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Biografie Cantanti Famosi

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Ilaria
Billy Idol


Sciolti nel 1981 i Generation X, il cantante Billy Idol emigro` a New York e diede vita a una carriera solista di tutt'altro genere. Esasperando il concetto di Dancing With Myself, il brano dei Generation X che attenuava l'impeto punk-rock ma lo sposava anche a un ritmo ballabile e a una ferocia psicologica, e ispirandosi ai Suicide, Idol pervenne a un trascinante ibrido di rock e disco-music, che ne fece brevemente una star.


Con Billy Idol (Chrysalis, 1982), il cantante conio` una ballad a ritmo vertiginoso, di una violenza animalesca, impostata sul chitarrismo devastante di Steve Stevens e su un frenetico ritmo elettronico, ai quali accoppiava un'immagine di star macho/nichilista e una voce cavernosa capace di librarsi in un incalzante ruggito.
I suoi capolavori sono caratterizzati da un umore a meta` strada fra romanticismo e perversione, e marchiati a fuoco da un sound che assimila il sequencer martellante alla Moroder e il battito singhiozzante del rockabilly. White Wedding ha l'andamento melodrammatico (cadenza metronomica, sottofondo elettronico, ritornello fatalista) e il tono "noir" delle storie di Stan Ridgway. Hot In The City mutua le progressioni marziali dei Cars, Love Calling si ispira al vecchio rhythm and blues.

Rebel Yell e Blue Highway, su Rebel Yell (Chrysalis, 1984), continuarono la saga del licantropo, mentre Eyes Without A Face, Catch My Fall e Flesh For Fantasy ne illustravano i lati piu` torbidi.

Whiplash Smile (Chrysalis, 1986) annoverava l'indemoniata To Be A Lover (un prodigio di produzione che adatto` un vecchio reggae di Adam Faith a un ritmo rockabilly, un riff di hard-rock, una drum-machine da discoteca e un call-and-response del gospel), Worlds Forgotten Boy e la perfida litania di Sweet Sixteen, canzoni-delirio che rifinirono un sound che e` l'ultimo spasimo del punk-rock, lambendo nei casi migliori le sinistre tonalita` sciamaniche di Jim Morrison o le perverse tonalita` sataniche di Iggy Stooge, sempre abilissime nel trattenere l'esplosione di violenza di cui sono pregne come in un ossessivo "coitus interruptus".

Dopo un incidente motociclistico che quasi lo uccise, usci` Charmed Life (Chrysalis, 1990), all'insegna di un sound molto piu` pacato e atmosferico. Cradle Of Love l'hit. Cyberpunk (EMI, 1993), un concept dedicato alla fantascienza di William Gibson e alla turpe realta` di Los Angeles, ha rilanciato la sua carriera con Then The Night Comes e Shock To The System, e il solito mazzo di cover galattiche.
Ilaria
Gordon Matthew Sumner Nasce a Wallsend on Tyne il 2 Ottobre . Il paesaggio è quello dell'Inghilterra del 1951. Una breve carriera come insegnante prelude ad un periodo di studio musicale effettuato con serietà. Incomincia infatti negli anni della contestazione a frequentare i jazz clubs locali, specialmente il Wheatsheaf dove di tanto in tanto si esibisce al posto del bassista dei Phoenix Jazzmen, la band stabile del club. In una di queste serate Gordon si esibisce con indosso uno strano maglione a strisce gialle e nere. Il trombettista del grauppo per prenderlo ingiro gli dice che assomiglia ad un ape. Nasce STING. La sua fama aumenta e gli viene offerto di far parte della Big Band di Newcastle ma Sting preferisce formare un suo gruppo, i Last Exit, iniziando a suonare in piccoli locali attirando un pubblico numeroso ed attento. Suonano anche in Spagna, su una nave da crociera ed incidono un singolo ed un LP con 9 brani. Inizia anche a cantare ispirandosi a Cleo Laine e Flora Pruim, che come lui vocalizzavano su una scala di note alte. Nel Dicembre i Last Exit vengono ingaggiati per fornire la colonna sonora a una rappresentazione della Natività in chiave rock. A Luglio lascia l'insegnamento e si dedica a tempo pieno alla musica. Con il gruppo va a Londra a fare alcuni concerti nella speranza di ottenere un contratto per incidere. La band non ottiene nulla, ma Sting viene notato dalla Virgin Record che acquisisce i diritti delle sue composizioni. Nel Dicembre i Last Exit ottengono un ingaggio al Politecnico locale. Partecipano al concerto anche i Curved Air, il cui batterista è Stewart Copeland, che si accorge subito dell'immenso potenziale di Sting. "Possedeva già allora una presenza fantastica", è il suo ricordo. Nei primissimi giorni dell'anno Stewart Copeland chiama Sting e lo convince a trasferirsi con famiglia a Londra per formare un nuovo complesso. Il 7 Gennaio Sting è nella capitale. Il gruppo include anche un chitarrista, Henry Padovani, la cui incapacità di suonare la chitarra infastidisce Sting. Steward sceglie il nome della band: THE POLICE. Il contesto nel quale si muovono è il Punk, tanto in voga nel periodo, che offriva notevoli possibilità di successo. Ciò non piace molto a Sting, che è inadatto al genere musiale, poichè troppo bravo e raffinato. Il 12 Febbraio i Police incidono il primo singolo "Fall Out" (retro: "Nothing's Achieving"), pubblicato da una etichetta indipendente fondata da Stewart la Illegal Records, che vende bene. A Marzo entra a far parte del gruppo il chitarrista Andy Summers e i Police diventano temporaneamente un quartetto. Il 13 Gennaio è la data storica per il gruppo. I Police, infatti, si chiudono nei Surrey Studios di Leatherhead, una sala di incisione con impianto a 16 piste diretta da Chris e Nigel Gray, che costava 10 sterline l'ora, per incidere il loro primo LP "Outlandos d'Amour". Il costo totale è 3.000 sterline. Finiscono di incidere ad Agosto autofinanziandosi completamente. Ha inizio qui un'avventura che si protrarrà con successo sino alla pubblicazione di "Synchronicity", nel 1983. Nell' '86, dopo cinque album indimenticabili, i Police si sciolgono. Da allora Sting, oramai divenuto famoso ed apprezzato in tutto il mondo preferisce percorrere da solo il suo cammino artistico... Affiancandosi a musicisti di gran classe Sting è stato capace di attraversare con grande stile le frontiere musicali raffinate e colte del Jazz. Oggi, dopo 7 album solisti, da "The Dream of the Blue Turtles" sino a "Brend New Day", può fregiarsi dell'onore di essere considerato uno dei personaggi più importanti (e ricchi) della storia del rock. Siti correlati: http://web.tiscalinet.it/lele5home/home.html - http://www.stingchronicity.co.uk - http://www.andysummers.com - http://www.fanzine.net/fanclubs/police/illegaltales/
comu t'ha combenatu
o ilaria, io latito e tu fai la biografa dei rocker???
quando non c'è il gatto, eh...?
Ilaria
Louise Veronica Ciccone è nata il 16 Agosto del 1958 a Detroit, Michigan. I suoi genitori sono di origini italiane e hanno dato vita ad una numerosa famiglia (la cantante ha infatti quattro fratelli e tre sorelle). Il padre svolgeva mansioni di operaio per la Chrysler mentre la madre è purtroppo morta quando Louise Veronica aveva solo sei anni.

