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Il bluff delle privatizzazioni

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Bianca Sacher
Chissà se il Censis sarà consoderato meno "parziale".

Da Liberazione del 6 dicembre scorso:

La svendita controproducente.

Il Censis ha decretato il fallimento delle privatizzazioni. La concorrenza doveva far diminuire le tariffe ed invece ha portato a tagli di posti di lavoro e bollette di luce e gas tra le più alte d'Europa. "Il buio in cui l'intera nazione si è svegliata il 28 settembre scorso ha rotto il silenzio calato da almeno due anni a questa parte sul tema delle privatizzazioni".

E' una sentenza scritta di condanna della liberalizzazione il paragrafo intitolato eloquentemente "Privatizzazioni con esiti oligopolistici". Per la fondazione si attesta così la responsabilità dei blackout anche alle privatizzazioni.

Gli ultimi dieci anni, scrive il Censis, nero su bianco, hanno visto progressivamente smantellare, sotto la scure delle privatizzazioni, le roccaforti dell'impresa di Stato, sgretolare a colpi di liberalizzazione, le enclave dell'economia protetta e fruttare all'erario quasi 100 miliardi di euro".

E l'ubriacatura liberista non ha nemmeno avuto effetti positivi. E' ancora il Censis a sottolinearlo. A fronte di una diminuzione di occupati non si è affatto registrato un esito positivo per il costo affrontato delle famiglie. A fronte infatti di un maggior costo affrontato per tutti i servizi (Poste, trasporti, energia, non si registra neanche un miglioramento del sefvizio fornito).

Già e le decine di migliaia di miliardi sperperati solo per la costituzione della multi-utility ENEL chi li paga?

Prospettino:

Meno occupati

Settore energia - 13,1%

Assicurativo - 6,9%

Trasporti ferroviari - 12%

Servizi telecomunicazioni + 8,2 (soprattutto lavori a termine e precari)

(periodo 1998-2002)

Tariffe in aumento

Gas + 8,8%

Energia elettrica + 17,2%

Trasporti (ferroviari ed aerei) + 10%

(stesso periodo)

Gianco
Mi sembra naturale che se arriva il privato, questo deve abbattere i costi ed aumentare gli utili. Il privato deve fare utili per definizione.
Il problema è che non si è potuto fare negli altri settori come si è fatto nelle telecomunicazioni, dove il proliferare di operatori ha effettivamente portato ad una riduzione delle tariffe.
Ricordate quando c'era solo la Tim ed un minuto di profilo business costava 625 lire + Iva o un minuto di profilo Family costava 1800 lire?
Guardate adesso le tariffe del momento.
Il problema invece è con l'energia, le ferrovie, il gas, dove la presenza di più operatori è abbastanza complessa.
Qui il privato comunque può agire in regime di monopolio o quasi, e quindi fregarsene del servizio.
In quanto ai posti tagliati, bisogna ammettere che purtroppo i vecchi carrozzoni erano diventati posti di parcheggio per i clienti del politico di turno.
Io ho sempre pensato che nel municipio del mio comune 5 uscieri per scrivania erano un pò troppi.
Quando ci libereremo definitivamente della logica che ha prodotto migliaia di posti inutili pagati da noi? Ci vorrà ancora del tempo.
La scommessa da vincere sarà quella di riconvertire tutta quella mano d'opera inutile.
vyborg
per vedere cosa fanno le privatizzazioni all'economia di un paese si dovrebbe prendere il caso inglese dove sono iniziate prima. La Thatcher ha preso un paese del G7 e ne ha fatto, in termini di servizi sociali, un paese del terzo mondo. I treni inglesi privati stanno ai treni pubblici francesi o svizzeri come una caverna rispetto a un grattacielo.
Il centrosinistra italiano, andato al governo nel 96, avrebbe potuto fare tesoro di questi disastri. e invece
Bianca Sacher
Speriamo che Gianco riesca a convincere chi nel centro sinistra ha già posto almeno il problema di rivedere una logica privatizzatrice sfrenata che ha caratterizzato in modo del tutto anomalo soprattutto la sinistra di governo di questi anni. E non sono davvero pochi! Prodi, Diliberto, Di Pietro, Pasqualina Napoletano che intervenendo qui a Rieti sulla legge 30 ha detto appunto come uina certa sinistra sia sia fatta prendere da una frenesia in questoi senso che proprio in Inghilterra ha provocato il disastro delle ferrrovie.

