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Democrazia all’Americana

Caro Augias, mi sembra incredibile che un popolo intelligente come quello Americano accetti di avere un sistema in cui un candidato ha la maggioranza dei voti ma alla fine l’altro diventa Presidente, e piglia tutto!

Poi penso al nostro sistema elettorale e alla riforma Costituzionale, e mi rendo conto che in futuro. in Italia, un partito con una maggioranza del 20-25% potrebbe andare al Governo, e pigliare tutto!

E mi sembra ancora piu’ incredibile che, avendo sotto gli occhi questa deformazione della democrazia Americana, non ci rendiamo conto che siamo disposti a introdurla in Italia per avere in cambio governi piu’ ‘stabili’

Cordiali saluti

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16 commenti a

Democrazia all’Americana

Pagine: 1 2

  1. 1
    Itto Ogami -

    Caro Augias,

    è ancora piu’ sconvolgente che il modello democratico americano abbia consentito la candidatura a presidente di una donna che ha fatto cadere l’ultimo governo democraticamente eletto in Italia perché non gradiva i rapporti economico-politici dell’allora primo ministro con i russi e i libici.

  2. 2
    Angwhy -

    Glielo dico sempre ad Augias ma sembra che preferisca occuparsi di cuori infranti e gente indebitata

  3. 3
    Rossella -

    Nella vita non mi è capitato di conoscere persone disposte a credere in qualcosa di diverso dall’interesse personale. Ma non sono rimasta meravigliata. Questa è una delle ragioni che mi hanno spinto da una parte ad intristirmi, quando si sono verificate le famose compravendite dei parlamentari, e dall’altra a restare con i piedi per terra. Non sono mai arrivata a livelli d’indignazione esagerata. Scegliere tra monarchia e repubblica significa anche essere preparati all’idea che un gruppo di persone (elette da te) arrivano a spartirsi il potere. Si potrebbe discutere sul modo, ma il succo resta lo stesso… quante persone escono dalla porta di casa con un ideale? Poche! Per fortuna. Altrimenti sarebbe una gran baraonda. Gli altri si aggregano in buona fede. Questo si spera. Ma restano una sorta di famiglia. Il numero dei seggi non fa la differenza. Una persona in meno alla quale domandare:- senti, ti va di metterti in politica?- Il Parlamento ha un’altra funzione. Sicuramente nel mondo di oggi chi occupa una carica viene visto con altri occhi perché mancano le risorse e ci sono altri problemi, ma nella politica non c’è mai stato niente di romantico.

  4. 4
    Nicola -

    Il sistema elettorale americano lo condivido e suppongo verra’ adottato anche in UE semmai venissimo chiamati ad esprimerci su una presidenza (ne dubito..).
    Si basa sul presupposto che l’eletto debba rappresentare tutti gli stati, che hanno identita’ e tradizioni anche diverse tra loro.
    Non e’ concepibile che un presidente possa favorire 1-2 stati piu’ popolosi per assicurarsi il successo di una campagna elettorale.
    Nella fattispecie la Clinton ha ricevuto 3 milioni di voti in piu’ solo nello stato della California ma ha perso in quasi tutta la restante unione o ha prevalso di poco. Quindi ok per il premio di maggioranza alla California (55 grandi elettori) pero’ niente conta delle teste, vediamo cosa dicono gli altri stati.
    Un sistema elettivo proporzionale risulterebbe iniquo, sarebbe come dire che nella UE basta che siano d’accordo Germania-Francia-Italia e tutti gli altri possono andare a farsi friggere.

    Discorso totalmene diverso per il sistema elettorale italiano, concordo sul fatto che 8ml di ellettori non possono condizionare le scelte che gravano su tutti. Non e’ un caso che i nostri governanti guardino con attenzione alcune categorie di votanti , come gli emigrati (facilmente influenzabili) oppure le donne (grazie alla loro longevita’ garantiscono 2 milioni di elettori in piu’). Ma questo e’ un fenomeno che non accomunerei con i criteri elettivi transnazionali.

  5. 5
    Pace per tutti -

    Non pensi che per vincere ci sarò la tendenza ad aggregarsi per poter avere più “chances” di vittoria?

  6. 6
    Pace per tutti -

    “ultimo governo democraticamente eletto”

    le panzane abbondano. Ha molte altre colpe, questa no. Anche perché i governi successivi a quelli di SB hanno rispettato la Costituzione

    1 nomina da parte del PdR

    2 fiducia da parte del Parlamento.

    serve un disegnino?

  7. 7
    Itto Ogami -

    Risposta a 6 Pace per tutti

    Ho scritto: “ultimo governo democraticamente eletto”

    NON “ultimo governo presidenzialmente NOMINATO”.

    C’è una bella differenza, la stessa che tra “gli animali sono tutti uguali” e “qualcuno è piu’ uguale degli altri” (La fattoria degli Animali, Orwell)

  8. 8
    Pace per tutti -

    Il governo Berlusconi eletto da chi? Secondo la costituzione si elegge un parlamento, poi in seconda fase c’è una nomina e una fiducia: sempre. Quindi smettila di scrivere minchiate. In Italia il governo è una elezione o nomina di secondo livello. Quindi cerca di capire la Costituzione.

  9. 9
    Itto Ogami -

    Risposta a 8 Pace per tutti

    Purtroppo devi tornare a studiare. Mi dispiace, ma ci sono cose che non potrai capire senza le conoscenze adeguate.
    Senza offesa, naturalmente.

    **

    Per chi non lo sapesse, Berlusconi a suo tempo era il numero 1 della lista elettorale e il suo partito vinse le elezioni, con voto popolare.

    Per questo giornalisticamente si usa l’espressione “governo eletto con consultazione popolare” oppure “governo nominato senza consultazione popolare”, senza quindi dettagliare le fasi della nomina.

    I governi successivi sono stati nominati d’ufficio…non hanno ricevuto investitura popolare, perché hanno ricevuto mandato senza consultazione del popolo.

    Quindi ripetiamolo a gran voce, così da rompere il cazzo a tutti gli amici del governo.

    QUESTO GOVERNO E’ STATO NOMINATO SENZA CONSULTAZIONE POPOLARE. Il che è perfettamente legittimo per la costituzione e questo fa capire come sia “poco democratico” questo documento.. che peraltro non è rispettato in alcun punto (a partire dal fatto che si fanno missioni NATO di attacco, e la costituzione dice che non si possono fare…).

    In un paese civilizzato il popolo dovrebbe nominare tutto quello che è ESECUTIVO. Qui no.

  10. 10
    Pace per tutti -

    Giornalisticamente non è costituzionalmente.

    Non si studia sui giornali ma sui libri.

    L’umico paese al mondo dove si vota per il premier è Israele. In tutti gli altri se c’è una maggioranza di una parte viene nominato il premier del partito vincente, se non c’è una maggioranza nasce una coalizione.

    Nessuno si inventa il termine governo eletto dal popolo o il suo contrario.

    Quindi che debba studiare sei tu, non conosci o fai finta di non conoscere. E rompere il cazzo è decisamente una espressione da uno che ha studiato. Poi puoi scrivere quello che vuoi anche minchiate.

    ps non ho votato per partiti che fanno parte del governo e non sono nel PD

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