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L’amore che ho per il mio ex non si affievolisce

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Com’è possibile che nonostante una persona ti faccia del male, ti tradisca, ti umili.. l’amore che ho per lui non diminuisca?? ho provato a trasformarlo in rabbia ma ho solo complicato le cose. penso che dovrò abituarmi a convivere con questo sentimento grande non corrisposto.. non ha funzionato niente, nè psicologi nè altro.. lo amo troppo.. e non riesco  a non pensare a lui. non mi interessa uscire con altri ragazzi.. provo a fare le mie cose ma con molta difficoltà.. 

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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20 commenti a

L’amore che ho per il mio ex non si affievolisce

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  1. 1
    Confusa30 -

    DIAMOCI LA MANO CARA

  2. 2
    yoyanosoyyo -

    Ciao enbiee. Devi razionalizzare un po’ la cosa secondo me. Il tuo non era l’amore delle favole che ci propinano ii film e il tuo amore non è immenso cm il cielo. Capita a tutti di subire una delusione amorosa e in giro su questo forum trovi situazioni anche peggiori. Ora lo puoi pensare e desiderare quanto vuoi tu ma immagina un attimo che per assurdo ritornasse: come sarebbe la situazione? Quando una storia finisce finisce punto. Cerca di lavorare sull’unica cosa k nn ti lascerà mai: te stessa. E questo lo puoi fare solo tu. Lascia perdere tutte le forme di aiuto esterno che sono solo delle scorciatoie inutili contro il dolore. Nessuno dice che sia facile rifarsi una vita ma lo devi fare perché è così che funziona. Io nei momenti di disperazione più nera leggo questa poesia..magari ti può aiutare. http://paroledisaggezza.altervista.org/se-lettera-al-figlio-rudyard-kipling/?doing_wp_cron=1488717035.3617870807647705078125

  3. 3
    Rossella -

    Non saprei cosa risponderti perché, per quanto potrebbe sembrare paradossale, non sono una donna molto sentimentale. Nella vita mi hanno sempre guidato le emozioni. Se mio padre non si fosse dovuto ritirare dal lavoro per motivi di salute avrei vissuto una vita agiata che mi avrebbe consentito di potermi permettere di sostenere dei sogni che in coscienza non ho mai negato di avere, ma che non mi avrebbero cambiato la vita. Il punto non sono i miei desideri. Quello che conta nella vita è la coscienza di sé, la stessa che consente alla persona di vivere in maniera molto più ambiziosa, di realizzare in maniera umana il suo avvenire. Nel momento in cui mi sono resa conto che le mie emozioni mi facevano sentire una ragazza “atipica” che tende a non sbilanciarsi mai nelle relazioni con l’altro sesso ho cominciato a farmi delle domande ed è stato allora che ho scoperto che per me l’amore fisico coincideva con quello spirituale e che se avessi voluto fare carriera (da zero) avrei dovuto sacrificare la mia vita privata, perché nella vita ci sarebbe stata una parte di me che non sarei riuscita ad esprimere come avrei voluto, per ragione di ordine psicologico e anche di ordine pratico. In altri contesti sociali ci sono abitudini alle quali non sei assuefatta, diventa difficile amare in maniera casta quando non hai dalla tua un carattere naturalmente proteso verso l’esterno che ti porta ad avere una percezione più superficiale del rapporto tra spirito e materia. Per evitare di mettere in moto quel meccanismo che ti porterebbe quasi certamente a diventare una persona possessiva dovresti lavorare molto su te stessa, ma perderesti quel poco di spontaneità che riesci a filtrare verso l’esterno. L’alternativa sarebbe quella di passare da una storia all’altra, ma anche in questo modo non sarei felice.

  4. 4
    Rossella -

    Nella vita c’è bisogno di ordine; questo dipende dalla nostra onestà intellettuale. Quando riconosci, senza nasconderti dietro falsi moralismi, che per te l’amore fisico è importante ti assicuro che arriva un giorno che te ne dimentichi. A questo giorno ne potrebbe seguire un altro in cui lo riscopri in maniera inaspettata. Lo vivi come un dono e riesci a dargli un valore diverso se è quello il tuo destino.

  5. 5
    Golem -

    E secondo te è l’amore che ti fa accettare certe cose?
    La tua è una banale “dipendenza” psico-fisica. Non differente da quella di un tossicomane. Sai che ti fa male ma non riesci a “smettere”, e in certi casi ti rovina la vita.

    L’amore è tutt’altra cosa Enbiee. Tu non ci sei neppure vicino, almeno tanto quanto lui. E mi sono stancato di leggere sempre le stesse cose e di vederle collocate nello stesso ambito di un sentimento così importante com’è l’amore.

  6. 6
    Sofia -

    Ragazza è normale….ci sono passata anche io..il mio ultimo ragazzo …va be uomo aveva 48 anni ..me ne ha fatte di tutti i colori…lo odiato con tutta me stessa..ma l’odio si mischiava all’amore …e poi al disprezzo e poi di nuovo all’odio!,..

    Ma non sono mai riuscita a dimenticarlo….ora l’odio ha lasciato spazio solo a tanta maliconconia e tanta amarezza…un amarezza che ti consuma l’anima..per quel poco di anima che ancora mi è rimasta….

    È così ho imparato a conviverci anche con questo…convivere ad averlo ancora nel cuore nonostante tutto…
    Si impara a convivere con ogni orrore della vita …visto che è solo questo..orrore puro!

  7. 7
    Yog -

    Quindi, dopo i commenti rosselliani, dovresti aver visto un faro che ti dà la giusta direzione. Salvo poi scoprire che era una Kawasaki lanciata a 220 Km/h verso di te.

  8. 8
    rossana -

    Enbiee,
    quattro anni di una relazione amorosa intensa come la vostra (in una delle prime lettere la definivi “in simbiosi”) non si smaltiscono in breve tempo, per di più vivendo da sola in una città in cui ti senti isolata.

    secondo me, considerando l’attrazione e il sentimento che provi per quest’uomo, hai fatto bene a ridargli una possibilità ma ora, esaurito anche l’ultimo tentativo di ricomporre il rapporto, devi volerti mettere in mente che lui non ti apprezza e non ti vuole più. la tua volontà di allontanarti con il pensiero è il primo passo, che solo tu puoi fare. lo dovresti fare per ridurre il tempo del lutto, perché di questo si tratta, quando una persona che consideravamo parte del nostro mondo scompare, per di più per sua scelta.

    c’è chi metabolizza una perdita in pochi mesi e chi impiega molto più tempo o non riesce mai del tutto a voltare pagina. le reazioni vitali non sono standard; spesso sono legate all’entità del sentimento, all’indole o anche soltanto al condizionamento dell’abitudine.

    non voler sostituire rapidamente la presenza di un compagno al tuo fianco. non respingere la sofferenza: lasciale il suo pieno sfogo ma pensa nel frattempo a ritrovare e a ricostruire te stessa come unità singola, l’unica su cui potrai sempre fare affidamento.

    sei ancora molto giovane e hai tutto il tempo per ritrovare serenità e tornare a star bene in coppia.

    un abbraccio.

  9. 9
    giucas -

    enbiee, dai retta: fatti tre-quattro scopate gratificanti, e sei fuori dal tunnel-lel-lel-lel del deperimento-o-o-o.

  10. 10
    Gaudente -

    chiaramente lo alfapercepisci e non puoi fare a meno di lui.
    suggerisco la medesima terapia da me prescritta nell’altra lettera, sempre ovviamente che abbia bypassato la censura.

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