La privatizzazione ha abbassato le trariffe? A parte che io mi riferivo alla vecchia telecom quando il 12 era un numero "di servizio" che costava uno scatto o meno (oggi circa due euro) e non per citare Bocca che diceva come la fornitura esasperata di servizi (?!) del tutto inutili abbia finito per far deflagrare semmai la bolletta telefonica, io credo che mai tariffe telefoniche sono state più alte. Certo dipende da quale parametro si assume come punto di riferimento...

E poi anche per i telefoni c'è un problema di "rete" e di manutenzione. A Roma con la disastrosa operazione Athlanet che ha fatto finire in rosso l'ACEA lo scorso , cosi come Wind l'ENEL non sa come e quando sbolognarla per non rimetterci troppo visto che oggi vale esattamente la metà di quanto è stata pagata, si è svenmtrata Roma per la posa dei cavi ottivci e come si sono aperte le buche si sono richiuse senza nemmeno collegarli talvolta perché non c'ìerano più soldi per quella operazione.
Ciò che mi sorprende quando si parla dei posti inutili nel pubblico è che non si guarda mai ai livelli più alti dirigenziali che oltre che costare dieci volte di più di un'usciere gravano anche, da qualche tempo, come pensioni acnhe sull'INPS. Proprio vero che a sinistra sono diventati tutti manager. Mi ricordo la prima riunione della gloriosa era tatoista. Un'incontro sul futuro dell'ENERGIA al Beverly, un albergo vicino alla Sede di Piazza Verdi. Quando entrai ebbi uno sussulto. Mi chiesi ma è un convegno di dipendenti ENEL o la Unionquadri? C'erano davvero tutti, dirigenza prontamnente riconvertita alla sinistra "di governo", sindacalisti FNLE/CGIL, Chicco Testa, Giacomo Berni, Luciano Zaretti segretario della attigua sezione dei DS e gran cerimoniere finito. Già chissà che bel futuro ci aspettava tutti...
Sapevano perfettamente che per raschiare decine di migliaia di miliardi (come classe politica "di lotta" - ahahahah, e "di governo" il tempo era poco. Maledettamente poco.
Gianco
Quote:
Originale di Bianca Sacher
Speriamo che Gianco riesca a convincere chi nel centro sinistra ha già posto almeno il problema di rivedere una logica privatizzatrice sfrenata che ha caratterizzato in modo del tutto anomalo soprattutto la sinistra di governo di questi anni. E non sono davvero pochi! Prodi, Diliberto, Di Pietro, Pasqualina Napoletano che intervenendo qui a Rieti sulla legge 30 ha detto appunto come uina certa sinistra sia sia fatta prendere da una frenesia in questoi senso che proprio in Inghilterra ha provocato il disastro delle ferrrovie.

