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L’estate più brutta che potesse capitarmi

Ciao a tutti, eccomi qua a raccontarvi la mia storia ormai giunta al capolinea.
Lei 19 io 26, tutti e due attraenti. La conosco tramite social rimango folgorato dalla sua bellezza, decido di contattarla ed al secondo tentativo a distanza di un mese, ci esco, ci baciamo. (Marzo 2014)
Lei, nonostante la sua precoce età, aveva avuto già esperienze e rapporti con altri uomini, invece io no, soffrivo da sempre di ansia da prestazione sessuale. Ci frequentiamo spesso, anche se io non ero preso solo fisicamente da lei.

Facciamo l’amore e con il suo aiuto finalmente mi sblocco sessualmente. Non potete capire come mi sentivo, finalmente ero un uomo.
Lei subito presa dalla mia età e dalla mia saggezza; mentre io non ero preso mentalmente, anche perchè era l’inizio, la vedevo piccola, senza il senso dovere (che ancora non ha) ma fisicamente mi attraeva. Comunque, ad Aprile 2014 mi dice il classico “ti amo” dopo un mese di conoscenza, io ho desistito nel risponderle nel medesimo modo.
Sapeva che non provavo nulla e  nel frattempo flirtavo con altre ragazze perchè la vedevo troppo immatura. Sono uscito con qualcuna (ovviamente di età pari o superiore alla mia), ma uscivo solamente per vedere se veramente lei era la ragazza giusta. Non sono mai andato a letto con nessuna oltre lei.
Le chiedo una pausa di riflessione di una settimana per metterla alla prova. 
(Non era possibile che mi amasse già dopo due mesi)
Ci vediamo, io non so che dirle, non la amo sicuramente ma non mi andava di perderla.
All’inizio le dico di no, così lei scoppia a piangere e vederla in quello stato, mi ha fatto subito cambiare idea. Usciamo, ci divertiamo ma non sono innamorato di lei. Così flirto con un’altra ragazza via fb, lei lo scopre e decide di lasciarmi. Per sdebitarmi decido spogliare tutto me stesso dicendole che lei è stata la mia prima volta. Lei è felice di questo e mi perdona. (Settembre 2014)

Frequentandola seriamente mi innamoro sul serio e da li inizia il suo menefreghismo.
Il nostro è stato quasi sempre un rapporto con litigi, dati sia perchè ci vedevamo solamente un paio di volte a settimana e sia per differenza anagrafica; ma nonostante tutto mettevamo sempre una pietra sopra anche perchè ogni volta che ci vedevamo era come se non fosse mai accaduto nulla.

Il rapporto va avanti fino a Maggio 2015, non ci vedevamo da 9 giorni perchè entrambi eravamo impegnati, lei con la scuola ed io con il lavoro.
Avevamo programmato insieme una scampagnata al mare, ma all’ultimo minuto decide di rimandarla. Io mi arrabbio e le chiedo spiegazioni del suo rifiuto (anche perchè erano 9 giorni che non ci vedevamo). La chiamo, mi risponde che è stanca. Le chiedo nuovamente spiegazioni via telefono e mi chiude il telefono in faccia. Aspetto un’ora, la chiamo, non risponde. Le mando un sms con degli insulti. Da li, il su menefreghismo raggiungerà degli apici mai visti. Controllandola su inst**am vedo che inizia a fare nuove conoscenze, ma nulla di che. Non ci sentiamo per una settimana, la contatto io. Ci vediamo e le imploro scusa scrivendole anche una lettera. Mi perdona dicendomi “Non riesco a vederti più come prima, non vedo accanto un uomo ma un ragazzino, io sono qua, non scappo. Dimostrami di essere cambiato.”
Da qui il suo menefreghismo aumenta, ed io mi sento sempre più vittima. 
Un bel giorno di Giugno 2015 mi scrive “non sono più innamorata come prima”.
E’ arrivato il momento di dirle basta e mi impegno di usare il no contact sperando tornasse.  Una settimana più tardi si fa nuovamente sentire con una notizia “mi hanno bocciata”. 
E’ una notizia che spezza il cuore anche me, le sto accanto. Voglio aiutarla a superare il momento.
Niente. Ora non vuole perdere gli amici di classe. Praticamente passerò giugno/luglio 2015  dove per lei esisteranno solo amici, cugini e familiari. 
Ci sentiamo sporadicamente 3/4 volte al giorno via telefono. Lei sempre più presa dalle serate in discoteca con gli amici, io sempre più farmi il sangue acido. Ma ho pazienza, la aspetto. 
Per farsi perdonare, ad agosto 2015, organizza una cena dove ricordava il giorno in cui le dissi “ti amo”. La cena va bene, ma non la vedevo presa come prima. Ho fiducia, tanto che la notte di San Lorenzo stiamo insieme per sua spontanea volontà. Facciamo l’amore ma la sento sempre più distante, non per i suoi atteggiamenti ma per mie sensazioni. I giorni seguenti, va in discoteca e come al solito il cellulare è come se per lei non esistesse quando doveva rispondermi.
Perennemente stanco dei suoi atteggiamenti, decido di sparire con un sms. Mi blocca da whatsapp e da fb. Lei non si fa più sentire. Le scrivo io dopo 10 giorni chiedendole spiegazioni, mi risponde:
“mi è rimasto solo affetto e ed ultimamente mi frequentando un trentenne”
Cerco di farla ragionare, niente. Ormai credo sia tutto inutile.
Fine della mia storia con un essere spregevole.

