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Ama il povero prossimo tuo e odia il ricco ebreo prossimo loro

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Libero
Un recente sondaggio europeo ripesca quelli che sembravano essere i più vieti e superati pregiudizi antisemiti e ci avverte che non sono affatto vieti e superati. Un numero consistente di Europei ritiene che gli Ebrei siano infidi, avidi, fedeli solo ai propri interessi, ostili al nostro mondo. Nel migliore dei casi degli estranei che è meglio che se ne vadano.Lo stupore è grande, ma ancora più stupefacente è il modo che va per la maggiore, e che è sempre lo stesso, di spiegare questa incredibile ostilità verso uno dei popoli che ha dato, in ogni senso, uno dei maggiori contributi allo sviluppo della civiltà occidentale, o, meglio ancora, della civiltà tout court. In poche parole, il sospetto nascerebbe dal fatto che la religione ebraica non fa proseliti, perché si tramanda solo per via di consanguineità e quindi la comunità ebraica appare agli occhi dei più come un corpo estraneo, un insieme compatto, potente e inviolabile, indifferente ai sentimenti, alle inclinazioni, e alle aspirazione dei più che ritengono di ospitarli.


Questa spiegazione è vera solo in minima parte, soprattutto perché sul piano degli stili di vita, dei valori praticati, dello spirito di servizio nei confronti della comune patria distinguere un ebreo da un non ebreo è davvero difficile; per non parlare poi del fatto che i matrimoni fra gentili ed ebrei in Europa già a partire dal secolo XIX furono all’ordine del giorno (guardare quanti personaggi di primo piano nella vita politica, letteraria, artistica, economica e finanziaria dei principali stati europei ebbero un genitore dei religione ebraica e l’altro di religione cristiana).



Il fatto è, a ben guardare, che l’odio antiebraico è un fatto che riguarda soprattutto due tipi di confessioni religiose: quella cattolico- ortodossa in Occidente e quella musulmana in Oriente. In effetti, fra le tante cose in comune, cattolici e musulmani possono vantare un serpeggiante e spesso violento odio nei confronti degli Ebrei.



Al contrario, non esiste, parte scontati fenomeni di superficie e insofferenze del tutto abituali nei confronti di chi non condivide il proprio credo, odio o insofferenza pregiudiziale fra protestanti e ebrei. In altre parole, non esiste assolutamente la pregiudiziale ripugnanza contro gli ebrei, e quindi nessuno spirito sotterraneo di persecuzione in paesi come gli Stati Uniti, l’Olanda, la Svizzera, l’Inghilterra, tutti saldamente radicati nella cultura protestante. Certo, si potrebbe citare il caso della Germania. Ma in Germania l’odio profondissimo contro gli Ebrei risale al medioevo, e poi la Germania è per metà cattolica, e il nazismo, guarda caso, nasce e si diffonde nella cattolicissima Baviera. Per altro verso bisogna aggiungere che il protestantesimo luterano è sicuramente molto differente nei valori di fondo da quello calvinista e fa dell’obbedienza all’autorità costituita uno dei doveri principali del cristiano e questo fatto capitale non ha sicuramente giovato a fermare la mano assassina di chi era al potere. L’odio antiebraico è, invece, vivissimo in Polonia, in Russia, in Francia, in Spagna, in Portogallo, Austria, in Germania e, a suo modo, cioè in maniera subdola, cioè quando non si è visti da nessuno, in Italia.



Dunque il problema potrebbe essere posto in questi termini: quale è la ragione di fondo che unisce i cristiani cattolici e ortodossi e i musulmani nell’odio viscerale nei confronti degli Ebrei e che invece non coinvolge i protestanti calvinisti?
Posta in questa in questi termini la domanda, la risposta non sembra difficile: è la differente posizione nei confronti del denaro e dei poveri.
Quello che sicuramente unisce la visione cattolico-ortodossa della vita e i musulmani è l’avversione al denaro, al guadagno, all’indipendenza personale a cui fa, peraltro, da contraltare un continuo e melenso paternalismo a favore dei poveri.




Al contrario, protestanti calvinisti ed ebrei hanno un atteggiamento assolutamente positivo nei confronti del denaro, del guadagno e non hanno nessuna simpatia per i poveri.
Come è noto la retorica a favore dei poveri è usata da chi ha come obbiettivo l’aumento del potere politico. In nome dei poveri si attaccano i ricchi, quelli cioè che hanno i mezzi per essere liberi dal potere politico, che non hanno bisogno di chiedere e di mostrarsi sottomessi. Con l’aumento del potere politico si possono fare leggi che taglieggiano i ricchi, che li condizionano, che ne riducono l’autonomia. Grazie ai poveri si può invocare la giustizia e in nome di essa si possono impiegare i mezzi pubblici per aumentare i poveri e i dipendenti (in realtà il concetto di povero e di dipendente sono intercambiabili: è povero chi dipende da altri, e per accettare di essere dipendenti da altri bisogna essere poveri, almeno di spirito, che poi è tutto), allo scopo di aumentare il potere politico di cui già si dispone. La moltiplicazione dei poveri è stata la politica di tutti i grandi poteri tirannici e intrusivi, dalle polis democratiche greche alle prime comunità musulmane (si pensi al ruolo dell’elemosina obbligatoria); dai movimenti pauperisti medievali ai lavoratori socialmente utili di recente memoria.




Come mai in Svizzera ci sono tante montagne, poco potere politico e i poveri si devono cercare col lanternino? Come mai in Iran c’è tanto petrolio, tantissimo potere politico e i poveri sono numerosi come i barili di petrolio che si estraggono ogni giorno dal sottosuolo?Come mai insomma chi ama i cosiddetti ‘deboli’, chi vuole un potere paternalistico, chi immagina la società come una grande famiglia odia gli ebrei e i ricchi e, invece, chi ama l’indipendenza, la potenza che nasce dalla conoscenza, la possibilità di guadagno e la libertà che è per forza di cose sempre connessa alla ricchezza, sa che gli Ebrei sono un’ottima risorsa che sarebbe folle lasciarsi scappare?