Interessata alla danza fin da piccola, sceglie subito questa strada, malgrado il padre insistesse più che altro per l'apprendimento di uno strumento musicale (cosa che ha poi imposto a tutti i figli). La futura popstar planetaria frequenta dunque le prime lezioni di ballo con già in testa un chiodo fisso, quello di diventare una stella (come ha confessato lei stessa). Per l'istruzione, invece, il padre si affida ad alcune scuole cattoliche, a cui si può forse far risalire il successivo desiderio di ribellione, evidenziato fin dalla scelta dello pseudonimo (Madonna, appunto).

Alla fine degli anni '70, Veronica Louise si trasferisce a New York per lavorare in una compagnia di danza, per la precisione quella di Alvin Ailey, in cui riesce ad entrare dopo una serie di audizioni.
Nel frattempo, non disdegna di arrotondare i suoi introiti lavorando come commessa in una catena di fast food. Qui conosce Dan Gilroy, suo futuro compagno per breve tempo, che non solo le insegna a suonare chitarra e batteria ma con il quale intraprende un vero e proprio sodalizio artistico (i due scriveranno diverse canzoni insieme). Per sbarcare il lunario, però, gira anche qualche film di serie B (come lo scabroso "A certain sacrifice"), e posa nuda per riviste maschili.

In seguito, lavora ad alcuni brani da discoteca con l'amico di college Steven Bray. Alcune di queste canzoni vengono programmate nel famoso e "trendy" locale newyorchese "Danceteria" dal disc jockey Mark Kamins, lo stesso che produrrà "Everybody", primo singolo di Madonna. Il successo di quel primo brano è lusinghiero, quindi ecco poco dopo il team pronto per sfornare un altro titolo. E' la volta di "Burning Up/Physical Attraction" che, anche grazie a un contratto con la Sire Records, attecchisce negli ambienti dance con gran successo. Nel giugno 1983 il dj John "Jellybean" Benitez, nuovo compagno della cantante, scrive per lei "Holiday", un brano accattivante che, insieme a "Borderline" e "Lucky Star", impone il nome di Madonna nelle classifiche dance a stelle e strisce. Tutte queste canzoni vengono raccolte nell'album d'esordio edito nel 1983 e intitolato semplicemente "Madonna".

Subito dopo, è il momento di "Like a virgin", brano che la lancia a livello internazionale come fenomeno erotico e di costume, grazie ad un'immagine giocata su una sensualità facilona e ammiccante, volgare e dunque di sicuro impatto. Nelle sue pose da Lolita, poi, nel suo tentativo di essere sbarazzina e accattivante, raggiunge esiti spesso sconfortanti, anche se, a quanto sembra, assai apprezzati dalle mai troppo deprecate "masse". Indubbiamente, comunque, il suo nuovo pop trasgressivo ma monotono, levigato e orecchiabile, si sintonizza assai bene con il retroterra "culturale" degli anni '80, divenendone il simbolo supremo.

L'operazione successiva è invece quella di spacciarla per la "Nuova Marylin", anche grazie alla diffusione martellante di un videoclip in cui la cantante appare nei panni della defunta e mai dimenticata diva. Il pezzo è intitolato significativamente "Material girl". Il risultato di questa indubbiamente astuta campagna di marketing è che ogni disco di Madonna comincia a vendere milioni di dischi in tutto il mondo, sulla scia di quei nuovi fenomeni "globalizzati" e globalizzanti che Madonna comincerà a rappresentare così bene. Infine, a fornire il definitivo trampolino di lancio per la popolarità, arriva la parte principale nel modesto film "Cercasi Susan disperatamente". Anche in questo caso, la pennellata di scanzonata simpatia con cui viene spalmata la cantante, risulta falsa e artificiosa rispetto al suo fondo caratteriale duro e determinato.

Da quel momento, inoltre, prende piede la sua smania di cambiare continuamente look e personaggio, passando dalla bionda sciantosa e tutta curve di all'androgina performer del nuovo tour mondiale. Il pubblico è spiazzato e non sa mai cosa aspettarsi dalle nuove apparizioni della star. Un altro "coup de teatre" è la pubblicazione in quegli anni della sua autobiografia, com'era da giurarsi abbondantemente innaffiata di riferimenti sessuali e di scontate "trasgressioni". Ancora una volta, Madonna non riesce ad esimersi dal pigiare sull'acceleratore del voyeurismo, dal mettere tutto in piazza, mutande comprese, ma l'effetto piace e qualcuno insiste nello scambiarla per una sex-symbol mentre, ad uno sguardo più distaccato, non appare che un banale sottoprodotto mediatico (che però incarna segnali precisi della nostra epoca).