Lascio a voi i commenti, immaginate il mio stato d’animo.

 

 

 

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

L’estate più brutta che potesse capitarmi

  1. 1
    Clara -

    Ciao Giacomo11,

    io penso che tu abbia tirato troppo la corda… Quello che mi ha colpito è che tu per mesi non sei stato preso da lei ed era tutto “ok”, ma ora pretendi che lei stia con te e la chiami spregevole. E quando era lei ad essere innamorata? Non è bello sentirsi dire dall’uomo che ami: “no, non sono innamorato di te”. Poi lei ti ha sempre perdonato ma è chiaro che le sei “scaduto”. Le mandi sms con insulti e lei è quella spregevole? Lei “si deve far perdonare”? In ogni caso mettiamoci anche che ha 19 anni, non ha tempo per le tue elocubrazioni mentali… I ragazzi a quell’età sono istintivi, se vedono divertimento vanno dove c’è (mi riferisco alla disco che frequenta negli ultimi tempi). Tu hai perso il treno quando le dicesti che non l’amavi… dopo di che lei ha “tentato” di stare con te ma, da donna, ti dico che non ha più provato quel brivido che le avevi trasmesso all’inizio.

    Ciao!

    Clara

  2. 2
    xleby -

    Il prossimo sará un quarantenne e poi un cinquantenne. Giunta a 45 anni si farà un novantenne e un centenario.(ahahahahahahah)

    Mi viene da dirti ti piace la bella ragazza? aspettati che te la freghino… è meglio una “media”. Una donna non deve essere mai superiore al suo uomo (senza offesa eh!), voglio dire che deve sentirti come indispensabile. Questa aveva la schiera dietro… ma che ti aspettavi? Per lei uno vale l’altro… fin quando non giungera colui che la “dominera” nel senso che la terrà sulle spine. Potevi scopartela ma non ci dovevi mettere i sentimenti, le ragazzine di oggi sono al 65% tutte così.

  3. 3
    Rossella -

    Le sue esperienze, a quanto pare, si sono rivelate del tutto irrilevanti. Vi siete confrontati su un terreno comune fatto di convenzioni più che di emozioni e sentimenti; entrambi avreste dovuto provare un naturale senso di repulsione davanti ad una serie di ostacoli che avrebbero bloccato anche persone mentalmente preparate all’idea di doversi tenere compagnia per vivere l’avventura di una notte. Ci sono diverse incongruenze nel tuo racconto. La sicurezza che ostenti quando affermi di essere una persona attraente non giustifica il tuo disagio. Un uomo che è consapevole di piacere sa dove andare a parare, non ha bisogno di un’assistente. La bellezza in questi casi è del tutto irrilevante, anche un uomo non bellissimo può avere delle ammiratrici e la cosa lo predispone mentalmente a raggiungere il suo scopo. Per quanto mi riguarda non esistono particolari vincoli e chi li teorizza mette in discussione il corteggiamento in sé. Dal canto suo avrebbe dovuto battere in ritirata davanti alla tua insicurezza. Capisco che le sicurezze si possono trovare anche in un invito che rompe la monotonia delle giornate di una liceale… è molto comune. Per questa ragione è importante vivere in sintonia con la propria ragione morale. L’entusiasmo fa commettere molti errori… chi vive all’acqua di rose dovrebbe imparare ad accettare i colpi di teatro e i successivi ripensamenti. Da un uomo che mi rivolge la parola mi aspetto intenzioni serie… se ha la fidanzata a casa non è affar mio. Come? speravi si fosse innamorato di te dopo un ballo? Certo, certo che sì! Il posto era giusto, la compagnia pure… il futuro non dipende da quanto ci siamo divertiti in precedenza. Una sera basta e avanza! Il secondo appuntamento non ci sarà. Ma questo è ovvio!

