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Dipendenza affettiva, ne soffro ma non la dimostro

Ciao, voglio dare questa testimonianza sulla dipendenza affettiva. Io ne soffro gravemente e me ne sono resa conto con lucida consapevolezza solo di recente. Ne soffro, ma non la dimostro, perché sarebbe disdicevole. Ed io sono anche fondamentalmente una narcisista. Sembro lontana ed irraggiungibile e lo sono davvero, perché in realtà ho così bisogno di affetto che nessuno al mondo potrebbe riuscire a saziare la mia follia di amore. Sono malata di dipendenza affettiva ma mi comporto come la più lucida e fredda anaffettiva persona al mondo. Non avvicino le persone per non far loro troppo del male, seducendole (non parlo di sesso) e distruggendole dentro. Sto con tutti stando da sola come in un castello interiore blindato: io irraggiungibile. 

L'autore ha scritto 18 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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23 commenti a

Dipendenza affettiva, ne soffro ma non la dimostro

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  1. 1
    Rossella -

    Mi sembri molto severa con te stessa. Non sarà che non hai trovato nessuno che ti dimostrasse di voler stare con te e considerata la tua natura hai concluso che sarebbe stato meglio indietreggiare per evitare di scivolare nell’idolatria? Ci sono persone meno sensibili da questo punto di vista che tuttavia escono indebolite da questa ricerca strenua di un consenso che dipende da loro più che dalle circostanze contingenti. In fase di progettazione, a scuola, si sviluppano più intuizioni e insieme all’insegnante si cerca di capire quale delle tre è più convincente. Potrebbe restare colpito dal tuo entusiasmo o potrebbe entusiasmarsi al punto da indicarti la strada da seguire. L’idolatra tende a ripiegare sulla filosofia e ad abituarsi all’inconcludenza. A scuola ho avuto modo di studiare anche questa tendenza. Me la sono autodiagnosticata diverse volte. Tanto che alla fine ho deciso che non avrei più dipinto. Ho ripiegato sulla storia dell’arte e sulla catalogazione dei monumenti perché il disegno è troppo impegnativo per me. Lo studio della figura mi mette in difficoltà. Quando disegni sei portato ad estraniarti e a far emergere la tua natura. Quelle forme fittizie fanno emergere il bisogno di vita, ma richiamano alla tua mente i meccanismi sociali. Sul web gli utenti arrivano a dubitare delle storie. Da parte loro, credimi, non c’è cattiveria. L’immagine può fare questo effetto. Parlo dell’immagine sulla quale puoi lavorare.

  2. 2
    Rossella -

    Il commento ha una natura filosofica, porta gli utenti a soffermarsi sull’assurdo affannarsi degli uomini per inseguire illusioni che trasformano in realtà oggettive. Per questa ragione nei contesti istituzionali troviamo un tripudio di armonie barocche. Ti auguro di conoscere una persona, almeno una, che ti dimostri di tenere davvero a te. Le tue paure sono legittime. Ci sono persone con le quali senti di essere in debito che non ti hanno amato in maniera rispettosa. Una persona sensibile è in grado di cogliere l’atteggiamento di scettica irrisione unità ad una falsa pietà. Questo frutto della vanità si riconosce subito. Toglie il senso e lo scopo. Lo capisco perfettamente.

  3. 3
    michelle -

    Ciao,

    Ti consiglio di iniziare una psicoterapia. Vedrai, ti aiuterà :)

  4. 4
    Piccola78 -

    Cara Rossie, grazie del tuo commento.

    Veramente, tutti mi hanno sempre dimostrato, ad oltranza, di voler stare con me, ma a me non bastava nulla, forse in passato sono anche caduta nell’idolatria di me stessa, ma non mi è bastato lo stesso. Ora invece sono sazia.

    Non ho bisogno di consensi, assolutamente no.
    L’idolatra è colui che adora cose o persone soggette alla necrosi.

    Quella Persona che mi auguri di conoscere La conosco già, e pure tu, e L’ho sposata. Mi ama da morire. Tuttavia, ancora non siamo arrivati a Casa e perciò non posso dirmi pienamente felice, ma più felice di chiunque conosca, sì lo sono.

    Non mi sento in debito con nessuno, anzi il contrario, e non ho sensi di colpa, e se mi viene qualche scrupolo talvolta, mi dico: oggi, quel male fatto ieri, non lo rifarei, ho gli strumenti necessari per avvedermene.

    Io del rispetto umano me ne frego, e chi irride, in genere è il primo che con me vedo abbassare presto le ali. Buon cammino, Rossie.

  5. 5
    Alessandra -

    @Piccola
    Ma tu tradisci fisicamente i tuoi partner?
    Hai mai amato qualcuno?
    Io avevo il mio ex che dipendeva da me.
    Se lo lasciavo piangeva, vomitava e diveva che “sarebbe morto senza di me”. Era sempre depresso.

  6. 6
    Yog -

    Uehilà, sei ancora tra noi. Io mi affeziono a certe utenti, è più forte di me. Hai passato la fase dell’Apostolato Internazionale?

  7. 7
    V -

    Soffro del tuo stesso problema. E’ la prima volta che leggo una testimonianza così sincera. Grazie.

  8. 8
    Golem -

    A proposito, e la vecchia l’hai trovata alla fine?

  9. 9
    Piccola78 -

    @Alessandra, io non tradisco mio Marito.
    Prima di mio Marito, no, non ho mai amato nessuno.

    Non tradivo, spolpavo fino all’osso e poi giocavo al rialzo lasciando; quando non c’era più niente da spolpare, mi lasciavano e prendevo atto che dovevo trovarne un altro. Fisicamente concedevo solo baci e abbracci, per non commettere peccato.

    Anch’io ho visto soffrire per amore e mi sentivo impotente di fronte alla mia cattiveria. Anche io ho sofferto per amore, ma superata l’adolescenza con le prime batoste amorose in cui non avevo ancora preso bene le misure sulla questione, se, dopo averli lasciati ad oltranza, mi lasciavano finalmente anche loro e definitivamente, semplicemente, ne prendevo atto soddisfatta (non potevo limitare me stessa donandomi ad una sola persona al mondo, soggetta a malattia, morte, follia, fragilità, imperfezioni, finitudine: mi sentivo in gabbia, dovevo evadere, avevo bisogno di amare e di perdermi nell’Assoluto) accusavo il colpo, non senza grande dolore iniziale per l’abitudine ad una risorsa che lì per lì mi veniva meno, e me ne trovavo un altro alla svelta, non pensandoci più e concentrandomi solo sulla nuova risorsa.

    @Yog, no, mi sto evolvendo.

    @V, prego, è bello poter essere sé stessi.

    @Golem, sì sì, ne ho trovate tante, ma mi fanno perdere tempo: non sono funzionali allo scopo. Mi distraggono e le ho dovute mollare :-)

  10. 10
    Yog -

    Piccola78, cercare una vecchia funzionale allo scopo è come cercare un lago in un bugliolo, nun se trova. Comunque bentornata. Sono contento che hai mantenuto lo stesso delirio di fondo a tema religioso, le variazioni le trovo inquietanti.

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