Giuseppina Flavia (Samizadt)
Pegasus


Cosa dire di più??


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Per far felici i ricchi, bisognerebbe inventare i poveri. Infatti si è già provveduto.
(Luciano Somma)
shangdi
beh, alcune cosucce si possono dire:

ama il prossimo tuo... la parola per "prossimo" (rea^) nella bibbia indica sempre un altro ebreo
non uccidere... il verbo "ratsah" in effetti vuol dire assassinare ed è sempre riferito ad un altro ebreo; quindi gli altri si possono uccidere.
non dimenticate che Yihweh è un dio geloso 'El-Qannah.
inoltre l'ebraismo antico divideva l'umanità in tre parti: 1- i figli di dio, cioè loro; 2- i cani, cioè i non-ebrei dell'area siriano-palestinese; 3- i maiali, cioè i greco-romani.

in aggiunta, vorrei dire che non è vero che il protestantesimo ama gli ebrei. i protestanti, fin dalle loro origini, hanno perseguitato l'ebraismo, proprio come hanno fatto i cattolici. al contrario i musulmani non hanno perseguitato l'ebraismo e anzi gli ebrei erano utilizati come medici e "targuman" (il nostro dragomanno), cioè traduttori interpreti. esiste una bella storia dei popoli arabi di albert hourani.
afam
Il motivo, a quello che so, perchè gli ebrei tengono a mantenere la loro ebraicità è perchè, data la promessa dell'arrivo del Messia che si dovrà incarnare in uno di loro, pensano che ciò sia un atto dovuto per rispetto al Dio che verrà. Questo ricordo dalle poche nozioni che ho. Se non sbaglio, nella Bibbia si parla di "razza eletta" (spero di non essere insultata come la Guzzanti, mi riferisco solo a dei termini che ho sentito).

E' ancora cosi'?
Mimmo
Quote:
Originale di shangdi
beh, alcune cosucce si possono dire:

ama il prossimo tuo... la parola per "prossimo" (rea^) nella bibbia indica sempre un altro ebreo
non uccidere... il verbo "ratsah" in effetti vuol dire assassinare ed è sempre riferito ad un altro ebreo; quindi gli altri si possono uccidere.
non dimenticate che Yihweh è un dio geloso 'El-Qannah.
inoltre l'ebraismo antico divideva l'umanità in tre parti: 1- i figli di dio, cioè loro; 2- i cani, cioè i non-ebrei dell'area siriano-palestinese; 3- i maiali, cioè i greco-romani.

in aggiunta, vorrei dire che non è vero che il protestantesimo ama gli ebrei. i protestanti, fin dalle loro origini, hanno perseguitato l'ebraismo, proprio come hanno fatto i cattolici. al contrario i musulmani non hanno perseguitato l'ebraismo e anzi gli ebrei erano utilizati come medici e "targuman" (il nostro dragomanno), cioè traduttori interpreti. esiste una bella storia dei popoli arabi di albert hourani.
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Infatti.

"Io JHWH sarò il tuo Dio e tu, Israele, sarai il mio popolo".

Perciò JHWH dona agli israeliani un codice di alleanza e di comportamento (i comandamenti) che non a caso comincia con l' "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dall' Egitto, dove tu eri schiavo".

JHWH è il 'Signore degli eserciti' il 'Dio delle schiere', perchè con Israele combatte i suoi nemici....


Mimmo
Mimmo
Quote:
Originale di Libero
Un recente sondaggio europeo ripesca quelli che sembravano essere i più vieti e superati pregiudizi antisemiti e ci avverte che non sono affatto vieti e superati. Un numero consistente di Europei ritiene che gli Ebrei siano infidi, avidi, fedeli solo ai propri interessi, ostili al nostro mondo. Nel migliore dei casi degli estranei che è meglio che se ne vadano.Lo stupore è grande, ma ancora più stupefacente è il modo che va per la maggiore, e che è sempre lo stesso, di spiegare questa incredibile ostilità verso uno dei popoli che ha dato, in ogni senso, uno dei maggiori contributi allo sviluppo della civiltà occidentale, o, meglio ancora, della civiltà tout court. In poche parole, il sospetto nascerebbe dal fatto che la religione ebraica non fa proseliti, perché si tramanda solo per via di consanguineità e quindi la comunità ebraica appare agli occhi dei più come un corpo estraneo, un insieme compatto, potente e inviolabile, indifferente ai sentimenti, alle inclinazioni, e alle aspirazione dei più che ritengono di ospitarli.


Questa spiegazione è vera solo in minima parte, soprattutto perché sul piano degli stili di vita, dei valori praticati, dello spirito di servizio nei confronti della comune patria distinguere un ebreo da un non ebreo è davvero difficile; per non parlare poi del fatto che i matrimoni fra gentili ed ebrei in Europa già a partire dal secolo XIX furono all’ordine del giorno (guardare quanti personaggi di primo piano nella vita politica, letteraria, artistica, economica e finanziaria dei principali stati europei ebbero un genitore dei religione ebraica e l’altro di religione cristiana).



Il fatto è, a ben guardare, che l’odio antiebraico è un fatto che riguarda soprattutto due tipi di confessioni religiose: quella cattolico- ortodossa in Occidente e quella musulmana in Oriente. In effetti, fra le tante cose in comune, cattolici e musulmani possono vantare un serpeggiante e spesso violento odio nei confronti degli Ebrei.



