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Appello disperato

di

APPELLO AI SINDACATI E AI PARTITI DI OPPOSIZIONE:NO AL CONCORSO DOCENTI PER I TITOLATI E CON ANNI DI SERVIZIO A SCUOLA

Questo accorato appello rappresenta l’estremo tentativo di lottare contro il provvedimento draconiano del concorso docenti che questo malgoverno vuole attuare.
Non si tratta tanto di opporsi al concorso in sé, quanto piuttosto di ribellarsi a chi questo governo vuole destinare il concorso.
Chi, come me, si trova ad essere in possesso di tutti i titoli necessari all’insegnamento (diploma liceo pedagogico, laurea in sfp vecchio ordinamento con specializzazioni per il sostegno sia per l’infanzia sia per la primaria, quindi due lauree e due titoli di specializzazione)e ad avere dieci anni di servizio nei due ordini di scuola, ora si vede costretto a passare sotto le forche caudine di un concorso di dubbia trasparenza per poter aspirare ad insegnare in modo più o meno stabile.
Dopo aver sacrificato gran parte della vita a questo lavoro che si ama e svolge con sincera passione e dedizione, con lacrime e sangue…
dopo aver assistito e subito per lungo tempo la negazione di qualunque opportunità di entrare nelle gae (cavilli temporali, chiusura immotivata delle suddette graduatorie a noi delle g.i.,)insieme al verificarsi di ingiustizie palesi e conclamate(inserimenti nelle suddette gae in modi più o meno equivoci e comunque discutibili di persone che non hanno la minima idea di cosa vuol dire stare in una classe/sezione)…
dopo tutto questo, quello che resta è solo una lotta equiparabile alla fatica di Sisifo contro il mulinare di queste riforme che nel tempo hanno soltanto logorato la scuola, dequalificandola totalmente, e generato una guerra tra poveri oltre che interminabili strascichi giudiziari, col proliferare di ricorsi di dubbia utilità e dall’esito spesso non equo.
Quello che si chiede agli alti papaveri della politica è di riflettere su questa metodologia di stabilizzazione del precariato; non è ammissibile né tollerabile che l’unica via da intraprendere sia quella di un concorso…tra l’altro, con una prova selettiva opinabile e assurda, di cui il mancato superamento preclude per sempre la possibilità di insegnare.
E’ da esigere che il governo operi ed agisca cum grano salis…siccome però questo sembra un’utopia, è necessario che i sindacati e leparti politiche di opposizione non facciano le cariatidi ed intervengano a tutela di chi rischia di dover fronteggiare ed intraprendere una soluzione finale ingiusta.
Basta l’atteggiamento del così è se vi pare: occorre combattere, ed è basilare che i sindacati attuino una piattaforma per decidere di trovare il modo di stabilizzare noi dell g.i. titolati e con esperienza senza ripiegare sull’unica via del concorso, e che le parti politiche opposte si attivino per osteggiare e scongiurare questo concorso inopportuno e drastico.
Gloria, una maestra esasperata

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11 commenti a

Appello disperato

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  1. 1
    Rossella -

    Questo meccanismo, per quanto ingiusto, serve a rimettere al centro l’educazione. Pensiamo al delicato tema della famiglia. Le parole del ministro Poletti non andrebbero decontestualizzate… nel mondo di oggi i titoli hanno un’importanza diversa. L’essere umano resta lo stesso. Un ragazzo superati i ventiquattro anni torna a sentirsi figlio. Ecco spiegata la disaffezione verso ciò che lo circonda e l’anaffettività… questa freddezza ha il potere di straziarti l’anima. Chi sei? Una donna come un’altra. Quali sono le differenze oggettive tra te ed un’amica? Forse una. Il tuo discorso è fermo all’epoca in cui a 35 anni per passare un esame dovevi studiare un’enciclopedia. La giustizia è un qualcosa che sta oltre le categorie di bene e male. Quando il male entra nella tua vita cominci a pensare che non hai nulla da perdere… ti sembra tutto perso. Tanti errori si fanno perché s’ignorano le conseguenze delle proprie scelte. La formazione serve proprio a colmare questa lacuna. Evidentemente era necessario dare un segno.