A questo proposito, Jean Baudrillard, ha dedicato alla cantante penetranti analisi nel suo "Il Delitto perfetto" (Cortina Editore).
Baudrillard scrive: " Madonna si batte "disperatamente" in un universo senza risposte, quello dell'indifferenza sessuale. Di qui l'urgenza del sesso ipersessuale, i cui segni si esasperano appunto per il fatto di non rivolgersi più a nessuno. Ecco perchè essa è condannata a incarnare successivamente, o simultaneamente, tutti i ruoli, tutte le versioni del sesso (piuttosto che le perversioni): non vi è più per lei alterità sessuale, qualcosa che metta in gioco il sesso al di là della differenza sessuale, e non solo parodiandola a oltranza, ma sempre dall'interno. Di fatto, essa si batte contro il proprio sesso, si batte contro il proprio corpo. In mancanza di qualcun altro che la liberi da se stessa, è costretta a sollecitarsi sessualmente senza interruzione, a fabbricarsi un arsenale di accessori, in realtà un armamentario sadico da cui cerca di liberarsi. Il corpo è molestato dal sesso, il sesso è molestato dai segni. Si dice: Madonna non manca di nulla (si può dirlo della donna in generale). Ma vi sono diversi modi di non mancare di nulla. Essa non manca di nulla grazie agli artefatti e alla tecnica di cui si circonda, alla maniera di una donna che si produce e si riproduce, lei e il suo desiderio, ciclicamente o in circuito chiuso. Essa manca appunto di quel niente (la forma dell'altro?) che la spoglierebbe e la libererebbe da tutto questo travestimento. Madonna cerca disperatamente un corpo che possa illudere, un corpo nudo, la cui apparenza sia la parure. Essa vorrebbe essere nuda, ma non ci riesce mai. È perpetuamente bardata, se non di cuoio o di metallo, della volontà oscena di essere nuda, del manierismo artificiale dell'esibizione. Improvvisamente l'inibizione è totale e, per lo spettatore, la frigidità è radicale. Madonna finisce così per incarnare paradossalmente la frigidità frenetica della nostra epoca. Essa può interpretare tutti i ruoli. Ma può farlo perchè possiede un'identità solida, una fantastica capacità d'identificazione o per il fatto che non la possiede affatto? Certamente perchè non la possiede, ma l'essenziale è di saper sfruttare, come lei, questa fantastica assenza d'identità" (Pagg. 131-132).
Ilaria
Ma non c'è critica che tenga, in classifica spopola letteralmente: gli hit del periodo sono tutti tratti dall'album "True Blue" (1986), che vanno da "Papa Don't Preach" (centrato sul tema dell'aborto) a "Live To Tell" (canzone sull'abuso di minori), da "Open your heart" a "La Isla Bonita", un brano spagnoleggiante che suona terribilmente falso. La critica, comunque, rivela che "l'album è un passo indietro rispetto a "Like a virgin", ma i testi dimostrano una maturazione del personaggio Madonna, da punkette a diva controversa" (Claudio Fabretti).

Intanto, conosce l'attore Sean Penn, da cui nasce una folgorante ma turbolenta storia d'amore. Con lui gira "Shanghai Surprise" che si rivela però un flop (uno dei pochi della carriera di Madonna). Nel 1988 debutta anche a Broadway nella commedia di David Mamet "Speed The Plow. Il difficile rapporto con Penn comunque dura poco: in breve i due si separano e la cantante torna in studio per incidere "Like A Prayer", album che sarà ricordato più per le polemiche suscitate dal video dell'omonimo singolo (denunciato per "vilipendio della religione" da alcune associazioni integraliste cattoliche) che per l'effettiva qualità dei brani. Eppure anche canzoni mediocri come "Express Yourself", "Cherish" e "Keep It Together" riescono ad entrare nella Top Ten.
Madonna si lancia anche in faraonici show dal vivo, sempre pieni, sempre esauriti, in cui esibisce un'energia e delle qualità atletiche non comuni.
Il dietro le quinte del tour è anche l'occasione per girare l'ennesimo filmetto che si vorrebbe "trasgressivo", intitolato, per non dare adito ad interpretazioni erronee "A letto con Madonna". Ormai si può dire che è diventata una professionista del trasgressivo, un macchina che sforna in maniera indifferenziata sogni ologrammatici di fughe a basso prezzo.

Ma Madonna è anche una donna con un grande senso degli affari, quindi eccola firmare nel 1992 un contratto da sessanta milioni di dollari con la Time Warner per formare una sua etichetta, la Maverick. Con la sua casa discografica ha pubblicato in seguito artisti non si può certo dire di grande levatura come Alanis Morissette, Prodigy o i Muse. Ma il "livello" di Madonna è ben conosciuto, non c'è da scandalizzarsi. Non trascurabile è anche la sua partecipazione a pellicole di vario genere in qualità di attrice. Ad esempio compare in "Ombre e nebbia" di Woody Allen o in "Dick Tracy" a fianco di Warren Beatty. Inoltre, fonda persino una propria casa di distribuzione, la Siren Films. Il suo personaggio, però, è sempre più al centro di scandali e polemiche. Ne è un esempio il nuovo singolo "Justify My Love" (conturbante brano scritto da Lenny Kravitz) a cui è associato un video esplicitamente erotico. Provoca scalpore anche la pubblicazione di "Sex", un libro fotografico in cui la cantante è immortalata nuda in pose sado-maso, lesbo e in atteggiamenti provocanti, al limite della pornografia.