Al contrario, non esiste, parte scontati fenomeni di superficie e insofferenze del tutto abituali nei confronti di chi non condivide il proprio credo, odio o insofferenza pregiudiziale fra protestanti e ebrei. In altre parole, non esiste assolutamente la pregiudiziale ripugnanza contro gli ebrei, e quindi nessuno spirito sotterraneo di persecuzione in paesi come gli Stati Uniti, l’Olanda, la Svizzera, l’Inghilterra, tutti saldamente radicati nella cultura protestante. Certo, si potrebbe citare il caso della Germania. Ma in Germania l’odio profondissimo contro gli Ebrei risale al medioevo, e poi la Germania è per metà cattolica, e il nazismo, guarda caso, nasce e si diffonde nella cattolicissima Baviera. Per altro verso bisogna aggiungere che il protestantesimo luterano è sicuramente molto differente nei valori di fondo da quello calvinista e fa dell’obbedienza all’autorità costituita uno dei doveri principali del cristiano e questo fatto capitale non ha sicuramente giovato a fermare la mano assassina di chi era al potere. L’odio antiebraico è, invece, vivissimo in Polonia, in Russia, in Francia, in Spagna, in Portogallo, Austria, in Germania e, a suo modo, cioè in maniera subdola, cioè quando non si è visti da nessuno, in Italia.



Dunque il problema potrebbe essere posto in questi termini: quale è la ragione di fondo che unisce i cristiani cattolici e ortodossi e i musulmani nell’odio viscerale nei confronti degli Ebrei e che invece non coinvolge i protestanti calvinisti?
Posta in questa in questi termini la domanda, la risposta non sembra difficile: è la differente posizione nei confronti del denaro e dei poveri.
Quello che sicuramente unisce la visione cattolico-ortodossa della vita e i musulmani è l’avversione al denaro, al guadagno, all’indipendenza personale a cui fa, peraltro, da contraltare un continuo e melenso paternalismo a favore dei poveri.




Al contrario, protestanti calvinisti ed ebrei hanno un atteggiamento assolutamente positivo nei confronti del denaro, del guadagno e non hanno nessuna simpatia per i poveri.
Come è noto la retorica a favore dei poveri è usata da chi ha come obbiettivo l’aumento del potere politico. In nome dei poveri si attaccano i ricchi, quelli cioè che hanno i mezzi per essere liberi dal potere politico, che non hanno bisogno di chiedere e di mostrarsi sottomessi. Con l’aumento del potere politico si possono fare leggi che taglieggiano i ricchi, che li condizionano, che ne riducono l’autonomia. Grazie ai poveri si può invocare la giustizia e in nome di essa si possono impiegare i mezzi pubblici per aumentare i poveri e i dipendenti (in realtà il concetto di povero e di dipendente sono intercambiabili: è povero chi dipende da altri, e per accettare di essere dipendenti da altri bisogna essere poveri, almeno di spirito, che poi è tutto), allo scopo di aumentare il potere politico di cui già si dispone. La moltiplicazione dei poveri è stata la politica di tutti i grandi poteri tirannici e intrusivi, dalle polis democratiche greche alle prime comunità musulmane (si pensi al ruolo dell’elemosina obbligatoria); dai movimenti pauperisti medievali ai lavoratori socialmente utili di recente memoria.




Come mai in Svizzera ci sono tante montagne, poco potere politico e i poveri si devono cercare col lanternino? Come mai in Iran c’è tanto petrolio, tantissimo potere politico e i poveri sono numerosi come i barili di petrolio che si estraggono ogni giorno dal sottosuolo?Come mai insomma chi ama i cosiddetti ‘deboli’, chi vuole un potere paternalistico, chi immagina la società come una grande famiglia odia gli ebrei e i ricchi e, invece, chi ama l’indipendenza, la potenza che nasce dalla conoscenza, la possibilità di guadagno e la libertà che è per forza di cose sempre connessa alla ricchezza, sa che gli Ebrei sono un’ottima risorsa che sarebbe folle lasciarsi scappare?



Giuseppina Flavia (Samizadt)
============================================

ANTICO E NUOVO TESTAMENTO formano la Bibbia dei cristiani.
Per i cristiani trattasi di Antico Testamento i libri scritti prima della venuta di Gesù Cristo...dove si evidenziava un Dio vendicatore e giustiziere. Il Nuovo Testamento sono i libri scritti per annunciare e testimoniare il messaggio evangelico di Gesù Cristo.

Un Gesù Cristo che è messaggero di pace... e di fratellanza... anche con gli altri popoli senza timori e senza distinzioni di razza.
Gesù Cristo non vede nemici da combattere con le armi...tanto meno con la preservazione della razza... Gesù Cristo è amore per tutti i popoli e le genti....Gesù Cristo dice 'ama il prossimo tuo come te stesso', e non dice amatevi tra cristiani poichè io sono il vostro Dio, geloso, e ve lo ordino...
Gesù Cristo dice pure donate ai poveri la carità, vestiteli e date loro da mangiare.....

Forse bisogna aspettare, per gli ebrei, la venuta del loro 'Gesù Cristo'...
per riscrivere quindi un nuovo testo sacro e farli diventare più buoni e non vedere nemici dapertutto e pronti sempre all' avidità. Un nuovo messaggero che gli dica 'non è con le armi che si combattono i 'nemici' -o presunti tali- degli ebrei.... ma con l' amore, la parola e i fatti; il denaro è l' oppio dei potenti', la bramosia del potere rappresenta l' inciviltà e la morte.


Mimmo
afam
Quote:
Originale di Mimmo
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ANTICO E NUOVO TESTAMENTO formano la Bibbia dei cristiani.
Per i cristiani trattasi di Antico Testamento i libri scritti prima della venuta di Gesù Cristo...dove si evidenziava un Dio vendicatore e giustiziere. Il Nuovo Testamento sono i libri scritti per annunciare e testimoniare il messaggio evangelico di Gesù Cristo.

