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In Strada

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roberta
La strada era addobbata con allegri festoni colorati e luccicanti, le vetrine dei negozi erano vivacemente decorate, specchietti per allodole umane.
Nell'aria fredda e secca, musiche natalizie suonate da zampognari vestiti da antichi pastori.
Gente, tanta gente.

Falsamente allegra.
E in lei la consapevolezza di non essere vista da nessuno.
Chi mai guarda una vecchia?
La schiena dolorante e le gambe gonfie e lente,camminava piano, stentata, una mano appoggiata al bastone e l'altra a reggere una busta di plastica con dentro la sua cena per la Vigilia.
Si sarebbe fatta un brodino col dado, per scaldarsi, e poi avrebbe dato fondo alla scatoletta di tonno che per quella sera aveva deciso di concedersi.
In parrocchia, poi, le avevano anche regalato un panettone, ma non lo avrebbe assaggiato.
L'avrebbe usato per tante e tante colazioni. Al pensiero, sorrise.





...m'hanno detto che è una descrizione sommaria, probabilmente è vero, ma...è così che io percepisco una situazione del genere.
roberta
Che poi mi chiedo...sentire maggiormente la solitudine durante le festività è così distruttivo...possibile che non sia possibile evitarlo?
A me comunque...rimane un ricordo strano, intriso di senso di colpa.
La sorella di mia nonna, Zia Rina, quella che quand'ero piccola mi portava al Circo, negli ultimi anni della sua vita io e la mia famiglia la vedevamo un solo giorno all'anno, ovvero il 25 Dicembre. Passavamo a prenderla sotto casa io e Massimo e la sera la riportavamo...per il resto del tempo, rapporti zero...che ipocrisia triste...se mi senti, zia, scusami per averti trattata così...
Ulisse
La sorella di mia madre, zia Olga. Una vecchia brontolona che viveva da sola, con le sole visite di un paio di amiche che ancora le davano retta (il perchè lo capirete poi).
Era invalida ma rifiutava tenacemente di andare al ricovero (e in questo non le do torto), ma per risolvere i suoi problemi logistici mobilitava vicini, amiche e parenti.
Mi aveva fatto giocare da piccolo, quando era giovane. Non si era mai sposata; un giorno era sparita in qualche parte del mondo per ricomparire poi vecchia e malata. Non era la stessa, non avevo più niente da condividere con quella vecchia avara, che mi mandava a fare la spesa dimenticando poi di rimborsarmi, pur essendo più ricca di me. Eppure, unico di sei nipoti, ancora le davo ascolto, correvo da lei, all'altro capo della città, un'ora di macchina, per qualche faccenda di poco conto.
E' morta un mese fa all'ospedale, dopo avermi fatto disperare per un mese, obbligandomi a farle visita tutti i giorni, a portarle le cose più strane, dandomi la sua biancheria da lavare e facendomi litigare con le compagne di stanza, che lei accusava di derubarla, e con le infermiere che secondo lei la maltrattavano.
E ha lasciato tutto in eredità alle sue due amiche. Loro, questi due angeli, dicono che non vogliono un soldo e daranno tutto in beneficenza. Chissà...
Solitario
Quote:
Originale di roberta
.....
Credo che tu abbia detto tutto quello che c'era da dire...
L'immagine è chiarissima e toccante.
Ciao.
Solitario
Quote:
Originale di Ulisse
...E ha lasciato tutto in eredità alle sue due amiche. ..
Megli così: il tuo comportamento affettuoso non sara macchiato dal sospetto della venalità
Ulisse
Quote:
Originale di Solitario
Meglio così: il tuo comportamento affettuoso non sara macchiato dal sospetto della venalità
Giusto. Ma anch'io avrei dato tutto in beneficenza...
Solitario
Quote:
Originale di Ulisse
..Giusto. Ma anch'io avrei dato tutto in beneficenza......
Non ne dubitavo...

Speriamo solo che le due vecchie facciano come hanno detto e non se ne vadano sperperare l'eredità su qualche spiaggia esotica...
rossana
Quote:
Originale di Ulisse
.....
Uhmmm, il mondo degli umani si divide sempre in due grandi categorie: i furbi e gli asini. I furbi si fanno trasportare e gli asini... Beh, lasciamo perdere, perché ovviamente io pure appartengo a questa categoria...
Ciao!
Ulisse
Io invece ho gli svantaggi insieme del furbo e anche dell'asino. Come un asino, devo sopportare i furbi, come i furbi mi rendo conto perfettamente che mi stanno fregando. Il vero asino invece accetta pazientemente la sua condizione.
Per esempio, se fossi un asino vero ammirerei la bravura e l'intelligenza e il successo di Berlusconi e voterei per lui, vivendo felice di avere un simile capo. Invece non ci riesco. Lo so che il furbo è lui, e che ce l'ha messo a tutti in c..., ma non posso farci niente tranne arrabbiarmi. Triste condizione quella dei purosangue costretti a fare gli asini...
rossana
Quote:
Originale di Ulisse
.....
Tenendo conto che alcuni purosangue, che per scelta o necessità vivono da asini, a volte si sforzano anche di essere... amabili!
Ciao!

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