In molti, sospettano che dietro questo polverone e questa voglia di far parlare di sè si celi un'operazione commerciale. Gurda caso, infatti, di lì a poco esce l'album dall'"originale" titolo di "Erotica". Dal '92 in poi, anno di uscita di quell'album, Madonna è sempre stata sulla cresta dell'onda, ora comparendo al cinema nei panni di Evita (nomination all'Oscar come attrice protagonista, ma solo per la sua interpretazione di "You Must Love Me"), ora come cantante perennemente in vetta alle classifiche. Oppure, grazie ai numerosi flirt che le vengono periodicamente attribuiti (in uno di questi, ha anche messo al mondo due figli, Lourdes e Diego). Le sue capacità di rinnovarsi sono insomma notevoli. Ai nostri giorni, un make-up sostanziale ha ricevuto la sua musica, anche grazie alla collaborazione di maghi del suono come William Orbit, Craig Armstrong e Patrick Leonard, che hanno dato una spruzzata di modernità alle sue sonorità.
Ultimamente, poi, Madonna sembra aver raggiunto ormai un suo equilibrio interiore, come testimoniano anche le nozze con il regista scozzese Guy Ritchie (con un cerimoniale sontuoso, nel castello di Skibo, in Scozia). Anche la sua carriera di attrice, tra alti e bassi, prosegue, con "The next best thing", insieme a Rupert Everett.

Il critico rock Piero Scaruffi così sintetizza il fenomeno Madonna: "E' una delle ultime grandi performer in cui arte e vita si fondono e confondono. Il piglio sarcastico e nichilista del suo rhythm and blues, benché sposato ad arrangiamenti tecnologici e produzioni miliardarie, riflette l'atteggiamento casual e amorale di tanta gioventù bruciata dei ghetti intellettuali, facile tanto alla vita di strada quanto al glamour del successo.

"La sua - continua Scaruffi - è una personalità drammatica, che è cinica e distaccata secondo i nuovi costumi giovanili, forte di un retroterra di promiscuità sessuale e di precoce indipendenza. Nato all'incrocio fra civiltà punk e civiltà disco, e testimone della rivoluzione del costume degli adolescenti, il mito di Madonna non è che un aggiornamento della figura dell'eroina romantica e fatalista".
Ilaria
Kylie Minogue Nata a Melbourne
Il 28 Maggio 1968
Segno Zodiacale: Gemelli




Con i suoi 152 centimetri scarsi di altezza è sicuramente una delle più grandi star del pop contemporaneo: fuggita da un sobborgo di Melbourne, Australia - dove è nata il 28 maggio 1968 (sotto un'auspicabilissima stella dei Gemelli, segno votato alla comunicazione e alla seduzione più sfacciata...e anche un po' doppio!) - per rincorrere la gloria del difficile mondo dello showbiz, la nostra Kylie (Ann) Minogue ha al suo attivo sedici album e innumerevoli partecipazioni cinematografiche e televisive.
Nella sua lunghissima carriera (tanto lunga da farla apparire ultraquarantenne sulla carta, quando invece ha solo 33 luminosissimi anni) ha vinto 10 ARIA awards (equivalenti australiani dei Grammy Americani), ha fatto impazzire i suoi colleghi rockstar, ha collaborato con i più grandi (da Robbie Williams a Nick Cave ai Pet Shop Boys), ha registrato un primato nella storia della musica pop britannica per aver avuto tutti i suoi primi 13 singoli in top 10, ha mandato in delirio audience di migliaia di persone (la sua apertura degli MTV Europe Music Awards 2001 a Francoforte rimarrà nella storia) e recentemente si è aggiudicata due preziosissimi Brit Awards, come Best International Female e Best International Album.
Adesso che ha definitivamente conquistato il pubblico di tutto il mondo, di tutti i sessi e di tutte le età con l'ultimo album, "Fever", la mega-mini-star si avvicina alle nostre coste per farci mordere dal vivo la sua appetitosissima musica. Il suo concerto del 18 giugno al Filaforum di Milano è circondato dallo stesso clima di anticipazione che c'era l'anno scorso per Madonna, e per l'occasione desideriamo portarvi all'interno del vortice Minogue, partendo dai suoi esordi televisivi nei panni di una piccola profuga olandese ai tempi della Seconda Guerra Mondiale per arrivare al successo di "I Should Be So Lucky" - canzone scritta in dieci minuti dal leggendario trio Scott, Aitken e Waterman mentre un'ignara Kylie aspettava in reception - e al tornado che ha sconvolto le chart, "Can't Get You Out Of My Head".
Con il minimo dispendio di energie fisiche potrai guardare tutti i suoi video, ascoltare tutti i suoi successi, scoprire i pensieri di Kylie, conoscere i film e le serie TV in cui è apparsa e partecipare alla nostra competition per aggiudicarti l'entrata gratis al concerto più atteso dell'estate!
Ilaria
.: Holly Valance