Un Gesù Cristo che è messaggero di pace... e di fratellanza... anche con gli altri popoli senza timori e senza distinzioni di razza.
Gesù Cristo non vede nemici da combattere con le armi...tanto meno con la preservazione della razza... Gesù Cristo è amore per tutti i popoli e le genti....Gesù Cristo dice 'ama il prossimo tuo come te stesso', e non dice amatevi tra cristiani poichè io sono il vostro Dio, geloso, e ve lo ordino...
Gesù Cristo dice pure donate ai poveri la carità, vestiteli e date loro da mangiare.....

Forse bisogna aspettare, per gli ebrei, la venuta del loro 'Gesù Cristo'...
per riscrivere quindi un nuovo testo sacro e farli diventare più buoni e non vedere nemici dapertutto e pronti sempre all' avidità. Un nuovo messaggero che gli dica 'non è con le armi che si combattono i 'nemici' -o presunti tali- degli ebrei.... ma con l' amore, la parola e i fatti; il denaro è l' oppio dei potenti', la bramosia del potere rappresenta l' inciviltà e la morte.


Mimmo


Forse è già venuto 2000 anni fa e non se ne sono accorti, direbbe un cristiano.

Forse anche questo "doveva" avvenire. Come il "tradimento" di Giuda. Forse nessuno di noi può giudicare.
pippo
Quote:
Originale di Mimmo
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ANTICO E NUOVO TESTAMENTO formano la Bibbia dei cristiani.
Per i cristiani trattasi di Antico Testamento i libri scritti prima della venuta di Gesù Cristo...dove si evidenziava un Dio vendicatore e giustiziere. Il Nuovo Testamento sono i libri scritti per annunciare e testimoniare il messaggio evangelico di Gesù Cristo.

Un Gesù Cristo che è messaggero di pace... e di fratellanza... anche con gli altri popoli senza timori e senza distinzioni di razza.
Gesù Cristo non vede nemici da combattere con le armi...tanto meno con la preservazione della razza... Gesù Cristo è amore per tutti i popoli e le genti....Gesù Cristo dice 'ama il prossimo tuo come te stesso', e non dice amatevi tra cristiani poichè io sono il vostro Dio, geloso, e ve lo ordino...
Gesù Cristo dice pure donate ai poveri la carità, vestiteli e date loro da mangiare.....

Forse bisogna aspettare, per gli ebrei, la venuta del loro 'Gesù Cristo'...
per riscrivere quindi un nuovo testo sacro e farli diventare più buoni e non vedere nemici dapertutto e pronti sempre all' avidità. Un nuovo messaggero che gli dica 'non è con le armi che si combattono i 'nemici' -o presunti tali- degli ebrei.... ma con l' amore, la parola e i fatti; il denaro è l' oppio dei potenti', la bramosia del potere rappresenta l' inciviltà e la morte.


Mimmo
una riflessione :

Gesù insegna ad amare il prossimo, a non uccidere, a porgere l'altra guancia a chi ? In quale contesto ?
Ai Romani - Un popolo che a quel tempo conosceva solo la guerra, il soppruso - A un popolo che dominava il mondo allora conosciuto.

Maometto : Dice che la guerra onora chi la fà e morire in guerra è un grande onore, a chi ?? - ad un popolo di pastori, diviso in tantissime tribù, senza cultura della guerra.

Sono strane divergenze di opinioni .. se vi è una entità superiore, quale che sia il Nome.

Quello che spaventa ed avvilisce è che ancora oggi si parli di guerra di popoli e non di guerra alle categorie : querra ai terroristi - ai falchi della guerra - ai pedofili - agli assassini... qualunque si il colore della pelle, la nazionalità o il credo politico.. ci vogliamo svegliare ???
Secondo una credenza Lucifero era un Angelo - ma lo stesso è un pezzo di me.... ed è stato scacciato dal paradiso... Il simbolismo non ci insegna ancora niente ???
Mi sembra di impazzire.. eppure dovrebbe essere così lampante per menti pensanti.
vyborg
accenno a una ipotesi. molti europei ce l'hanno con Israele per ragioni POLITICHE non per l'antisemitismo. siccome è molto comodo politicamente fare un sondaggio sull'antisemitismo mentre è scomodo farne uno contro quel porco di Sharon, allora la gente coglie la palla al balzo e quando si offre l'occasione dice quello che pensa di Israele attraverso domande sull'antisemitismo.
ferdie
Pippo, pippo... ama il prossimo tuo ecc. lo aveva detto anche Buddha svariati secoli prima. Ma non aveva mai detto io vengo a dividere il padre dal figlio e la madre dalle figlia, chi non crede in me......peste lo colga.... parafrasando una celebre frase di un film di Nazzari.
Certo che se facerssero un sondaggio sui palestinesi si potrebbe vedere quanti europei farebbero lingua in bocca con quel traditore schifoso di arafat (la maiuscola manca di proposito).
comunque quella di Giuseppina mi pare un'analisi, interessante, discutibile come tutte le cose, ma vicina al reale sentire degli individui con quel tipo di cultura: può darsi che ci sia qualcosa che non si possa fare, ma lo dirò alla fine della mia vita se non sono riuscito a farla! E' interessante, anche sotto questo punto di vista, andare a Israele e vedere quello che sono riusciti a fare avendo come risorsa il deserto. E' anche facile paragonarlo a quello che hanno fatto i palestinesi...Sì so già che qualcuno arriverà dicendo:"facile con i soldi degli americani!!!!!" Ma questi fantastici, poveri, derelitti, vessati ecc. ecc. di palestinesi non sono arabi? Possibile che gli altri arabi non vengano loro in aiuto, se non altro per fare un piacere a Maometto?! Macchè gli altri arabi i palestinesi non li vogliono proprio, si servono di loro per fare la loro guerra a Israele, perchè sconfitto Israele i palestinesi possono tranquillamente andare aff'anc....col permesso di Allah e del profeta, ovviamente!
ferdie
Mimmo
Quote:
Originale di ferdie
Pippo, pippo... ama il prossimo tuo ecc. lo aveva detto anche Buddha svariati secoli prima. Ma non aveva mai detto io vengo a dividere il padre dal figlio e la madre dalle figlia, chi non crede in me......peste lo colga.... parafrasando una celebre frase di un film di Nazzari.
Certo che se facerssero un sondaggio sui palestinesi si potrebbe vedere quanti europei farebbero lingua in bocca con quel traditore schifoso di arafat (la maiuscola manca di proposito).
comunque quella di Giuseppina mi pare un'analisi, interessante, discutibile come tutte le cose, ma vicina al reale sentire degli individui con quel tipo di cultura: può darsi che ci sia qualcosa che non si possa fare, ma lo dirò alla fine della mia vita se non sono riuscito a farla! E' interessante, anche sotto questo punto di vista, andare a Israele e vedere quello che sono riusciti a fare avendo come risorsa il deserto. E' anche facile paragonarlo a quello che hanno fatto i palestinesi...Sì so già che qualcuno arriverà dicendo:"facile con i soldi degli americani!!!!!" Ma questi fantastici, poveri, derelitti, vessati ecc. ecc. di palestinesi non sono arabi? Possibile che gli altri arabi non vengano loro in aiuto, se non altro per fare un piacere a Maometto?! Macchè gli altri arabi i palestinesi non li vogliono proprio, si servono di loro per fare la loro guerra a Israele, perchè sconfitto Israele i palestinesi possono tranquillamente andare aff'anc....col permesso di Allah e del profeta, ovviamente!
ferdie
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E Dio, Nuovo Testamento, disse:"Perdona coloro che non sanno quello che fanno..."