  4. 4
    Harlock -

    Buongiorno, signor Narciso

    Partiamo dalla fine: “essere spregevole”. Lei? E tu che cosa sei? Ma no, diciamo cosa è lei in effetti, anzi cosa è stata per te: lei, e forse tu nemmeno te ne rendi conto, è stato il tuo trastullo con cui rinforzare il tuo ego, sotto sotto minato da un’insicurezza bella profonda. Basta leggere su cosa poni l’accento nella tua lettera: “tutti e due attraenti…”. E quindi? E’ questa la cosa più importante da specificare per te? “Colpita dala mia età e dalla mia saggezza…”. Saggezza? E dove? Tralasciando il fatto che te la canti e te la suoni, io tutto vedo nel tuo racconto tranne che saggezza, quanto piuttosto immaturità ed insicurezza. “Facciamo l’amore, finalmente ero un uomo”. Ah, la società dei “masculi”, se uno non fa l’amore non è un uomo… Speravo che questi complessi da rito d’iniziazione fossero stati superati, mi duole rendermi conto che non è così. Oh, questo tanto per non porre l’accento sull’incredibile egoismo di questa uscita: il punto non è vivere un’esperienza splendida per entrambi, no, il punto è trovare un pezzo di carne vivente che si concede per poter finalmente dire “Evvai! Ho scopato finalmente!”. Meglio che non dia giudizi su questo altrimenti penso mi caccerebbero a calci da ogni forum esistente.

    Tu confondi amore e bisogno, specificamente bisogno vampirico di qualcuno che nutra il tuo ego fragile come un bicchiere di cristallo, dietro queste apparenze di “successo”, con il suo amore. E te ne nutri senza alcun rispetto (non mi va di copianicollare altri pezzi della tua lettera, basta leggere tutto quello che le hai fatto, come la hai trattata), la hai gettata via senza ritegno ed ora ti senti così perchè un altro maschio alfa ha preso il tuo posto, sei stato disconfermato, un uomo più virile, più attraente, più saggio, più più più più più… di te ti ha sconfitto ed umiliato, e si è preso la donna. E tu, leone vecchio e malmesso, sei stato spodestato e cacciato dal branco. Ecco il tuo sentimento qual’è. Prego, non chiamarlo “amore”, è un insulto all’amore. Ti ha bloccato sui vari social network e non vuole più sentirti: fa bene. Ha capito che serve un taglio netto per ricominciare, e lo sta facendo con grande determinazione nonostante sicuramente ci abbia sofferto, la stimo per questo.

    L’essere spregevole sei tu. Cambia, e intanto lascia stare questa ragazza con una persona che la merita davvero

  5. 5
    rossana -

    Giacomo,
    concordo a grandi linee con Clara.

    mi ha fatto piacere leggere una volta tanto onestà e piena consapevolezza maschile nell’ammettere un’attrazione fisica (ormonale) del tutto disgiunta, almeno inizialmente, dall’innamoramento (che, a mio avviso, non può non includere ANCHE un coinvolgimento emotivo, più o meno superficiale).

    per le donne, fino a “ieri”, era abbastanza difficile che potesse accadere una voglia sfrenata di sesso priva di un minimo di sentimento, magari anche solo in divenire.

    per tua scelta, hai avuto a che fare con una ragazza immatura, ancora non in grado di capirsi e di gestirsi con equilibrio in ambito amoroso (vedi i suoi più che precoci “ti amo”) ma tuttavia capace, quasi certamente, d’intuire in tempi brevi che non sei l’uomo a cui aspira (non solo per la differenza d’età). hai giocherellato con questa giovane donna come fa il gatto con il topo, senza alcuna delicatezza nell’intento, per lo meno, di non ferirla più dello stretto necessario alla corretta chiarezza d’intenti, senza tener presente che, se ci si avvicina troppo al fuoco, si corre il rischio di scottarsi.

    se è lecito, perchè la consideri spregevole? il fatto che ti abbia aiutato a diventare uomo a tutti gli effetti non vale l’esperienza di coppia che ti ha permesso, amorevolmente, di effettuare?

  6. 6
    giacomo11 -

    Caro harlock,

    seppur tu scriva mezze verità, trovo ingiusto gettare solamente fango su di me.
    Quattro anni fa, fui lasciato per colpa del sesso. (La precedente lettera puoi leggerla cliccando sul mio nick (credo?!?) per vedere cosa ho passato in questi anni e su che idea mi ero fatto sulle donne.)

    Partiamo dal fatto, che faccio un mea culpa su alcuni aggettivi usati, (la lettera la scrissi alle 3 di notte dopo un’intensa giornata lavorativa).