Holly Valance è nata l'11 maggio 1983 in Nuova Zelanda. La madre Rachel, nata in Gran Bretagna ha fatto per dieci anni la modella, così come suo padre Rake di nazionalità yugoslava. Holly è cresciuta e vive a Melbourne in Australia dove ha raggiunto il successo recitando dall'età di 16 anni nella celebre serie televisiva "Neighbours". Ancora una "soap star", e ancora pescata dal cast del serial-fiume australiano 'Neighbours' , sul cui set sono nate anche le stelle di Kilye Minogue e Nathalie Imbruglia, raggiunge la vetta della chart inglese. Holly Valance è dunque l'ultima dei perfetti sconosciuti, almeno per quanto riguarda il resto d'Europa, a raggiungere la vetta della Uk chart. . E non è sacrilego affermare che anche quello della Valance, nella più logica delle previsioni, sarà un successo intenso ma breve. Holly Valance ha scalzato con il suo singolo di debutto 'Kiss Kiss' le Sugarbabes, che a loro volta avevano spedito indietro nella classifica gli Oasis dopo una sola settimana di permanenza in testa alla chart. Tuttavia Kiss Kiss ha se non altro il "merito" di definire una volta per tutte alcune realtà della musica internazionale che appaiono ormai inappuntabili. La prima: costruire un successo musicale "usa e getta" è diventato più facile che intonare un ritornello sotto la doccia. Nel caso di Holly Valance è bastato individuare un personaggio che godesse di una discreta visibilità televisiva, per di più con l'indispensabile fisico da modella, ed appiccicargli addosso lo stile trendy del momento, e cioè quello pop-arabeggiante di Whenever Wherever di Shakira. Il suo singolo, quasi tre minuti e mezzo di pop in cui la Valance fa il verso in modo sconcertante a Shakira, in Inghilterra sta andando benissimo sia in radio che in tv, dove è accompagnato da un videoclip estremamente sexy, in cui la giovanissima attrice-cantante balla completamente nuda. "Ho deciso io di girare il video in questo modo - ha spiegato - perché così la gente non penserà di sicuro a Felicity (il personaggio quindicenne che la Valance interpreta in Neighbours)". La seconda :Neighbours sembra essere diventato una fucina di talenti pop degna del Disney Channel, e la Gran Bretagna ha da tempo tutte le intenzioni di diventare la seconda patria naturale di tutte le stelle australiane di questo serial. Non a caso Natalie Imbruglia ha costruito il suo successo con l'aiuto degli inglesi Phill Tornalley, ex Cure, e Nigel Godrich, produttore di Ok Computer dei Radiohead (entrambi hanno lavorato al disco della Imbruglia del '97, Left Of the Middle), mentre Kylie Minogue ha potuto lavorare in Gran Bretagna con artisti del calibro di Nick Cave e Manic Street Preachers. Pur avendo ottenuto una grande notorietà da adolescente Holly è rimasta una ragazze seria e con i piedi per terra. Holly è una grande appassionata di cinema, soprattutto di quello inglese, nel suo tempo libero ama fare lunghe nuotate. Vediamo di scoprire chi è nelle parole della giornalista Serena Lacey di Smash Hits. "Holly Valance irrompe nel servizio fotografico di Smash Hits, un fascio mozzafiato di capelli biondi. Vista da vicino, Holly è ben differente dalla vamp in tacchi alti che abbiamo visto roteare seminuda nel suo video per 'Kiss kiss'. 'Avevo preso degli analgesici perché quelle scarpe lì mi facevano troppo male', ricorda, roteando gli occhi fingendo dolore. 'Non sono proprio una tipa da tacchi alti'. In realtà assomiglia di più ad una studentessa dal volto pulito che ad una sirena sexy. Continuò a studiare mentre faceva la modella, ma giornate da 12 ore seguite da temi da 2000 parole fecero sentire il loro peso, e mollò la scuola a 16 anni. 'Ho dovuto scegliere tra lavoro e scuola', alza le spalle. 'I miei genitori non mi hanno fatto troppe storie, quindi ho mollato. Sono opportunità che uno deve afferrare finché può farlo'. La grande occasione si presentò quando si assicurò la parte di Flick in 'Neighbours'. 'Avevo fatto il provino tanto per ridere', dice. 'Quando mi hanno dato la parte, sono quasi svenuta'. Ed ora, dopo due anni nei panni di uno dei personaggi più amati della TV, Holly è pronta a sfuggire dalle sicurezze della Terra della Soap per avventurarsi nel meraviglioso mondo del pop. 'In un'intervista avevo accennato al fatto che come hobby mi piaceva cantare', spiega. 'Alcune persone dell'industria musicale hanno sentito parlare delle mie ambizioni canore e mi hanno chiesto se volevo provarci'. OK. Allora: è australiana, è stata in Neighbours ed ora è una pop star: vi suona familiare? Holly sorride. 'Kylie, giusto? Penso che sia solo una combinazione che proveniamo dallo stesso posto e che facciamo la stessa cosa. Kylie mi piace davvero molto, quindi il solo essere menzionata nella stessa frase con lei, per me è una cosa troppo forte'. Nonostante le similitudini, c'è una forte differenza tra 'I should be so lucky', lo zuccheroso singolo di debutto di Kylie, negli anni Ottanta, ed il pop passionale di Holly, tinto di promesse dell'est. 'Amo la musica araba, quindi la prima volta che ho sentito "Kiss kiss" è stato eccitante', dice 'E' completamente differente dalle cose che ci sono in giro al momento'. (…)
comu t'ha combenatu
vorrei approfittare di questo servizio.

potrei avere bio e infos di:

jane's addiction
urban dance squad
asian dub foundation
green on red
dream syndicate
long ryders
front 242
vomito negro
nitzer ebb
einsturzende neubauten
daf
dissidenten + lem chaheb
wannadies
motorpsycho

????
e anche magari qualche sito dove andare a scaricarsi i rispettivi mp3.
grazie.
Ilaria
Quote:
Originale di comu t'ha combenatu
.....
Jane's AddictionPilotati dall’eccentrico e spiritato Perry Farrell (artista underground a tutto campo, già con gli Psi-Com), i Jane’s Addiction si formano a Los Angeles nel 1986 diventando subito una delle band più chiacchierate della metropoli per la loro originale ed esplosiva miscela di funk, punk, dance, metal rock e psichedelia così come per gli atteggiamenti bizzarri e oltraggiosi del leader, icona di riferimento della nuova scena “alternativa” locale. Il primo album, JANE’S ADDICTION (1987), è curiosamente un live, ma è con il successivo NOTHING’S SHOCKING, pubblicato dalla major Warner, che la band comincia a far davvero parlare di sé oltre i confini cittadini, complice una controversa copertina che riproduce una scultura raffigurante due gemelle siamesi nude e con i capelli in fiamme. Il disco, a cui partecipa anche Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, diventa immediatamente un classico del nuovo rock americano influenzando intere generazioni di musicisti successivi. Non è da meno il seguente RITUAL DE LO HABITUAL (1990), che scala le classifiche di Billboard e diventa disco di platino (un milione di copie vendute) nonostante le consuete polemiche e censure innescate dalla busta del disco: riproduzione di un’altra scultura, questa volta realizzata dallo stesso Farrell, in cui il cantante è raffigurato a letto con due donne nude, circondato da icone e oggetti appartenenti alla simbologia sacra della santeria, religione sincretica legata al culto voodoo. Sembra l’inizio di un’ascesa irresistibile e invece la band, complici tensioni interne e abusi di droghe, si scioglie l’anno successivo: non prima che il vulcanico leader si sia inventato un festival itinerante con diverse band di contorno, Lollapalooza, per dare degnamente l’addio alle scene. Sciolti i ranghi, i quattro non restano con le mani in mano: Farrell e il batterista Steve Perkins danno vita ai Porno For Pyros, ensemble surf psichedelico di breve durata (due album, nel ’93 e nel ’96), mentre è il chitarrista Dave Navarro a guadagnarsi le maggiori attenzioni quando, nel 1993, entra nei Red Hot Chili Peppers in sostituzione del dimissionario (temporaneo) John Frusciante. I Jane’s Addiction, con Flea al basso, si riformano brevemente al termine di quell’avventura, nel ’97, per una serie di date americane. Lo stesso anno, a novembre, esce KETTLE WHISTLE, collezione di alternate takes, pezzi dal vivo e demo a cui si aggiungono due brani nuovi di zecca. Per il successore di RITUAL DE LO HABITUAL bisogna però attendere ben 13 anni: nel luglio del 2003, freschi di nuovo contratto con la Capitol/EMI, i Jane’s Addiction ritornano con un nuovo disco, STRAYS, e una formazione che a tre membri originari – Farrell, Navarro e Perkins – aggiunge il nuovo bassista Chris Chaney, già con Alanis Morissette e Rob Zombie. In estate la band si rimette in strada con una riedizione del Lollapalooza, a cui partecipano questa volta Audioslave, Queens Of The Stone Age e Incubus.