Che esagerazioni....il muro di Berlino era semplicemente un muretto.....
Cosa se deve fa per qualche pezzo di terra in più.....



Eppure il muro di Berlino era una cosa molto più seria: divideva i due blocchi della famosa guerra fredda.... bombe atomiche e arsenali militari altamente distruttivi.....

Israele vuole dividire una massa di disperati.....e soprattutto per non far mischiare le razze....ordinato da un Dio geloso, JHWH.
Ma la finezza di Sharon sta proprio nell aver 'espropriato' altro terreno ai palestinesi con il muro... con la solita tiritera che sono odiati....

Non dimentichiamoci l' antico sogno di Ariel Sharon: far rientrare tutti gli ebrei sparsi nel mondo in Israele.... ma Israele è troppo piccolo per accoglierli tutti.
E allora...? Allora la soluzione è cacciare i palestinesi, con le buone o con le cattive.

CHE ESAGERAZIONI....... gli ebrei sono rimasti arretrati con la storia. Rimasti al Vecchio Testamento ....con un Dio che guida le battaglie contro infedeli e cani....e nemici, o presunti tali, del popolo ebraico.


Ma come i bambini che quando vedono le brutte ricorrono al papà.... gli ebrei ricorrono al grande papà Bush (Usa).
Mimmo
pippo
Gli ebrei hanno solo una grande colpa (se colpa la si può chiamare) : Quella di non mischiarsi con le altre razze... E per questo si sono sempre trovati (nella storia) come un soggetto facile da perseguitare.
Questo indipendentemente dai meriti o demeriti, a seconda dei punti di vista e delle interpretazioni storiche .
Tutti I popoli, le razze hanno avuto momenti bui nella loro storia:
Americani : Persecuzione ai negri - razzismo
Tedeschi : Forni crematori etc.
Inglesi : Vedi in India - colonialismo tragico
Francesi : Rivoluzione - ghigliottina -
Russi - Stalin insegna
Cinesi : Ancora oggi 10.000 esecuzioni l'anno
Italiani : Leggi razziali .- Vedi le stragi in Grecia -- che vergogna

Solo Agli Ebrei . non oggi . ma sempre ........ Perchè ? rifletteteci Un Dittatore o un despota ha bisogno di distrarre sempre l'attenzione da sè, ha bisogno i creare un nemico dove far concentrare l'odio... ed i polli ci cascano
Hitler - Mussolini - Stalin -
GRazie agli ebrei Arafat si è fatto un nome ... ma chi lo conosceva ???
Oggi la guerra Santa degli Islamici contro gli infedeli chi cerca di sobillarla ??? Io ? Voi ?? No miei cari amici ... sono coloro, dei paesi arabi .. ricchissimi signorotti che affamano il loro popolo senza dargli i benefici dell'oro nero -- e danno in pasto ai poveracci Islamici gli ebrei e le guerre sante.
Sapete cosa penso ??? che i paesi arabi hanno avuto la sfortuna di non avere ancora avuto un vero COMUNISMO vecchio stampo, quale ridistributore di ricchezze.
I signorotti islamici, aiutati dalla loro religione, se non trovano nemici da far combattere rischiano una nuova rivoluzione francese:
Mimmo
Quote:
Originale di pippo
Gli ebrei hanno solo una grande colpa (se colpa la si può chiamare) : Quella di non mischiarsi con le altre razze... E per questo si sono sempre trovati (nella storia) come un soggetto facile da perseguitare.
Questo indipendentemente dai meriti o demeriti, a seconda dei punti di vista e delle interpretazioni storiche .
Tutti I popoli, le razze hanno avuto momenti bui nella loro storia:
Americani : Persecuzione ai negri - razzismo
Tedeschi : Forni crematori etc.
Inglesi : Vedi in India - colonialismo tragico
Francesi : Rivoluzione - ghigliottina -
Russi - Stalin insegna
Cinesi : Ancora oggi 10.000 esecuzioni l'anno
Italiani : Leggi razziali .- Vedi le stragi in Grecia -- che vergogna