La privatizzazione ha abbassato le trariffe? A parte che io mi riferivo alla vecchia telecom quando il 12 era un numero "di servizio" che costava uno scatto o meno (oggi circa due euro) e non per citare Bocca che diceva come la fornitura esasperata di servizi (?!) del tutto inutili abbia finito per far deflagrare semmai la bolletta telefonica, io credo che mai tariffe telefoniche sono state più alte. Certo dipende da quale parametro si assume come punto di riferimento...
Io non devo convincere nessuno. Sono convinto che in certi settori le privatizzazioni siano una c..zata, in altre siano un bene.
Se tutto il tuo problema è il 12 mi sembra un pò pochino.
Quante volte credi che si abbia bisogno del 12 in un anno.
Io l'ho fatto, l'ultima volta, almeno tre anni fa.
Contemporaneamente la mia bolletta di studio si è ridotta ad un terzo rispetto a qualche anno fa, mentre il mio traffico è raddoppiato.
E anche se aggiungo l'abbonamento ADSL e il traffico sui telefonini (servizi che, comunque, prima non avevo), il mio contributo alla Telecom è la metà di quello che davo alla vecchia Sip in regime di monopolio.
Sugli altri servizi, se non l'hai capito, sono scettico riguardo alle privatizzazioni.
Ma perchè non parlaimao anche del tentativo di privatizzare la sanità e la scuola, che mi sembra molto più pericoloso della privatizzazione delle ferrovie.
In treno posso decidere di non andare, ma la scuola e la sanità fatalmente mi servono.
Bianca Sacher
Bene ringrazio per l'esempio pratico delle spese di studio dimezzate. Credo vi siano tariffe particolarissime infatti per le forniture di lavoro che non sono la stessa cosa per gli utenti privati. Dire che siccome il 12 non mi serve non lo prendo in considerazione non ha alcun senso perché il 12 è un numero "di servizio" così come un "servizio" sono Sanità e Scuola. Dunque una questione "di principio" a prescindere dall'uso e dalla frequenza. Per me pagare quasi due euro (se non di più) è una cosa che ben rende l'ide di come un privato specula su "un servizio" invece molto usato (pensiamo al turismo) e che proprio per questo, perché in taluni casi è indispensabile, ci trae il massimo profitto. Insomma una mentalità da pescecani.
Poi per il resto io ho sempre scritto che anche lo stato potrebbe essere messo in grado di competere in settori diversi come appunto telefonia, comunicazioni, ecc.
Perché io come cittadina vorrei avere TUTTE le opzioni e così come sono libera di versare l'8 per mille alla chiesa o allo Stato così vorrei poter scegliere tra una compagnia aerea pubblica ed una privata. Insomma la liberalizzazione è una cosa la privatizzazione forzosa con l'esclusione aprioristivca del pubblico da certi settori è un'altra cosa. Poi è ovvio che istruzione, sanità, energia, acqua, polizia, ordine pubblico, ecc. devono rimanere in mano allo Stato.
Gianco
Mi fai un esempio di come lo Stato, detentore di un servizio, potrebbe indire una gara d'appalto per la privatizzazione di quel servizio e partecipare egli stesso alla gara?
E mi spieghi come potrebbe fare lo stato ad essere concorrenziale quando i servizi che gestisce hanno dei costi "politici" che i privati non hanno?
Non sarebbe meglio, ad esempio, che lo stato dopo aver appaltato il servizio ad un privato ne restasse responsabile per la qualità, con il diritto a rescindere il contratto in tronco, qualora la qualità venisse meno?
Bada che sto parlando di appaltare un servizio, non di privatizzarlo.
Bianca Sacher
Mi fai un esempio di come lo Stato, detentore di un servizio, potrebbe indire una gara d'appalto per la privatizzazione di quel servizio e partecipare egli stesso alla gara?
E mi spieghi come potrebbe fare lo stato ad essere concorrenziale quando i servizi che gestisce hanno dei costi "politici" che i privati non hanno?
Non sarebbe meglio, ad esempio, che lo stato dopo aver appaltato il servizio ad un privato ne restasse responsabile per la qualità, con il diritto a rescindere il contratto in tronco, qualora la qualità venisse meno?
Bada che sto parlando di appaltare un servizio, non di privatizzarlo.
Gianco
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Non capisco. Perché è obbligatorio indire delle gare per appaltare a privati delle funzioni? Lo Stato ha creato l'ENEL e formato personale di altissima specializzazione che grazie ai governi ulivisti ha gentilmente "regalato" ai privati. Non è un mio pettegolezzo. Lessi che aveva fatto più Tatò per i privati di tutti gli altri, proprio "regalando" le competenze interne alla concorrenza.

Poi percvhé dovrebbe "privatizzare" servizi che lo sono già, partecipando a gare? Nell'Energia ci sono già competitori come ve ne sono nella telefonia. Partecipa a gare con pari condizioni. Chi meglio gestisce e fa migliori proposte nell'ambito di un budget che anche il pubblico deve rispettare, la vince. I manager devono comunque (come per la RAI) rispettare un budget di spesa no? Peraltro la scelta di rendere certi carrozzoni "politici" ingovernabili e antieconomici è appunto tutta politica. Se si vuole si può eccome rendere efficiente anche il pubblico. Lo prova proprio la Telecom di Bernabé, manager pubblico, che non a caso è diventata appetibile e "scalabile" dai peggiori "privati" che se ne sono appropriati senza neanche averne i mezzi, proprio perché "risanata" ed efficiente.
Semmai per una volta si potrebbe provare a capovolgere il punto di vista: non potrebbe essere possibile che privati cresciuti e pasciuti sull'aiuto pubblico e non certo con la concorrenzialità (e i rischi) del mercato temerebbero fortemente un pubblico efficiente che offre maggiori garanzie di affidabilità e capacità di rispondere delle proprie azioni proprio perché tale?
Non è mica un caso che per esempio a Mi manda RA tre quando le disfunzione sono "pubbliche" i dirigenti ci vanno quasi sempre a risponderne e quando si è in presenza di privati quasi mai no?

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