    Qualsiasi essere umano, specialmente già con esperienze di rapporti alle spalle, non può dire “ti amo” una persona dopo due mesi di frequentazione.
    Per quanto riguarda me, prova capire tu cosa significa soffrire di ansia da prestazione cronica a 26 anni.

    Lei si era infatuata di me perchè ero uno str**zo e nonostante questo non mi sono permesso mai di portare a letto nessuna donna. Sapeva che non la amavo e che avevo una barriera dentro di me a causa della precedente storiella. Lei invece doveva stare per forza con qualcuno perché è una ragazza che soffre di solitudine. All’inizio della storia, era arrivata quasi a stalkerarmi. Tutto questo per me era anormale.
    Malgrado tutto, sono riuscito ad accettare i suoi pregi ed i suoi difetti, lei invece no.
    Nella lettera di ieri, non avevo specificato che è una ragazza soffre di depressione e cambiamenti di umore.
    (C’è stato un periodo in cui usava dei farmaci).
    Lei è assolutamente incapace di stare da sola, cosa che ho fatto io per quattro anni.

    Con questo, non voglio assolutamente discolparmi, so bene che principalmente la colpa è mia e che sono stato una persona ripugnante. Ma sono stato capace di aspettarla, di avere fiducia. Se non me ne fosse importato nulla l’avrei tradita all’istante.

    Correggo su quello che ho scritto sul fatto che lei si stia frequentando con un trentenne.
    Sinceramente non lo so, ma mi ha scritto che ultimamente si stava avvicinando a lui e non sa se le piace, credo che ancora non ci sia stato nulla.

    Mi sento così perchè la amavo sul serio ed avevo una fiducia in lei inestimabile, l’avrei aspettata per trovare un equilibrio che purtroppo lei non ha e non so se lei lo avrà mai.
    Nessuno è perfetto.

  7. 7
    Harlock -

    Caro Giacomo,

    Se tu scrivi qui sperando di trovare solo sostegno, mi spiace ma da me non ne troverai. Io porto onore al mio nome e quello che scrivo, anche se a volte può non piacere, è semplicemente la verità che emerge. Se ti dà fastidio ed hai così bisogno di cercare di confutarmi anzichè semplicemente leggere e riflettere, beh, forse le mie parole hanno colpito ancor più in profondità di quanto pensassi. E se questo porterà ad un cambiamento, è solo un bene.

    Una cosa te la concedo, di lei non ho parlato. Ne parlo ora. Lei ti mette così in crisi perchè è il tuo specchio. Lei non è molto dissimile da te, ed il suo comportamento di ora altro non è che il riflesso di quello che tu hai riservato a lei in passato: indifferenza per indifferenza, lontananza per lontananza. In lei rivedi minuto dopo minuto i tuoi errori, senti quanto fa male quello che tu hai fatto per primo, capisci quanto sei inadeguato. Anche lei è una bella Narcisa, che non si fa scrupolo di cercare l’uomo “più in vista”, proprio come fai tu verso il sesso femminile, e ciò ti sconvolge: sei tu al femminile, un tu che ti ha messo in crisi e fregato. Farmaci, depressione, ansie da prestazione e tutto il corteggio che mi riporti: sono sintomi di quello che io ti ho detto, e se non credi a me (lecito, sono solo un tizio che scrive su internet), parlane con uno specialista e vedrai cosa ti dirà. Se vuoi scommettere, quando vuoi, sono qua.

    Guarda cosa dici: “Qualsiasi essere umano, specialmente già con esperienze di rapporti alle spalle, non può dire “ti amo” una persona dopo due mesi di frequentazione”. Non voglio riportare esperienze personali che ti confuterebbero, ma penso che un buon 70% degli utenti qui potrebbe farlo come me. Questo tanto per dirti come queste tue sicurezze ed ipostatizzazioni sono semplici autoconvincimenti personali basati sulla TUA esperienza, perdonamelo, assai ristretta e fatta di tipologie molto univoche di persone.

    Nessuno di voi due sa cos’è l’amore, e la spiegazione te l’ho già data. Può piacerti, può non piacerti, poco m’importa se cercherai di spendere fiumi d’inchiostro per convincermi di avere torto, anche parziale: chi vuoi convincere, me o te stesso? Il primo non lo convincerai mai, il secondo men che meno.

    M’importa invece se servirà almeno a promuovere un cambiamento in te. Se ciò avverrà, allora le mie parole avranno avuto un senso.

    Ultima cosa: non cercare di convincermi di essere l’eroe che avrebbe aspettato la sua bella. Non sei un eroe mi spiace

  8. 8
    Yog -

    No, effettivamente di eroi in questa storia non ne vedo. Non vedo nemmeno esseri spregevoli, ma solo due tizi che freudianamente parlando sono rimasti alla fase anale.

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