  2. 2
    Yog -

    Boh, con due lauree hai paura di che? Fatti ‘sto concorso e lascia perdere le lamentazioni inutili. E poi cosa c’è di disperato in un appello? Basta leggere i nomi in ordine alfabetico, non ci vuole mica Einstein.

  3. 3
    Barbara -

    Non capisco il tuo problema

  4. 4
    teacher -

    chi non sta dentro il problematico mondo della scuola non può capire..e cpmunque si tratta di evidenziare le ingiustizie palesi che continuano imperterrite a succedere nella nostra italietta, senza che nessuno reagisca e si ribelli.

  5. 5
    Yog -

    Forse hai sbagliato forum. Qui non credo che nessuno veda tutte queste ingiustizie nel mondo dell’insegnamento, salvo il fatto che fate tre mesi di ferie all’anno. Se vuoi reagire e ribellarti, fallo tu, agli altri che vuoi che importi? Sei tu l’interessato: ribellati tu.

  6. 6
    teacher -

    il forum è fatto per scambiare idee e opinioni.i tre mesi d’estate che poi in realtà sono due perchè giugno è pieno di impegni fino alla fine li fa chi è di ruolo, non certo chi come me nonostante titoli, lauree e anni di esperienza è fuori,e la ribellione la stiamo facendo ma senza l’appoggio dei sindacati non si va da nessuna parte, quindi l’appello è per svegliare le coscienze di questi ultimi e dei parlamentari

  7. 7
    Yog -

    E io infatti te la ho detta la mia opinione. Le ribellioni delegate a terzi sono menate che lasciano il tempo che trovano. Me li vedo proprio i sindacati (chi? quali?) che leggono LaD e dicono, An vedi quanto cià ragione questo, Sissìi, mo famo la rivoluzzione. Ma dai.

  8. 8
    maria grazia -

    ha ragione Yog. La ribellione deve partire dalla singola persona, nel momento in cui decide che non accetterà più determinate cose. troppo comodo stare sempre a dire: le istituzioni devono far questo, i sindacati devono far quello.. La verità è che non cambierà mai un caxxo se i cittadini, PER PRIMI, non iniziano a reagire, in un modo o in un altro, per salvaguardare ciò che gli spetta. se poi amate mettervi a pecora e subìre tutto, affari vostri. ma poi non prendetevela con chi agisce con intelligenza e furbizia, perchè questi ultimi fanno solo quello che ANDREBBE FATTO DA TUTTI! L’ italiano medio è raggirabile dal primo politichetto che arriva e che dice due stronzate, senza contare che in questo paese vengono passate per buone cose impensabili negli altri Stati. e state ancora a dire che è colpa dei sindacati che non fanno abbastanza! ma per favore!! siete solo PECORE, questa è la verità. e non perchè voglio difendere i sindacati ( fosse per me, nemmeno esisterebbero ). ma bisogna cominciare a riconoscere che la gente se sta male è anche perchè continua ad accettare passivamente tante, troppe cose..

  9. 9
    teacher -

    non è certo per fare lo scaricabarile e far diepndere tutto dall’azione dei sindacati che fosse per me ne farei a meno..però da sola ovviamente non posso fare niente, ma nessuno mi aiuta, perchè è come dite voi, qui in Italia ci si piega a fare le cose decise (malamente )dall’alto senza alcuna ribellione. insomma, così è se vi pare.io nel mio piccolo mi sto attivando tra politici, giornali, trasmissioni, ma la considerazione è quasi nulla.

  10. 10
    Yog -

    Come vedi, anche qui la considerazione per te è praticamente nulla. Prova a spiegarci perché dovrebbe interessarci la tua questione, finora nessuno lo ha capito.

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