Solo Agli Ebrei . non oggi . ma sempre ........ Perchè ? rifletteteci Un Dittatore o un despota ha bisogno di distrarre sempre l'attenzione da sè, ha bisogno i creare un nemico dove far concentrare l'odio... ed i polli ci cascano
Hitler - Mussolini - Stalin -
GRazie agli ebrei Arafat si è fatto un nome ... ma chi lo conosceva ???
Oggi la guerra Santa degli Islamici contro gli infedeli chi cerca di sobillarla ??? Io ? Voi ?? No miei cari amici ... sono coloro, dei paesi arabi .. ricchissimi signorotti che affamano il loro popolo senza dargli i benefici dell'oro nero -- e danno in pasto ai poveracci Islamici gli ebrei e le guerre sante.
Sapete cosa penso ??? che i paesi arabi hanno avuto la sfortuna di non avere ancora avuto un vero COMUNISMO vecchio stampo, quale ridistributore di ricchezze.
I signorotti islamici, aiutati dalla loro religione, se non trovano nemici da far combattere rischiano una nuova rivoluzione francese:
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In parte è vero.. ma hai fatto il conto senza l' oste....
Chi arma la mano assassina del dittatore di turno...?
CHI ARMA IL DITTATORE PER DISTRUGGERE L' ALTRO DITTATORE CHE SI è RIBELLATO AL POTENTE...E CHE SI RIBELLERA' A SUA VOLTA E SI ARMERA' UN ALTRO.... e così via fino alla fine dei tempi?

CHI METTE IL VETO ALLE RISOLUZIONI 'ONOREVOLI' DELL' ONU...?
Il petrolio si vende a moneta pregiata.... ed è solo il potente che ha questa moneta.... o con le buone o con le cattive..... E poi parlano del libero mercato.... come i dazi sull' acciaio europeo...
Sì, ma liberi devono essere gli altri....



Ci sono guerre sante e guerre profane....e guerre dei gran fij de na mig..tta... ma tutte hanno un solo scopo: GLI INTERESSI DEI POTENTI. E i veri potenti non sono i signorotti di turno... loro sono le jene per gli avanzi... anche se sono avanzi che mangerei pure io.
Loro sono le pedine di un gioco... il gioco al massacro quando il popolo alza la testa. Questo gioco ha parecchi nomi....come quelli che hai elencato tu.

Ebreo: persecutore o perseguitato...?
O con la scusa della persecuzione perseguita e vuole tutta la PALESTINA... per farne una grande nazione ebraica....?

Di sicuro questi problemi stavano per essere risolti da Rabin e che fu contestato duramente da Sharon...... e Rabin fu ucciso.

Boh, ai posteri l' ardua sentenza....

Mimmo
pippo
Si mimmo. Le ipotesi e le congetture possono essere infinite.. ma quello che mi insospettisce è sempre :

TROPPO FACILE

Incolpare un popolo è troppo facile. gridare all'untore è troppo facile.

Questo da parte dei veri colpevoli.
Poi, da parte della gente comune è forse è anche una difesa mentale, tutti vorrebbero indicare con facilità il cattivo . Se nero o giallo è meglio.. si vede anche da lontano, non posso essere io e nemmeno mio fratello o un mio familiare .... siamo bianchi ??

NO .. AMICO MIO ... Sto assolutamente entrando anche nell'ordine di idee... saranno idee filosofiche ... che i ricchi non c'entrano niente .. Il vero ricco.. immagina te o io -- veri ricchi , Possiamo avere tutto quello che vogliamo, abbiamo soldi a palate per vivere bene noi e la nostra famiglia.
Dove vorresti vivere, anzi come godresti di più.. vedendo intorno a te, (anche se a distanza) la me..a - la miseria . O essere gaudente tra sorrisi e gaudenti ?? anche se tu vuoi essere più gaudente degli altri ??

No amico io penso che i veri guerrafondai siano quei pezzenti, di cuore e di fatto che pur di emergere crepano i propri simili - e... come dire uno su mille ce la fà, ma a che prezzo ??

Vedi la camorra e la mafia nel sud d'Italia come distruggono mezza Italia - vivono nella cacca - sono cacca e primeggiano sulla cacca (non sono ricchi - sono pezzenti che hanno 1000 lire su una popolazione che ne ha a stento 50).
I veri ricchi vogliono paradisi profumati ... forse vogliono anche essere venerati.. ma da gente pulita e sorridente.

PS. con le dovute eccezioni
amelia
Quote:
Originale di pippo
Si mimmo. Le ipotesi e le congetture possono essere infinite.. ma quello che mi insospettisce è sempre :

TROPPO FACILE

Incolpare un popolo è troppo facile. gridare all'untore è troppo facile.

Questo da parte dei veri colpevoli.
Poi, da parte della gente comune è forse è anche una difesa mentale, tutti vorrebbero indicare con facilità il cattivo . Se nero o giallo è meglio.. si vede anche da lontano, non posso essere io e nemmeno mio fratello o un mio familiare .... siamo bianchi ??

NO .. AMICO MIO ... Sto assolutamente entrando anche nell'ordine di idee... saranno idee filosofiche ... che i ricchi non c'entrano niente .. Il vero ricco.. immagina te o io -- veri ricchi , Possiamo avere tutto quello che vogliamo, abbiamo soldi a palate per vivere bene noi e la nostra famiglia.
Dove vorresti vivere, anzi come godresti di più.. vedendo intorno a te, (anche se a distanza) la me..a - la miseria . O essere gaudente tra sorrisi e gaudenti ?? anche se tu vuoi essere più gaudente degli altri ??

No amico io penso che i veri guerrafondai siano quei pezzenti, di cuore e di fatto che pur di emergere crepano i propri simili - e... come dire uno su mille ce la fà, ma a che prezzo ??