DISCOGRAFIA ESSENZIALE

JANE’S ADDICTION – 1987, Triple X
NOTHING’S SHOCKING – 1988, Warner Bros.
RITUAL DE LO HABITUAL – 1990, Warner Bros.
LIVE & RARE – 1991, Warner Bros.
KETTLE WHISTLE – 1997, Warner Bros.
STRAYS – 2003, Capitol
Ilaria
THE ART OF ZAPPING
Provenienza
GenereTorinoAlternative - Electrorock
The Art of Zapping nasce nel 1992. L'esordio e' del 1993, anno in cui esce "Openmindrevolution": un disco sorprendente, nel quale il quartetto mescola generi musicali diversi con grande naturalezza ed efficacia, riuscendo ad incontrare il favore della critica italiana ed europea. Le prime uscite live mantengono le promesse scaturite dal disco d'esordio. Il 1995, e' l'anno di "Down", piu' violento e cupo del precedente; prodotto ad amsterdam da Marc De Reus (gia' all'opera con band del calibro della Urban Dance Squad) e distribuito in Irlanda e Regno Unito dalla Cargo records.
la traccia di apertura "S.O.S" viene inserita nella prestigiosa promo-cd compilation del "Los angeles foundation forum 95" assieme a nomi altisonanti quali Testament, monster magnet, down, souls at zero e down. Nel 1996 i Taoz collaborano con la unicorn booking agency che si occupa anche di Timoria e Tiromancino. Anno 2002: alla voce subentra Diegone (cantante dei Medusa) e il ricomposto quartetto inizia a lavorare ai nuovi brani nei quale confluiscono diverse collaborazioni: Caparezza, Davide e Gup. dei Modarte, Max Bellarosa dei Fratelli Sberlicchio, Max "JRM" Jovine dei 99 Posse e altri amici del circuito musicale.
Il gruppo vince l'edizione 2003 della rassegna "Stati generali del rock" e accede di diritto, come gruppo rappresentante il piemonte, ad Arezzo Wave Love Festival 2003 (risultando tra le 9 migliori proposte italiane tra oltre 1500 partecipanti!). Suonera' quindi sul prestigioso "Psycho Stage" di Arezzo, Giovedi 3 Luglio 2003 assieme (tra gli altri) a Bugo. Sempre nel contesto Festival estivi, sono confermate le apparizioni al "Faster Estivo (Torino, Parco della Colletta) il 28 Giugno (con Mijo), "Extrafestival Torino" il 4 Luglio, con Spearhead-Blonde Redhead e Marlene Kuntz; il 14 Luglio a "Colonia Sonora" (Collegno-To) il 14 Luglio, con Ventra e il 25 Luglio a "Spazio 211" (Torino) con Valina (Au, prod.Steve Albini).

Album realizzati
"Openmindrevolution" (1993)
"Down" (1995)
"T.a.o.z. Ep"(2003)



Premi vinti

e-mail
info@theartofzapping.com
Site webwww.theartofzapping.com
Ilaria
Spandau Ballet - Gold [review]
(10 Novembre 2003)






Esponenti della corrente ottantiana dei cosiddetti New Romatics, piaccia o non piaccia hanno fatto la storia di quell'epoca. Proviamo dunque ad ascoltarli senza pregiudizi.





