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Discoteche a non finire

di

Sono l’unico a pensare che le discoteche siano dei posti malfamati, poco raccomandabili, pericolosi e dove, a mio parere, non ci si diverte affatto? Io almeno la penso così e non capisco tutta questa mania dei ragazzi della mia età di oggi, sembra che non possano fare a meno di andare per discoteche e/o locali notturni. Possibile che non abbiano altri modi per divertirsi. 

O sono io che sono strano?

Sia chiaro: non sto affermando che tutti i giovani fanno così ma, da quanto ho potuto osservare, una buona fetta di loro sì.

Phil

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Discoteche a non finire

  1. 1
    Rossella -

    Se ci pensi deve essere una bella sensazione. Quasi come se non esistesse niente al di fuori della loro compagnia.

  2. 2
    Angwhy -

    be intanto non è certo una cosa di oggi.negli anni 80 erano cosi piene che si permettevano perfino il lusso di lasciar fuori qualcuno.ci si va per cuccare e si finisce per ubriacarsi e vomitare nel parcheggio quindi buon per te che ci rinunci

  3. 3
    stella -

    Phil, non sei l’unico strano… Le detesto!

  4. 4
    Phil95 -

    @Rossella: non ho capito onetamente cosa stai cercando di dire. Una bella sensazione per coloro che frequentano le discoteche? Sarà….buon per loro.

    @Angwhy: grazie del tuo parere, è proprio ciò che penso io, specialmente sul cuccare e sul vomitare. Già, meglio girare al largo da simili posti.

    @stella: meno male che non sono l’unico.

  5. 5
    Gaudente -

    le discoteche sono roba per tossici , non per niente molte hanno chiuso.

  6. 6
    mm81 -

    Rosssella ma fatti una vita diavolo!!! possibile che ogni lettera che leggo di qualsiasi argomento sei sempre la prima a rispondere (parlando tra l’altro per frasi fatte come se fossi una tuttologa?). Sembri una che vive nel mondo che si è costruita da sola ma che non ha la minima idea di come vadano le cose nella realtà…
    Va bè torniamo a questa lettera. Secondo me la percezione sulle discoteche (come in moltissimi altri aspetti della vita) dipende dal nostro carattere. E lo so bene perchè una volta soprattutto al liceo ero molto timido e anche io dicevo che le odiavo, che non mi piaceva la gente che ci andava ecc. Ma sapete ora invece cosa penso? Che chi dice che le odia lo fa senza forse accorgersene per invidia. Chi la pensa così solitamente è gente con poca vita sociale, dal carattere molto introverso, ragazzi o ragazze che hanno una difficoltà incredibile a stringere legami e a trovare un partner.
    Una volta capitava che qualche amico mi trascinava e io chiuso nelle mie idee giudicavo tutti male, dicevo che quelle ragazzze che ballavano la dentro non mi interessavano (anche se spesso erano molto belle) ecc. Ora invece che sono cambiato molto (ho scritto la mia storia in altre lettere) vedo tutto in un modo opposto. E’ solo l’essere introversi e l’insicurezza, oltre alle poche esperienze con l’altro sesso, a portarci a queste conclusioni. Negli ultimi anni è capitato di andarci e cercando di guardare quello che succede intorno in modo oggettivo, è vero che ci sono tanti “pessimi” elementi, tamarri, ragazze volgarissime ecc…Ma molti anzi forse i più sono semplicemente ragazzi/e che si divertono, che si godono la vita senza farsi come noi tante pippe mentali, che hanno un bel carattere estroverso e socievole, e sono persone che poi magari vanno pure a teatro o ad ascoltare musica classica. Ripeto, secondo me questo “odio” nasconde in realtà soltanto invidia per non avere un carattere che ci faccia divertire e lasciarci andare in questi locali

  7. 7
    stella -

    Mm, io invece penso che tu stia generalizzando. E’ pregiudizievole affermare che chi non ama le discoteche abbia problemi a socializzare, e sintomo di condizionamento. Credi che in qualche modo chi frequenta determinati posti sia “nel giusto”, come se tutti dovessero omologarsi nella scelta di posti da frequentare e modi di atteggiarsi. Avere un altro concetto di divertimento e di socialita’ e preferire altri ambienti non significa essere dei mezzi sfigati o chiusi o eremiti. La tua esperienza e’ solo un vissuto individuale, come quello di noi tutti. Buon per te se adesso ti senti meglio in quel tipo di contesto, ma credere che ci siano schemi predefiniti che valgano per tutti e’ non accettare la soggettivita’ umana, o chiamali gusti. Io la vedo cosi. Ciao.

  8. 8
    Phil95 -

    @Gaudente: meno male, davvero.

    @mm81: grazie per il tuo commento ma ti posso assicurare che nel mio caso non si tratta di invidia. Semplicemente, non capisco questa forma di “divertimento”….poi sarò io strano.

    @stella: mi trovo d’accordo con te.

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