Vedi la camorra e la mafia nel sud d'Italia come distruggono mezza Italia - vivono nella cacca - sono cacca e primeggiano sulla cacca (non sono ricchi - sono pezzenti che hanno 1000 lire su una popolazione che ne ha a stento 50).
I veri ricchi vogliono paradisi profumati ... forse vogliono anche essere venerati.. ma da gente pulita e sorridente.

PS. con le dovute eccezioni
in teoria torna ... uno che sta bene non ha particolare interesse a sapere altri nella me..a
il fatto è che in pratica temo che per essere ricchissimi devi per forza mettere nella me..a qualcuno (fatte eccezioni tipo superenalotto, che comunque rispetto certe ricchezze sono ancora spiccioli)

amelia
Mimmo
Quote:
Originale di pippo
Si mimmo. Le ipotesi e le congetture possono essere infinite.. ma quello che mi insospettisce è sempre :

TROPPO FACILE

Incolpare un popolo è troppo facile. gridare all'untore è troppo facile.

Questo da parte dei veri colpevoli.
Poi, da parte della gente comune è forse è anche una difesa mentale, tutti vorrebbero indicare con facilità il cattivo . Se nero o giallo è meglio.. si vede anche da lontano, non posso essere io e nemmeno mio fratello o un mio familiare .... siamo bianchi ??

NO .. AMICO MIO ... Sto assolutamente entrando anche nell'ordine di idee... saranno idee filosofiche ... che i ricchi non c'entrano niente .. Il vero ricco.. immagina te o io -- veri ricchi , Possiamo avere tutto quello che vogliamo, abbiamo soldi a palate per vivere bene noi e la nostra famiglia.
Dove vorresti vivere, anzi come godresti di più.. vedendo intorno a te, (anche se a distanza) la me..a - la miseria . O essere gaudente tra sorrisi e gaudenti ?? anche se tu vuoi essere più gaudente degli altri ??

No amico io penso che i veri guerrafondai siano quei pezzenti, di cuore e di fatto che pur di emergere crepano i propri simili - e... come dire uno su mille ce la fà, ma a che prezzo ??

Vedi la camorra e la mafia nel sud d'Italia come distruggono mezza Italia - vivono nella cacca - sono cacca e primeggiano sulla cacca (non sono ricchi - sono pezzenti che hanno 1000 lire su una popolazione che ne ha a stento 50).
I veri ricchi vogliono paradisi profumati ... forse vogliono anche essere venerati.. ma da gente pulita e sorridente.

PS. con le dovute eccezioni
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Anche per me torna il discorso come ha detto amelia, ma guardiamo i fatti.

Come certamente saprai, oggi a Ginevra dovrebbe esserci, il condizionale è d'obbligo, la firma dell' intesa tra israeliani e palestinesi, sotto l' egida del governo svizzero.

Ci sono due punti non condivisi dalle parti:
Sharon deve smantellare gran parte degli insediamenti, non mi pare che sia d'accordo...
Arafat vuole far rientrare i palestinesi esiliati nel '48', Sharon è nettamente contrario.

In tutto questo casino si ci mette pure Berlusconi che come al solito chiacchiera troppo e troppo a vanvera provocando le reazioni neagative della Lega araba che solitamente è moderata in fatto di politica estera.

Cosa ha detto Berlusconi per scatenare la reazione araba...?
Ha affermato "di considerare la barriera in costruzione da parte di Israele utile a garantire la sua sicurezza", muro, però, che anche l' Amministrazione della Casa Bianca non vede di buon occhio.

Insomma, Berlusconi ha allontanato l' amicia con la Lega raba.. cosa invece stretta con la presidenza greca nella Ue.

Come al solito, quando si avvicina qualche cosa di positivo... c'è sempre qualcuno che getta benzina sul fuoco.
Ecco perchè si contesta l' on. Fini: troppo e palesemente filo-israeliano.

Il terrorismo è da condannare senza mezzi termini... ma altrettanto è da condannare chi provoca la rabbia di un popolo che sfocia nel terrorismo.


Ciao
Mimmo


Ps. ieri sera a 'Porta a porta' si è discusso della quesrione del M.O.
Fini ha ammesso qualche sua ingenuità inoltre è sortito e chiarificato cosa vuol dire essere anti-semiti. Cosa questa che avevo contestato a Lupetto...
Perciò non bisogna confondere tra odiare un popolo.... e contestare la politica del suo governo.
dubitoergosum
corriere.it

Report on antisemitism in EU:

Diversi passaggi del rapporto sottolineano la convergenza di posizioni «tra estrema sinistra e gruppi arabo-islamici uniti» nel sostegno alla Palestina: sì, «il diritto di manifestare è ovviamente un diritto civile, e queste dimostrazioni non sono intrinsecamente antisemite, tuttavia in alcune di queste si possono segnalare slogan e cartelli antisemiti; certe manifestazioni sono degenerate in attacchi ad ebrei o istituzioni ebraiche». Non ovunque, perché già in apertura è scritto che in Finlandia dimostrazioni per la Palestina non hanno fatto registrare «alcun elemento antisemita». Il rapporto segnala poi un evento paradossale: la Conferenza mondiale sul razzismo e la xenofobia svoltasi a Durban, in Sudafrica, tra l’agosto e il settembre del 2001 «ha incoraggiato l’antisemitismo in un modo senza precedenti». Accanto al documento approvato dall’Onu, descritto come equilibrato, «durante la Conferenza hanno avuto luogo violente esplosioni d’antisemitismo, in particolare da alcuni incontri fra membri di Ong», attacchi dialettici «diretti contro rappresentati di gruppi ebraici». Non viene attribuito a una parte politica, infine, l’«antisemitismo da salotto», che si manifesta «sui media, negli spazi comuni delle università e alle cene».

I criteri usati dai ricercatori per definire il limite tra antisemitismo e critiche ad Israele.




