresto della crescita delle tariffe per i più giovani".

Cerchiai invece preferisce ricordare come il peso del danno alla persona sul sistema assicurativo sia "abnorme" e rappresenti un'anomalia rispetto agli altri paesi europei, con un'incidenza sui sinistri del 26% contro il 10% della media comunitaria. Il sistema risarcitorio dovrebbe dunque prevedere per l'Ania "indennizzi anche elevati per invalidità gravi, ma al contempo non deve risultare iniquamente premiante per i danni di lieve entità ". A questo proposito Cerchiai propone a modello il sistema francese che valuta in modo molto rigoroso le piccole lesioni. "Se la stessa pratica fosse applicata in Italia - afferma - i premi dell'assicurazione Rc auto potrebbero diminuire secondo i nostri calcoli di circa 10 punti percentuali".

(25 giugno 2003)

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