Chiariamolo subito. Nel 1983 avevo 12 anni e ho quindi vissuto in pieno l'epoca dei cosiddetti paninari, come venivano definiti i ragazzi che calzavano scarpe Timberland accoppiate a un giubbotto di piumino Monclair e jeans circondati da cinte El Charro, pasteggiando hamburger all'ombra di un fast-food. Era il tempo di Burghy (McDonald non era ancora giunto da noi) e io, pur non facendo parte di questa categoria, non potevo però esimermi dal partecipare alla diatriba che esisteva allora tra i supporter dei Duran Duran e quelli degli Spandau Ballet, tirando però strali a destra e a manca visto che non parteggiavo per nessuna delle due band, anzi. A distanza di 20 anni (accidenti quanto sono vecchio ormai...) faccio ammenda e mi accosto con maggiore entusiasmo e meno diffidenza ad ascoltare questa raccolta che include il meglio della produzione della band capitanata da Tony Hadley. Gold, così si intitola, è un po' la summa delle caratteristiche del quintetto britannico che faceva fondamento sulla possente voce di Hadley e la penna di Gary Kemp, chitarrista e autore della maggior parte dei suoi brani. Intendiamoci, gli Spandau Ballet non erano certamente i Beatles, ma con il senno di poi va loro riconosciuto di aver caratterizzato un'epoca oggi da rivalutare, snocciolando una serie di canzoni più che dignitose e assolutamente superiori a molto dell'odierno british pop “ciclostile” che purtroppo oggi tempesta immancabilmente le nostre orecchie. Provate ad ascoltare Gold, dove la scena è sì rubata da un Hadley in spolvero, ma su un tappeto di suoni interessanti, morbidi, con l'intermezzo del sax di Steve Norman e alcuni azzeccati passaggi di pianoforte a rincorrere una felice melodia. Oppure la suadente True, dolcissima, aperta nel costrutto pur semplice, che assieme all'irrinunciabile Through the barricades dona alla band quella dimensione da “nuovi romantici”, come venivano definiti all'epoca.
Ma gli Spandau Ballet erano anche in grado di mettere il piede sull'acceleratore, come dimostra ad esempio Only when you live, ondeggiante sul basso pulsante di Martin Kemp e le bacchette pestanti di John Keeble, senza perdere il sapore patinato delle loro canzoni. Stesso discorso per la celeberrima I'll fly for you, mentra più duro (perlomeno rispetto ai loro canoni) è un brano minore come Instinction. Per chi non conosce a fondo il loro repertorio può essere infine una bella sorpresa ascoltare le invenzioni di To cut a long story short e l'ottima The freeze, piacevole ricerca di suoni in ritmo e melodia con chitarra a scandire.
Che dire, al di là di certe cadute di tono proprie di alcune composizioni troppo banali, gli Spandau Ballet hanno lasciato comunque una traccia nella storia del pop grazie anche all'innegabile qualità dei suoi musicisti e all'ottima voce di Hadley. A volte vale la pena ricredersi, ritrovandosi magari a battere il tempo sulle note di Round and round. Il tempo passa per tutti...
Tracklist:
1 Gold
2 True
3 Only When You Leave
4 Lifeline
5 Communication
6 Instinction
7 Chant No. 1 (I Don't Need This Pressure On)
8 To Cut a Long Story Short
9 The Freeze
10 Musclebound
11 Paint Me Down
12 Raw
13 Round and Round
14 Highly Strung
15 Fight for Ourselves
16 I'll Fly for You
17 Be free with your Love
18 Through the Barricades
Ilaria
I Police nascono nell'ormai lontano 1976 per iniziativa del batterista americano Stewart Copeland (già nei Curved Air), figlio di un alto ufficiale. Visto Sting all'opera a Newcastle con i Last Exit, lo convince a trasferirsi a Londra e, reclutato un chitarrista di nome Henry Padovani, i tre cominciano a lavorare insieme, influenzati certamente da quel movimento punk, molto fervido a Londra, che di lì a poco avrebbe sfornato gruppi come i Sex Pistols. La prima fatica discografica dei tre è un singolo (Fall Out) uscito per un'etichetta gestita dal fratello di Stewart (Miles, futuro manager del gruppo), chiamata Illegal Records. Nella canzone, di chiara matrice punk, iniziano a prefigurarsi le grandi capacità vocali dell'acerbo Sting. Dopo l'uscita di questo singolo le cose per i Police non vanno particolarmente bene, fino alla collaborazione con Mike Howlett al progetto Strontium 90, caratterizzato da un unico concerto a Parigi il 29 Maggio 1977. Chitarrista del gruppo è proprio quell'Andy Summers, dieci anni più vecchio degli altri e con tanta esperienza alle spalle, che di lì a poco diventerà il quarto elemento, fino all'uscita dal gruppo di Henry Padovani. I tre si esibiscono per la prima volta insieme il 18 Agosto 1977 al Rebecca di Birmingham. Miles Copeland intanto trova un'etichetta (la A&M) per la pubblicazione del singolo successivo a Fall Out, Roxanne, canzone che farà la fortuna del gruppo. La casa discografica infatti, sentito il nastro, si dichiara disponibile a produrre un intero album del terzetto. Siamo ormai nel 1978, ed è nel momento della creazione dei pezzi per Outlandos d'Amour che la lidership del gruppo passa dalle mani di Stewart a quelle di Sting. E' infatti il cantante e bassista a scrivere la maggior parte delle canzoni del primo album, e questo si verificherà anche nei lavori successivi. Nel mentre i tre si sono tinti i capelli di biondo per girare uno spot pubblicitario per la "Wrigley's chewing gum", vista la loro precaria situazione finanziaria, e decideranno di mantenere questo look anche per il periodo successivo. Outlandos d'Amour è un album in cui sono presenti influenze punk, ma anche sonorità del tutto diverse, quali il reggae, il rock ecc. Non è certo un lavoro osannato dalla critica, ma consente ai tre di cementare la loro unione e di maturare artisticamente, visto che per la promozione dell'album medesimo viene organizzata una tournèe che li porta a calcare il suolo americano. Il successo di pubblico non è strepitoso, ma i tre ritornano in Inghilterra molto motivati e con parecchio materiale, che costituirà l'ossatura dell' album successivo. Nel 1979 infatti vede la luce la seconda fatica del gruppo, Reggatta de Blanc, album praticamente perfetto, in cui i Police maturano definitivamente e perfezionano il sound che aveva caratterizzato Outlandos d'Amour. Quest'album consacra il gruppo nell'olimpo musicale e riscuote ottime recensioni da parte di tutte le riviste specializzate mondiali. La tournèe di promozione vede una discreta risposta di pubblico che inizia evidentemente a intuire le potenzialità del terzetto. In questo periodo Sting incomincia la sua carriera di attore recitando nel ruolo di Ace Face in Quadrophenia del 1979 appunto. L'album successivo, Zenyattà Mondatta, rappresenta un momento di stasi da parte del gruppo, teso costantemente alla ricerca di effetti musicali simili a quelli di Reggatta, con la conseguenza che il lavoro risulta essere poco sentito e originale. Tuttavia le vendite salgono vertiginosamente, ed il gruppo aumenta di popolarità. Inoltre i botteghini vengono presi d'assalto dai fans che affollano i concerti dei tre. Siamo nel 1980, e passerà solo un anno prima di vedere una nuova pubblicazione del gruppo. E' infatti del 1981 il quarto lavoro del terzetto, Ghost In The Machine, il cui titolo e' ripreso da un opera di Arthur Koestler, che rappresenta un momento importante nella ricerca di nuovi orizzonti sonori e nel conseguente abbandono di quella semplicità musicale che aveva caratterizzato i primi tre album. Ora nei pezzi vengono introdotte tastiere, sassofoni e effetti vari che aiutano a colorire il sound, per la verità già collaudato, del gruppo. L'argomento politico inoltre traspare chiaramente da molti testi, ad indicare l'impegno di Sting che negli anni successivi si moltiplicherà per le più diverse cause. Il 1982 è un anno in cui, stranamente, i Police non pubblicano nessun album, tuttavia compongono dei pezzi (How Stupid Mr Bates, A kind Of Loving e I Burn For You) che compariranno nella colonna sonora del film Brimstone & Treacle, pubblicata dalla casa discografica del gruppo. Nel 1983 vede la luce il loro ultimo lavoro, Synchronicity, che si mette in risalto ancora una volta per il mutato indirizzo delle tematiche relative ai testi, ora rivolti all'analisi di fenomeni particolari come la sincronicità, teorizzata dal filosofo Carl Gustav Jung, ora rivolti alla trattazione di alcuni rapporti umani, il posto più importante dei quali è occupato, chiaramente, dall'amore. Dal punto di vista musicale vi è ancora una ricerca della novità (vedi Walking In Your Footsteps) e dell'impatto sonoro. In questo periodo i tre toccano l'apice della celebrità, suonando davanti a 70.000 persone allo Shea stadium, che 13 anni prima aveva ospitato un memorabile concerto dei Beatles. Tuttavia, a causa di continui litigi e discussioni, si incrinano i rapporti all' interno del gruppo, col conseguente distaccamento dei tre e l'inizio di carriere soliste. I tre suonano dal vivo per l'ultima volta insieme l'11 Giugno del 1986 ad Atlanta all'Amnesty International's all-star tour, poi entrano in studio, il mese dopo, con l'intento di comporre un nuovo album, ma ciò che viene fuori è solo una nuova versione di Don't Stand So Close To Me. I Police sono stati eletti miglior gruppo inglese all' "Annual Brit Awards" nel 1982 e hanno vinto il "Career Brit" (Premio alla carriera) nel 1985 per il contributo dato alla musica inglese. Siti correlati: http://www.stingchronicity.co.uk - http://www.andysummers.com - http://www.fanzine.net/fanclubs/police/illegaltales/ - Le copertine degli album sono tutte presenti su http//:mega-search.net
Ilaria
Phanerothyme