Il confine fra le «legittime critiche alla politica del governo israeliano» e l’antisemitismo è il nodo sensibilissimo intorno al quale il rapporto torna più volte. La demarcazione è «un tema controverso». Per fissare questo punto metodologico, i ricercatori «raccomandano» la definizione data nel 1987 da Helen Fein, studiosa dell’Olocausto: l’antisemitismo è una «struttura persistente, latente, di credenze ostili verso gli ebrei nel loro insieme, che si manifestano nei singoli come atteggiamenti; nella cultura come mito, ideologia, folklore e immagini; nelle azioni come discriminazione sociale o legale, mobilitazione politica e violenza collettiva o di Stato. Una struttura che produce (e/o è finalizzata ad) allontanare, disperdere o distruggere gli ebrei in quanto ebrei». Quanto all’ostilità verso gli ebrei, lo studio poggia su una sintesi di Dietz Bering: «Gli ebrei sono del tutto malvagi per natura, irrimediabilmente. Per la loro natura malvagia, gli ebrei non vanno visti come individui ma come collettività; rimangono estranei alla società; portano al disastro le società che li "ospitano" o il mondo intero, e lo fanno di nascosto». Secondo il rapporto, «con l’aiuto di questa definizione» è «più facile» distinguere tra antisemitismo e critica a Israele.

Il rapporto sull'antisemitismo nascosto: i pregiudizi antiebraici.




(...) Tra i pregiudizi prevalenti, «la cospirazione mondiale ebraica», cioè il «controllo di quanto accade nel mondo»; la negazione dell’Olocausto con la conseguente denuncia del fatto che gli ebrei «sfruttano lo status di vittime»; il disconoscimento, proprio sulla base delle tesi negazioniste, del diritto a esistere dello Stato di Israele. «A questo punto - nota il rapporto - la propaganda dell’estrema destra diventa ideologicamente funzionale ai gruppi islamici radicali nella loro lotta contro Israele»: il «pensiero revisionista è stato adottato da alcuni nel mondo arabo». Che gli attacchi dell’11 settembre siano stati compiuti dagli ebrei è un’altra posizione inquadrata tra i «pregiudizi», così come quando Israele e gli ebrei sono accusati «di ripetere i crimini più terrificanti dei nazisti come l’Olocausto» nei confronti dei palestinesi.(...)


Il rapporto europeo sull'antisemitismo: cosa diceva sull'Italia.




Il focus sull’Italia comincia con la constatazione che «il pregiudizio antisemita ha preso di rado forme aggressive» e «rari sono stati gli attacchi violenti», ma con «l’aumento dei gruppi di estrema destra dall’inizio degli anni Novanta il quadro è cambiato». Crescono gli episodi di antisemitismo, «in primo luogo per il conflitto mediorientale»: la seconda Intifada ha scatenato un «meccanismo inaspettato» dove «pregiudizi antiebraici si mescolano con stereotipi politici». Si fa cenno all’«antisemitismo spirituale» di Julius Evola e si nota che gli attacchi «sono limitati all’offesa verbale, graffiti e affini» fatti da italiani, «praticamente mai da immigrati musulmani», a differenza di Francia, Belgio e Olanda. Tra le forme di «aggressione verbale» è citato un video con cui il 4 aprile Rifondazione comunista aprì il suo congresso: prima gli spari su un bimbo palestinese protetto invano dal padre, poi la Magnani falciata dai nazisti in </B></I>Roma città aperta </B>. Citati, tra l’altro, i manifestanti in tenuta da kamikaze, slogan di «Sharon nazista», la vignetta di Giorgio Forattini su Betlemme (Gesù bambino che si chiede davanti a un tank israeliano se verrà ucciso una seconda volta), l’attivismo dei neofascisti di Forza Nuova e del Fronte sociale nazionale.

Rapporto sull'antisemitismo: il ruolo degli islamici e degli estremisti di destra e sinistra.


Il rapporto segnala che «molti incidenti antisemiti» restano anonimi, ma nel periodo monitorato «sono stati commessi soprattutto o da estremisti di destra o da islamici radicali o giovani musulmani di famiglia araba, che a loro volta sono spesso potenziali vittime di esclusione e razzismo». E se la profanazione di sinagoghe, cimiteri, lettere anonime, proclami negazionisti sull’Olocausto «vanno in primo luogo attribuiti all’estrema destra», gli «attacchi fisici ad ebrei e danneggiamenti e distruzioni di sinagoghe sono spesso stati commessi da giovani musulmani» e «molti di questi attacchi sono stati commessi durante o dopo manifestazioni a sostegno dei palestinesi».Esiste anche un «antisemitismo di strada» espresso da «giovani senza specifici pregiudizi antisemiti»: fatti compiuti «per divertimento». Inoltre, «all’estrema sinistra posizioni antisemite si possono riscontrare soprattutto nel contesto di manifestazioni pro-Palestina e anti-globalizzazione e in articoli che nelle loro critiche a Israele usano stereotipi antisemiti... Spesso questo ha prodotto una combinazione di prospettive antisioniste e antiamericane che formano un importante elemento nell’emergere di un sentimento ( </B></I>mood </B>) antisemita in Europa».


(...) L’«ondata di incidenti antisemiti» è cominciata «con l’Intifada di Al Aqsa (o seconda Intifada, </B></I>ndr </B>) nell’ottobre 2000 ed è stata alimentata dal conflitto nel Medio Oriente e dagli attacchi dell’11 settembre 2001, che hanno scatenato un acceso dibattito sulle cause del terrorismo islamico». E «l'aumento dell'antisemitismo ha raggiunto il culmine... in parallelo con l' </B></I>escalation </B>del conflitto mediorientale, mentre i fattori che di solito determinano la frequenza di atti antisemiti, come la forza e il grado di mobilitazione che partiti di estrema destra possono generare, non ha giocato un ruolo decisivo».

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