Gli avi vichinghi dei Motorpsycho sono diventati famosi per essere stati dei grandi viaggiatori e degli altrettanto grandi e temuti saccheggiatori. Pare proprio che i nostri contemporanei ragazzi di Trondheim (Norvegia) abbiano mutuato tali caratteristiche, adattandole ovviamente ad un mondo più civilizzato (almeno in apparenza). Viaggiatori dunque, perché sempre in tour, ovunque. E col tempo, album dopo album, saccheggiatori di stili e spunti musicali rappresentativi di almeno tre decadi di rock, per tacere di alcune contaminazioni jazz. E se l'obelisco egiziano, portato a Parigi da Napoleone come trofeo di guerra, campeggia da decenni in Place de la Concorde, totalmente francesizzato nel suo decoro stilizzato, anche "Go to California" non è un semplice plagio di "Light my fire", ma la sua naturale e devota continuazione in una nuova fase temporale.

Saether, Ryan e Gebhardt hanno dalla loro una straordinaria padronanza della materia sonora, unita ad un'irrisoria facilità creativa. "Bedroom eyes", l'opening track, è bella da non credersi, delicata come potevano essere alcune creature di Nick Drake. Un riff incisivo apre "For free", dove una potentissima base ritmica punk/hardcore si fonde ad un delizioso gusto progressive Camel-Spirit: l'impasto è eccezionale, carico, passionale, tutte caratteristiche che il vecchio prog-rock perse con l'andare degli anni e dei gruppi. "B.S." è pura gioia dei sensi, carnale nel suo basso in primo piano, aerea nelle sovrapposizioni di flauto e Fender Rhodes. "Landslide" continua questo delirio di note con il suo incipit alla Jethro Tull, tanto agreste quanto nervoso e tecnico, per poi dipanarsi in una pura melodia pop, con voci dissonanti degne dei primi Soft Machine e Pink Floyd. Abbiamo già accennato a "Go to California" ed alla sua progenitura, innervata da abbondanti dosi Jefferson Airplane e Grateful Dead, liquida e densa come un altro capolavoro Doors, "Riders on the storm". "Painting the night unreal" e "The slow phaseout" sono preziosi scrigni contenenti pillole di Pink Floyd Waters-dipendenti, fiati di Bacharach, squarci celestiali modello Van der Graaf Generator/Genesis. Lo psycho-jazz surreale "When you're dead" chiude il disco, preceduto dalla meravigliosa "Blindfolded", un'opera d'arte che dovrebbe essere fatta ascoltare a scuola, una canzone di puro pop con tutti gli ingredienti per entrare nella storia.

Il "bottino" contenuto in "Phanerothyme" costituisce così un capolavoro di musica moderna, creata da una triade libera e colta, una boccata di aria fresca in un panorama ingessato da troppi lugubri e noiosi schematismi.


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Motorpshycho - Le recensioni di MusiKàl!
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14 dicembre 2001
Track list:


1. Bedroom eyes
2. For free
3. B.S.
4. Landslide
5. Go to California
6. Painting the night unreal
7. The slow phaseout
8. Blindfolded
9. When you're dead
http://www.kalporz.com/recensioni/phanerothyme.htm

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